
Sei leader ambientalisti ricevono il premio Champions of the Earth organizzato dall’UNEP, l’agenzia per l’ambiente dell’ONU
Il Presidente del Ruanda, un’eco-innovatrice australiana, l’Agenzia Marocchina per l’Energia Sostenibile, l’organizzatore indiano della più grande pulizia di spiagge del mondo, l’attivista honduregna Berta Cáceres (assassinata il 3 marzo 2016), e un biologo messicano sono i vincitori del per premio Champions of the Earth, il massimo riconoscimento delle Nazioni Unite in campo ambientale. I sei leader ambientalisti che rappresentano le azioni dei governi, del mondo della ricerca e delle iniziative popolari, hanno ricevuto il premio il 2 dicembre durante la 13ma Conferenza mondiale sulla diversità biologica a Cancún, in Messico.

Champions of the Earth, giunto alla dodicesima edizione, premia figure di spicco dei settori pubblici e privati e della società civile le cui azioni hanno avuto un significativo impatto positivo sull’ambiente nelle categorie della politica, della scienza, delle imprese e della società civile; a farlo è l’UNEP l’Agenzia per l’ambiente dell’ONU. Da un’attivista indigena uccisa per la protezione dell’ambiente, all’organizzatore della più grande pulizia del mondo di una spiaggia, i premi di quest’anno riconoscono l’impegno di “visionari audaci” che affrontano le sfide della nostra generazione, come i cambiamenti climatici, i rifiuti marini e l’esaurimento delle risorse naturali. Ciascuno dei vincitori, in modi diversi, mostra come spostare il mondo verso un percorso che è a basso tenore di Co2, efficiente, inclusivo e socialmente, economicamente e ambientalmente sostenibile non solo è possibile, ma è già in corso.
I vincitori dell’edizione 2016 sono:
per la politica di leadership, H.E. Paul Kagame, Presidente del Ruanda, per il ruolo eccezionale nel combattere il cambiamento climatico e per le iniziative a favore dell’ambiente nella sua nazione;
per la scienza e l’innovazione: la designer australiana Leyla Acaroglu, fondatrice di un laboratorio di conoscenza sperimentale per i responsabili del cambiamento creativo, The Un-School of Disruptive Design, con sede a New York, , per la dedizione al cambiamento positivo attraverso il design, l’innovazione, la comunicazione tra le persone;
per la vision imprenditoriale: Masen – l’Agenzia Marocchina per l’Energia Sostenibile, per il suo impegno a far progredire l’energia solare, sperimentando approcci innovativi e prezzi accessibili per il green financing dell’energia solare;

per l’ispirazione e l’azione: Afroz Shah, per la il ruolo di eccezionale rilievo e le iniziative attuate per mobilitare il sostegno dell’opinione pubblica su larga scala per rimuovere 3000 tonnellate di rifiuti dalla spiaggia di Versova a Mumbai. Un riconoscimento postumo è stato attribuito a Berta Cáceres, per la sua campagna instancabile a sostegno dei i diritti dei popoli indigeni in Honduras e la tutela del loro ambiente naturale;
premio alla carriera: il biologo José Sarukhan Kermez, per una vita in prima fila dedicata all’innovazione nella conservazione della biodiversità in Messico e in tutto il mondo.
IL direttore dell’UNEP – Agenzia per l’Ambiente delle Nazioni Unite Erik Solheim ha detto: «In tutto il mondo, abbiamo visto notevoli sforzi per tradurre in azione gli storici accordi per lo sviluppo sostenibile dello scorso anno, dalla ratifica dell’accordo di Parigi sul cambiamento climatico alla nuova agenda urbana alla intensificazione degli sforzi per combattere il traffico illegale della fauna selvatica. Ma i governi sanno che non possono farlo da soli, e gli ambientalisti premiati quest’anno hanno dimostrato la visione e l’impegno necessario a tutti i livelli per migliorare la gestione del pianeta, svilupparla in modo sostenibile, e garantire la prosperità di tutto i suoi abitanti».


