MSC lancia la settimana della pesca sostenibile

settimana della pesca sostenibile promossa da Msc

La prima edizione organizzata anche in Italia dal 1° al 7 novembre 2021

Al via la settimana della pesca sostenibile promossa da MSC (Marine Stewardship Council), che vede importanti retailer, brand e aziende del settore ittico riuniti attorno a un obiettivo comune: sensibilizzare quante più persone sull’importanza di consumare prodotti ittici pescati con pratiche sostenibili, capaci di preservare gli habitat e le popolazioni ittiche. Si tratta della prima edizione di quello che diventerà un appuntamento annuale. Oltre alle iniziative di comunicazione lanciate sui media tradizionali e digitali, saranno disponibili delle attività promozionali nei maggiori supermercati, per aiutare il consumatore a fare la scelta giusta. Basterà cercare il marchio Blu MSC sulla confezione di surgelati, conserve, refrigerati e nel pet food.

«La consapevolezza dell’importanza di uno stile di vita sostenibile è sempre più diffusa, ma il pianeta ha bisogno di un cambiamento ancora più radicale nel modo di pensare e di agire dei suoi abitanti», afferma Francesca Oppia, direttrice del

un bollino blu per la sostenibilità

programma MSC in Italia. «Insieme ai partner che concretamente si impegnano per portare la sostenibilità sulle tavole degli italiani, lanciamo la Settimana della Pesca Sostenibile per catalizzare gli sforzi e l’attenzione del pubblico sull’importanza di un consumo di pesce da fonti responsabili, rispettose delle popolazioni ittiche e degli ecosistemi marini».

I protagonisti

Sono proprio i pescatori, che scelgono ogni giorno di mettere in atto le migliori pratiche della pesca sostenibile identificate dallo standard MSC, i personaggi principali della settimana della pesca sostenibile. Ad affiancarli, con un ruolo altrettanto fondamentale, tutti gli operatori della filiera: dalle aziende di trasformazione e commercializzazione ai retailers, che hanno il potere di dare un fondamentale impulso alla sostenibilità attraverso l’adozione di una politica di approvvigionamento trasparente e robusta centrata sulla sostenibilità, ma anche attraverso l’aumento dell’offerta di prodotti da pesca sostenibile disponibili. La grande adesione alla prima edizione da parte di Bofrost, Conad, Consilia, Consorcio, Carrefour Italia, Eismann, Eurospin, Findus, Frosta, Lidl, Ocean47, Rio Mare, Rizzoli Emanuelli è un segnale incoraggiante.

Cos’è la pesca sostenibile?

pesca sostenibile

Secondo MSC, la pesca sostenibile è quella che rispetta tre principi basilari:

– lascia in mare abbastanza pesci per far sì che la popolazione marina possa riprodursi e la pesca possa quindi proseguire nel tempo senza intaccare le risorse ittiche;

– è effettuata in modo da minimizzare il suo impatto sull’ecosistema, consentendo cioè alla flora e alla fauna marina di prosperare;

– è gestita in modo responsabile nel rispetto delle leggi vigenti in modo da potersi adattare ai cambiamenti.

 

Il volume d’affari della sostenibilità ittica

La pandemia non ha fermato la corsa alla sostenibilità ittica. Secondo il rapporto annuale 2020/21 di MSC, è infatti in crescita la tendenza dei consumatori, della pesca e del settore ittico globale verso un approvvigionamento ittico responsabile. In Italia il volume dei prodotti ittici con marchio MSC è cresciuto del 30% rispetto allo scorso anno, pari a 10 mila tonnellate in più. Nel mondo il 19% delle catture di pescato proviene da attività coinvolte nel programma di certificazione MSC, per un volume globale di 16 milioni di tonnellate. Le attività di pesca coinvolte nel programma MSC salgono di 18 unità arrivando a 516. Sono 20,075 i prodotti con marchio blu disponibili in 63 Paesi del mondo, di cui quasi 500 nei punti vendita in Italia.

La pesca sostenibile nelle Aree marine protette

Realizzare progetti e piani di gestione sostenibile della pesca costiera artigianale nelle Aree marine protette. È questo l’obiettivo del bando FEAMP 2014/2020 emanato dalla Direzione Generale della Pesca del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Sono stati stanziati 6,2 milioni di euro a beneficio degli enti gestori delle Aree marine protette, che potranno cogliere questa opportunità presentando, entro il 2 novembre, progetti della durata massima di 18 mesi con conclusione entro il 30 settembre 2023. L’intenzione del Ministero è creare le condizioni per proteggere e ripristinare la biodiversità all’interno degli ecosistemi marini. Le Aree marine hanno un ruolo determinante per la tutela di flora e fauna marine, rappresentando anche una grande laboratorio dover poter sperimentare modelli di pesca costiera artigianale in un’ottica di sostenibilita ambientale. In Italia ce ne sono 29: 7 in Sicilia, 6 in Sardegna, 5 in Campania, 3 in Puglia e Liguria.

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