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Fosforo in agricoltura, la ricerca per un futuro sostenibile

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fosforo in agricoltura

Dalla ricerca delle Università di Pisa e Copenhagen un meccanismo che permette alle piante un maggiore assorbimento di fosforo.I vantaggi per l’agricoltura: un colpo ai superfosfati?

La ricerca della prof.ssa Manuela Giovannetti dell’Università di Pisa e del prof. Iver Jakobsen dell’Università di Copenhagen (riportata giorni fa da Ambient&Ambienti) ha   aperto importanti scenari nel mondo dell’agricoltura. La scoperta del meccanismo per incrementare l’assorbimento di fosforo nelle piante comporta un aumento della produzione dei frutti e dei raccolti con il conseguente abbattimento delle carestie e della malnutrizione, soprattutto nelle zone dove il settore agricolo è in crisi per questioni geopolitiche, sociali ed ambientali. In questa intervista la prof.ssa Giovannetti parla del futuro e delle applicazioni in agricoltura della ricerca.

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I risultati della ricerca

Professoressa Giovannetti, quali sono i risultati della ricerca?

giovannetti fosforo
La prof.ssa manuela Giovannetti ha svolto la ricerca presso l’Università di Pisa

«Sette ceppi batterici hanno facilitato la crescita delle radici e l’assorbimento del fosforo promuovendo lo sviluppo delle ife dei funghi micorrizici, che funzionano come il vero organo assorbente. Tra questi, un ceppo particolare, appartenente al genere Streptomyces ha prodotto i più alti incrementi di assorbimento e traslocazione di fosforo radioattivo mentre un altro ceppo, sempre appartenente al genere Streptomyces, ha aumentato l’assorbimento di fosforo radioattivo da parte delle ife».

Quali sono i benefici?

«I nostri risultati enfatizzano l’importanza della gestione dei funghi simbionti e dei loro batteri associati per incrementare l’acquisizione di fosforo da parte delle piante, in particolare quelle alimentari. I maggiori benefici potranno risultare dalla selezione e dalla utilizzazione dei consorzi microbici più efficienti, che potranno essere inoculati come biofertilizzanti e biostimolanti nelle filiere di produzione alimentare sostenibili».

 Tanto fosforo in agricoltura fa male?

Incrementare artificialmente l’assorbimento di fosforo potrebbe avere effetti negativi per sia per le piante e sia per gli esseri viventi che se ne nutrono?

fosforo ricerca agricoltura«L’agricoltura industriale che si è sviluppata nella seconda metà del secolo scorso ha fatto grande uso dei concimi chimici a base di superfosfati, perché le piante richiedono grandi quantità di fosforo per crescere e produrre: basti pensare che il fosforo è un componente strutturale di biomolecole coinvolte in processi metabolici chiave, come la fotosintesi, la sintesi di DNA, RNA e fosfolipidi, la respirazione e il trasferimento di energia. L’uso di microrganismi efficienti nell’assorbimento del fosforo dal suolo e nella sua traslocazione alle piante può contribuire a diminuire le quantità di superfosfati somministrati alle colture, molta parte dei quali non viene utilizzata dalle piante e finisce nei fiumi, nei laghi e nei mari, determinando anche il fenomeno della eutrofizzazione».

Il futuro della ricerca

Quando questa ricerca sarà commercializzata?

«Siamo in contatto con diverse imprese interessate, che già commercializzano microrganismi benefici del suolo per l’agricoltura biologica e sostenibile».

Qual è il prossimo obiettivo?

«Sarà quello di determinare i consorzi microbici che mostrano la performance migliore, dal punto di vista della crescita delle piante e dell’assorbimento di minerali dal suolo. Saranno studiate diverse specie di funghi micorrizici e batteri associati, al fine di determinare i più efficienti, da assemblare in consorzio».

Per condurre questa ricerca avete attinto a fondi pubblici o privati?

«La ricerca è stata condotta esclusivamente con fondi pubblici».

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