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Una giornata senza plastica: vademecum proposto dal WWF

Una giornata senza plastica. È il suggerimento e la sfida, con tanto di vademecum, proposto dal WWF. Suggerimenti e consigli plastic free

Vivere una giornata senza plastica. E’ la sfida e il suggerimento – con tanto di vademecum – proposto dal WWF. L’associazione ha lanciato l’appuntamento ‘plastic free’ in concomitanza con l’Earth day, la Giornata della Terra del 22 aprile. Ma il tema, resta d’attualità. Tutti i giorni. Tutto il giorno.

Nei prossimi 20 anni si prevede infatti il raddoppio della produzione attuale della plastica. E nel 2050, secondo alcuni scienziati, negli oceani ci sarà più plastica che pesci.

Per questo, il WWF lancia il suo vademecum, come anteprima del prossimo numero della rivista Panda. Una guida che aiuta a cambiare stile di vita seguendo tutte le fasi di una giornata ‘tipo’, dalla colazione alla ginnastica in palestra, dall’ufficio alla spesa.

Le regole, sin dal risveglio, per vivere senza plastica

I suggerimenti per uscire dalla ‘dipendenza’ dalla plastica si basano su tre regole fondamentali: no al monouso, occhio all’etichetta per detergenti e cosmetici, sì al refill (prodotti alla spina).

Si parte subito. Il risveglio è il primo atto ‘politico’. Meglio scegliere spazzolini con testina intercambiabile. Identico discorso per i rasoi. E scegliere eco-ricariche per il bagnoschiuma, shampoo e altri detergenti.

Si può fare un favore al mare, risparmiando le microplastiche che avvelenano il sangue di balene e cetacei, se nell’etichetta di creme e bagnoschiuma non compare il polyethylene.

La colazione? Con tovagliette in cotone, tazze e i piattini in vetro o ceramica al posto di quelli in melamina. Ed evitare prodotti troppo imballati, come merendine e biscotti, i succhi di frutta confezionati: meglio le spremute, centrifughe e frullati di prodotti freschi.

La spesa ‘alla spina’

Nella giornata tipo, il WWF invita anche alla ‘battaglia’ per convincere i negozianti a dotarsi di prodotti alla spina nel vendere saponi liquidi di largo consumo. E per la spesa l’opzione migliore sarebbe il mercato, dove si possono usare le sporte di cotone al posto dei sacchetti di plastica.

Un ulteriore taglio alla ‘plastica quotidiana’ si può dare usando guanti riutilizzabili e non mono-uso, pezze di cotone per spolverare e pezzette in cellulosa. Meglio mollette di legno per stendere i panni.

Al lavoro plastic free

Anche l’ufficio può diventare plastic-free. No al bicchierino di plastica alla macchinetta, sì a una tazzina ‘spaiata’ portata da casa. Pranzo green con la schiscetta: si evitano stoviglie monouso e spese extra.

La spesa

Giornata della plastica proposta dal WWF

Giornata della plastica proposta dal WWF

Al supermercato si può combattere contro l’eccesso di polistirolo, vaschette e pellicole scegliendo prodotti sfusi al banco dei formaggi e salumi, carne, pesce, pane, reparto ortofrutta. Per uova o yogurt sì ai contenitori in carta o vetro.

E poi, l’invito è quello di scegliere i formati famiglia al posto di confezioni con porzioni monodose, ricche di imballaggi.

La pratica sportiva. 

Anche lo sport può essere amico della Terra, assicurano dal WWF.  Necessario usare tappetini in fibra di bambù al posto di quelli sintetici. Per l’abbigliamento tute, canottiere, t-shirt in tessuti naturali, che non rilasciano microplastica al momento del lavaggio.

L’aperitivo e le cannucce

Anche l’aperitivo nasconde insidie. Cannuccia e agitatore monouso, piatti, bicchieri, posate e vassoi in plastica si possono sostituire con materiali più durevoli, come carta o bambù.

Attenzione con la Giornata senza plastica anche a cena. La sfida più difficile – assicurano dal WWF – è quella del packaging dei prodotti alimentari. Bsta imparare a conservare i cibi sostituendo buste, pellicole e contenitori con quelli in vetro. Alternative alla plastica sono disponibili anche per cucchiai, spatole, taglieri, ciotole, piatti, tazze. E persino l’accendino può essere di metallo ricaricabile e non usa e getta.

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L’attenzione nel riciclare

Il Vademecum del WWF contiene anche consigli sul riciclo e gestione dei rifiuti di plastica, aiutando così a comprendere quanto sia difficile pe l’ambiente ‘smaltire’ il nostro Usa e getta.

Quasi tutte le plastiche, infatti, sono riciclabili. Nel concreto però, nella differenziata vanno solo gli “imballaggi”, oggetti concepiti per contenere e trasportare le merci. Non si tratta di un problema tecnico, quanto economico-legislativo: il sistema della raccolta e del riciclo si basa su un contributo ambientale che versano solo i produttori di imballaggi.

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