Costa Ripagnola, tra turismo e natura… perché?

Un tratto distintivo della costa tra Polignano a mare e località Cozze diventerà un resort, ma anche un’area naturale protetta

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Costa Ripagnola (foto: google.maps)

Uno scorcio di paesaggio costiero incontaminato, un’area unica e caratteristica a Nord di Polignano a mare, con vegetazione rada, colture, uliveti e trulli, dove il tempo sembra essersi fermato. Costa Ripagnola sembra un quadro ad acquerello, visibile ogni giorno da chi transita sulla Strada Statale 16 in direzione Bari, un angolo di natura preservato dalla contemporaneità invadente circostante, un’isola bellissima che in tanti, ogni giorno, si fermano a fotografare, per cogliere la bellezza della luce, l’evoluzione delle stagioni, lo spirito del luogo.

Ma in una terra come la Puglia, dove la bellezza della costa e dei luoghi ha sempre un fascino particolare, la mentalità forgiata dal vento di Levante ci spinge ad “adattare il paesaggio” alle nostre necessità contingenti, consumando suolo ad una velocità impressionante, mentre l’offerta turistica preme sui nostri “quadri paesaggistici”.

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Costa Ripagnola e Costa dei Trulli

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Costa Ripagnola (foto: google.maps)

La SERIM srl ha presentato un progetto per realizzare in quel tratto costiero un resort turistico rurale. La società, in un comunicato firmato dai due legali Giuseppe Chiaia Noya e Adriano Garofalo, spiega che «il progetto di riqualificazione e valorizzazione nella zona di Costa Ripagnola a Polignano è stato regolarmente autorizzato dagli enti preposti, tra cui Regione, Comune e Soprintendenza secondo quanto prevedono le norme in materia urbanistica, paesaggistica ed ambientale. Tale intervento – in cui non sono previste opere invasive né fantomatiche cementificazioni – consentirà la tutela di un’area archeologica di notevole importanza in cui ricadono due grotte del neolitico, e il solo recupero di alcuni trulli destinati al c.d. turismo rurale mentre la totalità dell’area manterrà la destinazione agricola, nel rispetto di quanto prevede il PRG vigente del comune di Polignano, alla pari di quanto accade in altre Aree naturali. L’intervento, al centro di un percorso tecnico e amministrativo iniziato nel 2008, ha superato una rigida istruttoria ambientale culminata con il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale a marzo scorso, che comprende il Giudizio di Compatibilità Ambientale rilasciato dalla Sezione Autorizzazioni Ambientali della Regione Puglia e l’Autorizzazione Paesaggistica rilasciata dalla Sezione Paesaggio della Regione Puglia visto il parere della Soprintendenza Archeologia, Paesaggio e Belle Arti, cui ha fatto seguito il Permesso di Costruire da parte del Comune di Polignano a Mare, al termine di una conferenza di servizi durata diversi mesi in cui chiunque ha potuto dire la sua e nella quale, soprattutto, sono state operate valutazioni tecniche che non possono essere oggi sminuite e poste nel nulla da soggetti istituzionali diversi da chi era (ed è) deputato ad esprimerle.

Serim auspica che con l’Area naturale protetta, la cui istituzione non è in contrasto con il suo progetto di riqualificazione si ponga fine ad abusi e violenze al territorio perpetuate nel tempo e purtroppo ancora presenti».

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Elaborazione grafica tratta dal sito http://www.giemsrl.it/

Nella stessa area c’è un altro progetto presentato da GIEM srl, denominato Costa dei Trulli. Prevista la realizzazione di un campo di golf, un hotel, un centro convegni e residenze turistiche extralusso.

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La posizione della politica

La legge regionale n. 19 del 1997 prevede che, dato l’interesse paesaggistico, in quell’area è prevista l’istituzione di un’area naturale protetta. «È pervenuto l’ok al progetto edificatorio proposto dalla società SERIM e siamo contenti che anche grazie al nostro impegno sia stato notevolmente limitato l’impatto del progetto sul territorio – spiega La consigliera regionale Antonella Laricchia (M5S) –  Ma non basta: il progetto riguarda infatti solo un tratto della costa: ora si avviino le procedure per l’istituzione dell’area protetta che i cittadini aspettano da oltre 20 anni. Inoltre, ho invitato gli assessori a rivedere l’istruttoria valutativa anche alla luce della recente, importante, scoperta del reef corallino nei fondali di Monopoli che, a detta dello stesso Dipartimento di Biologia dell’Università di Bari, potrebbe estendersi anche per decine di chilometri interessando potenzialmente le zone marine dinanzi a Ripagnola».

Nelle scorse settimane, l’assessore regionale all’Urbanistica Alfonsino Pisicchio ha incontrato i rappresentanti dei Comuni di Monopoli e Polignano per avviare l’iter burocratico, mentre il governatore Michele Emiliano, dopo aver incontrato le associazioni e i comitati del territorio che hanno raccolto oltre 10.500 firme per l’istituzione del parco naturale costiero, ha attivato la procedura per l’istituzione del “Parco Costiero di Polignano a mare”. L’area è quella compresa tra Costa Ripagnola e Lama Incina. La conferenza di servizi si terrà il 29 luglio in Regione.

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