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Dormire nudi è verde. E divertente. Parola di Vanessa Farquharson

Abbiamo spesso parlato di come alla base della svolta ecologica tanto cercata sui macrolivelli debba in realtà esserci un cambiamento individuale della forma mentis di ognuno; ma spesso questo cambiamento viene vissuto, e purtroppo prima di essere attuato, come un qualcosa di tragico, tale da cambiare irrimediabilmente le nostre vite, costringendoci a rinunciare a quei piaceri cui il consumismo ci ha abituati. Probabilmente è quest’angoscia di fondo a impedirci di realizzare completamente quel cambiamento che il mondo ormai ci richiede. Eppure una giovane giornalista canadese ci dimostra che il vivere-in-verde non è assolutamente così tragico e drastico, anzi! È addirittura divertente. La ventottenne Vanessa Farquharson, bella e impegnata come solo in America si può essere, ogni giorno ha sperimentato piccoli modi per rendere meno profondo il suo impatto sul pianeta, parlandone poi sul suo blog, Green as a Thistle (“verde come un cardo”), irriverente e spigliato come il suo libro, un po’ diario un po’ manuale un po’ anche romanzo rosa.

vanessa Farquharson

Si tratta di gesti insignificanti, come staccare il frigorifero, usare cosmetici meno dannosi o un filo interdentale vegano, o raccogliere i rifiuti visti in giro; ma non solo questo: i comfort del XXI secolo sono inclusi nella riduzione dell’impatto ambientale; un solo esempio, che certo farà felici molte donne preoccupate per il nostro pianeta (oltre che per il loro aspetto): perchè ogni mese adoperare strisce di ceretta che poi andranno faticosamente smaltite quando la nuova tecnologia permette di risolvere il tutto una volta per tutte? Dunque, un intervento di depilazione permanente può salvare il pianeta. E poi, basta con le palestre elettroniche che fanno ginnastica per noi! Muoviamo un po’ i muscoli, con grande guadagno per il corpo oltre che per l’ambiente.

Come si può vedere, questi sono dettagli piccolissimi, quasi insignificanti, se ristretti a livello individuale… ma proviamo a immaginare se anche solo metà della popolazione di grandi nazioni come gli Stati Uniti o la Cina applicassero questi piccoli accorgimenti: il cambiamento sarebbe più che evidente, a riprova che basta davvero poco, e senza grossi traumi, per cambiare il mondo in meglio. E chissà, in tutto questo potremo trovare anche l’amore, magari in un ambientalista vegano con cui condividere nuovi cibi e ricette – e nuovi stili di vita – e con cui andare alla scoperta modi di vivere alternativi. E allora dormire nudi non sarà più solo una questione ecologica.

Vanessa Farquharson – Dormire nudi è verde. 366 consigli per vivere «bio» (e divertirsi) tutti i giorni dell’anno, Sonzogno, 2011, pagg. 368, € 18,00.

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