
La vita sul nostro pianeta dipende da oceani in salute, ma il loro equilibrio è messo sempre più a repentaglio dal cambiamento climatico, dall’inquinamento e dalla pesca eccessiva che interessa un terzo degli stock ittici globali
La consapevolezza dell’importanza di uno stile di vita sostenibile è sempre più diffusa, ma il pianeta ha bisogno di un cambiamento ancora più radicale nel modo di pensare e di agire. Ciascuno deve imparare a fare la propria parte velocemente.
Due giorni a Polignano a Mare, una “Settimana della Cultura del Mare” a Gallipoli e 15 giorni dedicati alla Pesca Sostenibile con una lunga serie di iniziative per sensibilizzare retailer, brand, aziende ittiche e consumatori sull’importanza di un consumo sostenibile di pesce, la dicono lunga su quanto questo tema sia particolarmente sentito nel mondo e ancor più intensamente in Puglia.
Fish Experience, un mare di storie da raccontare a Polignano a Mare
Una festa del mare e sul mare. Venerdì 21 e sabato 22 ottobre nel Museo Pino Pascali torna Fish Experience, l’evento promosso dal Gal Sud Est Barese per la promozione ittico costiera di Polignano a mare.
Incontri con pescatori, dialoghi di storia, laboratori su gozzi in legno e nodi di pesca, passeggiate naturalistiche ed un convegno informativo sulla Carota di San Vito – Presidio Slow Food. “Un’occasione – dice Pasquale Redavid, presidente Gal Sud Est Barese – per celebrare il patrimonio, la cultura e le tradizioni costiere e marittime, in collaborazione con il Comune di Polignano a Mare, associazioni culturali, guide ambientaliste, pescatori ed esperti di mare”.
“Fondamentale, in progetti come Fish Experience, il coinvolgimento dei più giovani, ai quali tramandare tradizioni e storie ed insegnare valori importanti ed impattanti (anche sulla spesa pubblica) come l’alimentazione sana ed a km 0” ha detto l’assessore regionale Donato Pentassuglia, presentando giorni fa l’iniziativa alla Fiera del Levante.
Articolato il programma della due giorni. Si comincia venerdì alle 11 con il laboratorio per studenti “Nelle viscere del Gozzo”: approccio alla carpenteria navale in legno, nodi e tecniche di pesca, a cura di pescatori e maestri d’ascia dell’Associazione Lo Stroppo. Alle 15 si terrà “Isola del Riccio”, laboratorio sulle buone pratiche per la tutela e il consumo del riccio con passeggiata naturalistica sulla costa polignanese a cura dei biologi e delle guide della Cooperativa Serapia. Alle 17 il convegno informativo sulla Carota di San Vito – Presidio Slow Food di Polignano.
Sabato si comincia alle 9.30 con “Isola del Riccio”, laboratorio con letture animate e laboratori per bambini sulla Posidonia a cura dei biologi e guide della Cooperativa Serapia. Alle 11 con “Due passi tra la paleontologia”, passeggiata naturalistica alla scoperta dell’ambiente marino delle ere geologiche passate attraverso la ricerca di antichi fossili di conchiglie e ricci di mare a cura di Eleonora Meliadò. Dalle 15.30, “Dialoghi di storia, l’uomo e l’ambiente marino nell’antichità tra preistoria ed età romana”, lezione laboratoriale alla scoperta dell’alimentazione degli antichi abitanti di Santa Barbara, a cura degli archeologi Rocco Sanseverino, Maria Maurizio e Ilaria Vigliarolo. Alle 17, il laboratorio “Nelle viscere del Gozzo”.
Il progetto Fish Experience, un mare di storie da raccontare, di durata triennale e con un finanziamento di 1 milione di euro, rientra tra le attività previste dal Piano di Azione Locale 2014 – 2020 del GAL, la cui strategia include interventi destinati all’infrastrutturazione delle zone costiere, alla riqualificazione dei mercati ittici locali, a progetti di informazione e trasferimento di conoscenze per i pescatori ed alla realizzazione di eventi culturali per sostenere le zone di pesca attraverso azioni integrate sul territorio.
Settimana della Cultura del Mare a Gallipoli
Sette giornate dense di appuntamenti dal 24 al 30 ottobre a Gallipoli con laboratori per grandi e piccoli, proiezioni video, convegni tematici, mostre, visite guidate, degustazioni di prodotti del mare e una serata di gala in cui vengono consegnati i premi Vela Latina a coloro che si sono distinti per la particolare dedizione al mare.
La “Settimana della Cultura del Mare” nasce con gli obiettivi di valorizzare la risorsa Mare e tutte le attività ad esso legate sensibilizzare alla sua tutela e allo sfruttamento responsabile delle sue ricchezze, spaziando tra arte, musica, cultura, turismo e business, a dimostrazione che il Mare è il volano di un’economia turistico-culturale non circoscritta ai soli pochi mesi estivi.
