Fosforo per le piante: scoperta per maggiore crescita e produzione

Le Università di Pisa e di Copenhagen hanno scoperto il meccanismo che permette alle piante un maggiore assorbimento di fosforo e quindi una maggiore crescita e produzione

Il fosforo è un elemento necessario per la crescita negli organismi viventi. Nelle piante, un maggiore assorbimento di fosforo permette di aumentarne sia la crescita sia la produzione di frutti. Un team internazionale coordinato dalla professoressa Manuela Giovannetti dell’Università di Pisa e dal professore Iver Jakobsen dell’Università di Copenhagen ha scoperto il meccanismo che permette alle piante di aumentare l’assorbimento di questo elemento.

Come è nata la ricerca sul fosforo?

giovannetti fosforoLa prof.ssa Giovannetti ha spiegato che «I risultati di questa ricerca, che ha riguardato in particolare le piante di mais, sono stati pubblicati sulla rivista “Scientific Reports” del gruppo editoriale “Nature”. Da alcuni anni nei laboratori di Microbiologia del  Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa ci stiamo occupando della nutrizione fosfatica delle piante mediata da microrganismi benefici del suolo, quali i funghi micorrizici. Questi instaurano con le radici delle piante associazioni simbiotiche mutualistiche (chiamate micorrize), che rappresentano il vero organo che assorbe i nutrienti minerali dal suolo e li trasferisce alla pianta. In particolare i funghi micorrizici traslocano fosforo, che intercettano nel suolo con le loro cellule filiformi chiamate ife. Durante gli studi abbiamo scoperto che i funghi micorrizici sono sempre associati, a loro volta, a una comunità di batteri benefici, che possiedono diverse proprietà, tra le quali la capacità di produrre ormoni quali l’acido indolacetico, di solubilizzare il fosforo minerale e mineralizzare il fosforo organico».

LEGGI ANCHE: Agricoltura biologica e integrata: ecco il futuro

Pisa-Copenhagen, una collaborazione solida di vecchia data

Prof. Giovannetti, perché proprio Copenhagen?

fosforo«Nei nostri laboratori abbiamo analizzato 122 ceppi batterici per le loro proprietà funzionali: tra questi il tratto più rappresentato era la capacità di solubilizzazione del fosforo dai fitati, circa il 70%, seguito dalla capacità di solubilizzare il fosforo minerale, circa il 49%. Ci siamo quindi attivati per svolgere una ricerca in un laboratorio che facesse uso di fosforo radioattivo, per poter determinare il meccanismo alla base di tali proprietà. Io conosco da oltre 20 anni il Professor Iver Jakobsen dell’Università di Copenhagen, che dispone di attrezzature sofisticate per la determinazione del fosforo assorbito da parte delle piante da varie fonti, che fa uso di fosforo radioattivo. L’ho contattato e abbiamo stabilito una proficua collaborazione.

Da quanto tempo state lavorando sul progetto relativo al fosforo?

Abbiamo iniziato queste ricerche alla fine del 2013 e pubblicato nel 2015 il primo lavoro, in cui venivano descritte le comunità batteriche associate ai funghi micorrizici. Tale lavoro era basato esclusivamente su dati molecolari, che sono stati utilissimi per conoscere la grande diversità delle popolazioni batteriche. Per poter scoprire però le proprietà di queste comunità batteriche, è necessario isolare i singoli ceppi in coltura pura, ed è quello che abbiamo fatto in una seconda ricerca, pubblicata nel 2016.

LEGGI ANCHE: Peronospora: stretta sul fungo killer della vite

Un lavoro, dunque, molto interessante che potrebbe in brevissimo tempo dare risposte certe ad alcune delle piaghe più importanti dell’agricoltura.

Vista la complessità dell’argomento, torneremo a parlarne nei prossimi giorni con la prof.ssa Giovannetti che ci spiegherà nel dettaglio i risultati, i benefici ed il futuro di questa ricerca.

Articoli correlati