Inquinamento del suolo: si può curare

suolo © Pixabay
(foto Pixabay)

iCOSHELLs, il progetto pilota, iniziato il 1° settembre 2024, che ripristina la salute del suolo europeo 

Coordinato dal RISE Research Institutes of Sweden, 39 i partner in tutta Europa, per quattro anni il progetto di ricerca e innovazione iCOSHELLs ha l’obiettivo di migliorare la salute del suolo in tutta l’UE. Attraverso la creazione e l’utilizzo di Living Lab situati nei Paesi Baschi, in Bulgaria, Grecia, Italia, Spagna e Svezia, il progetto opera in sinergia con gli stakeholders locali per co-progettare e testare strategie efficaci per migliorare la salute del suolo. ISINNOVA è tra i partner del progetto in qualità di coordinatore del Living Lab italiano, mentre l’Università di Trento ne è il coordinatore scientifico.

Cos’è un Living Lab?

UE bandiera
(Foto di Pexels da Pixabay)

I Living Labs sono ecosistemi e iniziative di ricerca che includono la promozione di azioni concrete per la salute del suolo. Hanno come obiettivo l’innovazione, la co-creazione e l’apprendimento formale, contribuiscono alle sfide sociali e al miglioramento della salute del suolo e dei servizi ecosistemici correlati. Per via della varietà delle parti interessate, hanno una dimensione multidisciplinare e transdisciplinare.

La Missione Europea sul suolo ha l’obiettivo di istituire 100 Living Labs per effettuare esperimenti sul campo collegati ai centri di ricerca. Per far questo si sta adottando un approccio dal basso, che si basa sulla scienza aperta e sull’innovazione partecipativa, con un forte coinvolgimento delle parti interessate e dei cittadini. Inoltre, si sta instaurando una forte collaborazione tra ricercatori, gestori dei territori, regioni, imprese, decisori politici, cittadini e partner internazionali nell’implementazione della missione. La Mission Soil ha lo scopo di fornire una grande quantità di analisi, misure e dati rigorosi su basi scientifiche fornendo un importante contributo all’Osservatorio Europeo del Suolo.

La salute precaria del suolo europeo

analisi preliminare suolo

Attualmente, si stima che un preoccupante 60-70% del suolo europeo non è considerato in salute a causa dell’inquinamento, dell’urbanizzazione e dell’agricoltura intensiva, fattori che stanno ulteriormente peggiorando a causa del cambiamento climatico. Il deterioramento del suolo pone notevoli sfide economiche, sociali e ambientali che si manifestano anche con la riduzione della produttività dei terreni e la perdita della biodiversità.

Per tutte queste ragioni, il progetto iCOSHELLs è in linea con la Missione UE A Soil Deal for Europe, che ha lo scopo di trovare nuove strategie per ridurre l’inquinamento del suolo, rafforzare la biodiversità e migliorare la conoscenza dei terreni  in tutto il continente entro il 2030.

iCOSHELLs contribuirà agli obiettivi 4, 6 e 8 della Missione, ovvero: ridurre l’inquinamento del suolo e promuoverne il ristoro, migliorare la struttura del suolo rafforzandone la biodiversità e migliorare la documentazione relativa al suolo diffondendone la conoscenza nella società. Il progetto utilizza un approccio sistematico per costruire l’impegno delle parti interessate, collegare la scienza con le applicazioni pratiche, approfondire la comprensione degli indicatori del suolo e replicare metodi efficaci di recupero del suolo. L’obiettivo finale è quello di sviluppare, testare e validare soluzioni scalabili.

La diversità geografica e climatica dei sei Living Lab previsti dal progetto favorisce la replicabilità di soluzioni innovative, affrontando sfide regionali uniche, dalla salute del suolo agricolo nella Svezia meridionale al ripristino del suolo in siti contaminati nella Macedonia occidentale.

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