A Taranto si presenta la filiera ittica
Formare e abilitare la seconda generazione di mitilicoltori e dare continuità ai percorsi di valorizzazione di un prodotto unico come la cozza tarantina, 23° presidio Slow Food di Puglia.
“Per la prima volta in Fiera del Levante abbiamo creato una rete della filiera agroalimentare e della pesca – ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia- che deve viaggiare insieme con un’interazione costante tra prodotti e territori. Per la cozza tarantina guardiamo ai sistemi di impianto da portare da Mar Piccolo a Mar Grande e serriamo le fila su un prodotto di altissima qualità, dove la differenza la fa la filiera. La collaborazione istituzionale e del partenariato è fondamentale per integrare le politiche di sistema”.
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Il percorso intrapreso dai mitilicoltori tarantini con il rispetto del disciplinare Slow Food ha permesso di ridare dignità ad un prodotto che nei mesi di produzione, da maggio ad agosto, deve fare fronte alla concorrenza della Grecia. E che grazie al marchio riesce ad ottenere una riconoscibilità mai avuta prima e che negli anni ha fatto i conti con un pregiudizio, anche di tipo ambientale. La cozza tarantina, ha ricordato Luciano Carriero, mitilicoltore da sempre, “non ha bisogno di essere depurata, alleviamo cozze in un’oasi naturale”.
Oggi il Mar Piccolo è bonificato e le reti utilizzate per allevare la cozza tarantina sono in MaterBi: prossimamente, inoltre, sarà implementata la canapa, in un’ottica di impatto ambientale zero. Il Centro di Assistenza Tecnica Sistema Impresa Confcommercio ha messo in campo il progetto Mari&Miti, ha partecipato all’Avviso Feamp 2.5 Promozione del capitale umano e del collegamento in rete. L’impegno della Regione Puglia, come ricordato da Aldo di Mola, responsabile del FEAMP, vedrà un nuovo specifico spazio per l’acquacoltura nella prossima programmazione europea.
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Pesca sostenibile a Torre Guaceto
A Torre Guaceto è stato assegnato il premio “progetto food dell’anno” in ragione del modello di pesca sostenibile qui ideato e condotto ormai da quasi 20 anni. La giuria di Food and Travel Italia ha riconosciuto il valore della governance del Consorzio di gestione dell’area protetta e gli sforzi profusi dall’ente sul fronte della tutela sostenibile sia a livello ambientale, sia sociale del Parco.
Il progetto prevede che possano pescare nella zona più esterna del Parco solo i professionisti del posto, una volta a settimana e con rete a maglia larga. Grazie all’applicazione di questo modello, si è registrato un incremento della popolazione ittica del 400%, un caso diventato di interesse mondiale che ha attratto studiosi provenienti sin dalla California.
Nel 2017, Slow Food aveva già riconosciuto il valore della buona pratica assegnandole lo status di presidio ed avviando un’importante attività per l’esportazione del modello in altre aree marine.
“Ringrazio i pescatori di Torre Guaceto, i veri protagonisti di questo straordinario cambio di paradigma socio-economico. E’ un riconoscimento al processo virtuoso di un’area protetta che – ha dichiarato il presidente del Consorzio di Torre Guaceto, Rocky Malatesta – ha saputo ribaltare in positivo e in economia reale ciò che abitualmente è considerata una riserva: un’area che mortifica l’economia e lo sviluppo del territorio. Abbiamo creduto e dimostrato con concretezza che esistono buone pratiche che, mantenendo salda la tutela degli habitat, non scalfiscono i redditi dei piccoli operatori, anzi li incrementano. Un modello, che da oltre 10 anni a questa parte stiamo promuovendo in altre Aree Marine Protette italiane”.
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Due Settimane della Pesca Sostenibile
Torna l’appuntamento con le Settimane della Pesca Sostenibile, una campagna promossa da MSC Marine Stewardship Council, organizzazione non profit che promuove la pesca sostenibile e cdi conseguenza un consumo di prodotti ittici pescati nel rispetto di mari e oceani. Il motto di questa edizione “Siamo tutti sulla stessa barca. Proteggiamo insieme l’oceano” ha l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla necessità di un’azione comune per difendere la salute delle risorse marine, gravemente minacciate da pesca eccessiva, inquinamento e cambiamento climatico.

La campagna, un importante appuntamento annuale sul consumo sostenibile, unisce diverse aziende della filiera ittica: aziende di trasformazione e commercializzazione, supermercati, ipermercati e catene di ristorazione che hanno deciso di supportare la campagna sensibilizzando i propri consumatori con diverse attività digital e instore.
