
Caldo anomalo, incendi, disboscamenti, maltempo estremo e rimboscamenti, ogni evento sulla Terra è concatenato indissolubilmente ad un altro.
La Teoria di Gaia è vera. Ciò che sta accadendo al clima nel mondo ne è la prova. Il caldo genera incendi che aumentano la temperatura e l’inquinamento atmosferico che sciolgono i ghiacci che aumentano i livelli dei mari. I fenomeni meteorologici diventano più estremi, gli ecosistemi vengono irrimediabilmente devastati e la vita sulla Terra diventa più difficile. Per tutti.
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I dati raccolti dagli scienziati dimostrano che la situazione sta diventando catastrofica. Forse solo una immediata inversione di rotta potrebbe ridurre, non risolvere, il problema nel breve periodo. Intanto, a fine luglio sono state già consumate le risorse energetiche mondiali previste per quest’anno.
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Caldo estremo: la Teoria di Gaia
La Teoria di Gaia o Ipotesi Gaia, formulata dallo scienziato inglese James Lovelock nel 1979, si basa sul fatto che ogni interazione, evento o trasformazione, ne condiziona a catena anche altri, spingendo l’intero sistema ad adattarsi e ad evolversi. La Terra, con tutto ciò che ne fa parte, è un sistema vivente.
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Caldo estremo: la Groenlandia si scioglie

L’aria calda africana ha raggiunto la Groenlandia facendo sciogliere più della metà dai ghiacciai. La temperatura media estiva non supera i 10°C ma quest’anno ha raggiunto e superato i 20°C, riversando così miliardi di tonnellate di acqua dolce nell’artico. Complice di questa situazione, anche le scarse precipitazioni nevose invernali. Il processo ormai avviato potrebbe rientrare solo se venissero ristabilite le condizioni favorevoli.
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La Siberia ed in Nord America bruciano
Contemporaneamente, il gran caldo ha innescato una serie di incendi in Siberia, dove le temperature hanno raggiunto punte di 30°C, mai registrate nel Circolo Polare Artico. Incendi anche in Canada, Groenlandia e Alaska, ma in Siberia è andata in fumo un’area vasta come il Belgio. Le autorità russe sono state fortemente criticate perché avrebbero sottovalutato il problema. Milioni di tonnellate di anidride carbonica sono finite in atmosfera, aumentandone la temperatura, mentre la fuliggine, ricadendo sul ghiaccio, ne ha accelerato lo scioglimento. La riduzione di foreste impedisce poi l’assorbimento di CO2 da parte degli alberi che in cambio producono ossigeno.
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La scomparsa progressiva dell’Amazzonia

Il disboscamento in Amazzonia continua senza freni. Secondo gli ultimi rilevamenti, le attività speculative umane cancellano ogni minuto tre campi di calcio. Il governo Bolsonaro ha ridotto i controlli; diminuite anche le denunce. Le istituzioni pubbliche ambientali brasiliane Ibama e Icmbio sono state pesantemente ridimensionate e devono, per legge, annunciare gli interventi. Se si perderà un ulteriore 20% di foresta, le conseguenze a livello globale saranno catastrofiche e la vita sulla Terra scomparirà.
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Il maltempo in India e in Cina
Le precipitazioni estreme dipendono da tutto questo. La Cina, inquinata dai forti investimenti economici industriali, è devastata da piogge torrenziali, tifoni e trombe d’aria. Molte le vittime. Stesso scenario in India. In Nord Europa, sono giunti i tornado. Da un po’, anche l’Italia è colpita da fenomeni atmosferici intensi.
Tutti questi fenomeni sono stati visti, registrati e analizzati dalla Stazione Spaziale Internazionale.
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In Etiopia piantano gli alberi
L’Etiopia ha stabilito un record mondiale: ha piantato più di 350 milioni di alberi in 12 ore, battendo il primato dell’India che nel 2017 ne aveva piantati 66 milioni. Il governo ha lanciato l’iniziativa Green Legacy per ricreare il patrimonio forestale perduto e per combattere i cambiamenti climatici. L’obiettivo per il 2019 è di 4 miliardi di alberi, ora ne sono stati piantati quasi 3 miliardi.
Trillion tree campaign
Mille miliardi di alberi. È questo l’obiettivo della campagna dell’ONU e della fondazione Plant for the planet che mira a sensibilizzare tutti i Paesi del mondo a piantare alberi contro il climate change. Il dato odierno è di circa 14 miliardi, il percorso è ancora lungo e irto di ostacoli ma la strada è stata segnata. Bisogna convincere i governi che tutto ciò è necessario per la nostra sopravvivenza.