Il 26 ottobre alle ore 10 all’Acquario Civico di Milano si terrà la conferenza “Oceani resilienti. Il ruolo della pesca sostenibile e della filiera ittica nella risposta al cambiamento climatico”. L’evento è inserito nel calendario del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2022 promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS).
Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana e direttore della rivista Nimbus, modera gli interventi di Francesca Oppia e David Parreno (Marine Stewardship Council Italia); Pierluigi Carbonara (CoispaTecnologia e Ricerca) e Niccolò Beati (Nielsen IQ) che esploreranno le connessioni tra il settore ittico e il cambiamento climatico attraverso la presentazione delle ultime evidenze dello State of World Fisheries and Aquaculture (SOFIA) 2022 dell’Organizzazione delle Nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO); il contributo del programma di sostenibilità ittica MSC al raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030 e le tendenze del mercato in termini di di sostenibilità.
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Come sottolinea Felix Ahlers ceo di FRoSTA, azienda di riferimento nel mondo dei surgelati che aderisce alla campagna per il secondo anno consecutivo, “Siamo anche noi pescatori per questo siamo attenti al ripopolamento delle specie marine. Il pesce è l’unico alimento completamente selvaggio, non lo si può aumentare in volume, perché in mare aperto si riproduce secondo le regole della natura. Per questo vogliamo pescarne la giusta quantità, senza alterare gli equilibri del mare. Lo facciamo grazie alla certificazione MSC e lo verifichiamo in prima persona: io stesso sono stato più volte in Alaska, sulle barche con cui facciamo pesca, per assicurarmi che i pescatori rispettino le nostre regole”.

Fra le adesioni c’è anche Sheba – brand premium di alimenti per gatti del Gruppo Mars da tempo impegnato nel portare avanti progetti concreti volti a garantire la salute del pianeta, migliorare le condizioni di vita delle comunità e nutrire il benessere, come parte del proprio piano “Sustainable in a Generation”.
In particolare, uno dei progetti che maggiormente rappresenta questo impegno parte proprio dalla volontà di salvaguardare la salute degli oceani, di fronte al pericoloso deterioramento delle barriere coralline dovuto al cambiamento climatico, all’inquinamento marino e alle pratiche di pesca distruttive c’è ShebaHope, nato con l’obiettivo di ripristinare entro il 2029 185.000 mq di barriera, l’equivalente di 150 piscine olimpioniche.
Grazie a un investimento di più di 10 milioni di dollari in ricerca, costruzioni e coinvolgimento della comunità, sono stati finora piantati di 285.000 frammenti di corallo e installate 19.000 reef stars (strutture in acciaio studiate per il ripristino della barriera). Questo ha permesso in soli tre anni di aumentare la copertura corallina dal 5% al 55%, pari a 40.000 mq di barriera restaurata, portando anche a un’abbondanza di pesci e biomassa nelle scogliere recuperate.
I risultati sono già visibili in Indonesia, sulla costa di Sulawesi, dove la barriera corallina è costruita per incidere visibilmente la parola Hope sul fondo del mare, usando corallo restaurato, ed è visualizzabile attraverso Google Earth.
Siamo tutti sulla stessa barca. Proteggiamo insieme l’oceano
La pesca eccessiva e la distruzione degli oceani rappresentano situazioni drammatiche e preoccupanti, e una delle azioni che si può fare attivamente per provare a migliorare le cose è rispettare gli standard di sostenibilità esistenti e continuare a migliorarli. La pesca sostenibile è possibile e necessaria.
La certificazione MSC verifica il rispetto di pratiche ecosostenibili, assegnando il marchio blu MSC a chi rispetta i criteri di valutazione.
Il marchio blu pesca sostenibile MSC indica che i prodotti derivano da un’azienda di pesca certificata indipendentemente, su base scientifica, seguendo lo standard MSC per la sostenibilità ambientale della pesca;· sono tracciabili e riconducibili a un approvvigionamento sostenibile.
Più di 516 attività di pesca nel mondo sono coinvolte nel programma Standard MSC. Queste aziende pescano il 19% del pescato globale. Più di 20.075 prodotti ittici marchio blu MSC nel mondo sono a disposizione dei consumatori
Lo Standard MSC per la pesca sostenibile si basa su tre principi fondamentali che pensano al futuro dei nostri mari, perché lo stock possa riprodursi rendendo la pesca ancora possibile, ma anche per ridurre al minimo l’impatto ambientale, tutelando l’habitat marino e garantendo che la pesca sia gestita in modo lungimirante.
Allo stesso modo, l’Aquaculture Stewardship Council (ASC) è la certificazione più importante al mondo per pesce e frutti di mare provenienti da allevamenti responsabili.
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