Bari, Costa Sud, consegnato il cantiere del primo lotto

Decaro: “da una pagina del libro dei sogni ad una pagian della storia di bari. Costa sud è la vera sfida del futuro della città. Orglioso di esserne parte”

  

Nonostante quanto stia accadendo al Comune di Bari, il terremoto politico e le imminenti elezioni amministrative, l’attività di riqualificazione di tutta la città prosegue senza sosta. È innegabile che Antonio Decaro in questi 10 anni abbia cambiato il volto di Bari: l’inversione verso la sostenibilità, la lotta alla criminalità e la riqualificazione urbana di una città che sta diventando sempre più green e sempre più a misura d’uomo, come le grandi capitali europee del Nord Europa.

L’ultimo atto di questo processo, speriamo solo in ordine di tempo, è la riqualificazione della costa a Sud di Bari.

Un’area difficile da gestire per varie ragioni, abbandonata a se stessa e alla criminalità per anni, ma anche in questo Decaro, andando contro ogni parere, è riuscito a rilanciare.

A Palazzo di città, alla presenza del sindaco e del direttore della ripartizione Urbanistica Pompeo Colacicco, è stato consegnato ufficialmente il cantiere del primo lotto di Costa Sud, il lotto n. 2 all’impresa aggiudicataria dell’appalto, il Consorzio Valori scarl. All’incontro hanno partecipato l’ingegner Francesco Lenoci del Consorzio Valori e l’architetto Gianluigi Sylos Labini, direttore dei lavori e componente del raggruppamento di progettazione che vanta oltre trenta progettisti.

Nella nota ufficiale inviata dal Comune si legge che “Il progetto prevede principalmente la riqualificazione naturalistica della fascia litoranea e la creazione di un sistema di percorsi ciclopedonali che costituiscono l’ossatura principale dell’area, lungo la quale si succede una sequenza di aree tematiche caratterizzate da spazi aggregativi, ludico-ricreativi e sportivi tra cui aree gioco, spazi per la fruizione balneare, spazi pubblici, ambiti naturalistici e campi sportivi polivalenti. Ognuno di questi ambiti è studiato in continuità con gli altri in modo da rendere trasversale e integrato l’utilizzo di tutti gli ambienti. Tutti i percorsi avranno un carattere naturalistico garantendo al contempo la fruizione dell’area da parte delle persone con disabilità e dei mezzi di soccorso e manutenzione.”.

Un processo iniziato già con Michele Emiliano sindaco quando, andando contro ogni parere e nonostante le vicende legali che si sono poi susseguite, fece abbattere nel 2006 l’ecomostro di Punta Perotti per realizzare il parco urbano che conosciamo tutti.

Sarà quindi ridisegnata l’intera area, la viabilità, realizzati percorsi ciclopedonali, aree dedicate, ma anche e soprattutto tanto verde, segno distintivo dell’amministrazione Decaro.

Sarà riqualificata anche la fascia costiera di Torre Quetta.

Era il 20 aprile del 2014, quando durante la mia prima campagna elettorale da sindaco, annunciai per la prima volta alla città che nella zona sud di Bari, da pane e pomodoro a San Giorgio, avremmo realizzato un grande parco marino, lungo 6 km, che finalmente ci avrebbe permesso di lasciarci per sempre alle spalle il degrado, fisico ma anche sociale, che per decenni ha caratterizzato quella zona di Bari – spiega il sindaco Antonio Decaro – Avevamo preso degli impegni: in cinque anni completare la progettazione e in dieci anni avviare i lavori. Oggi. Consegniamo formalmente il primo cantiere di uno dei sei lotti del grande progetto di Costa Sud. Questo significa che partono i lavori concretamente e che diamo inizio a quella che è la vera sfida della città di Bari. Questo progetto è il risultato di un piano urbanistico esecutivo che interviene su di un’area di 938 ettari di superficie che vede la presenza di oltre 27 mila abitanti, tra i quartieri di Japigia, Madonnella, Sant’Anna e San Giorgio. Una pianificazione urbanistica senza precedenti nella città di Bari che ha eliminato tutte le volumetrie lungo la costa e ridotto del 50% quelle complessive con una riduzione del consumo di suolo di oltre il 60%. Ma il potenziale di questa operazione è molto più ampio perché non solo migliorerà la qualità ambientale dei luoghi, la vita dei baresi ma renderà la nostra città più attrattiva dal punto di vista turistico ed economico. In questa grande aree ci saranno nuove spiagge, aree attrezzate, aree per lo sport, piste ciclabili, nuove zone completamente deimpermeabilizzate e rinaturalizzate con migliaia di alberi nel rispetto della vegetazione esistente. L’attuale strada diventerà una corsia ciclopedonale, mentre una semi carreggiata per il trasporto pubblico sarà realizzata dove oggi ancora insistono i binari che finalmente RFI sta spostando nell’ambito del progetto del Nodo ferroviario sud. Nella zona interna invece, dal mare guardando verso Japigia, ci sarà spazio per piccole attività economiche, orti sociali, la riqualificazione della Lama Valenzano, e una nuova connessione tra i quartieri a partire dalla rigenerazione dell’esistente.

Non è stato semplice. Dieci anni fa mi dicevano che era solo una delle tante pagine di un libro di sogni. E invece qui oggi stiamo scrivendo, nero su bianco, una pagina di storia della città di Bari.

Voglio, infine, ricordare che il Parco costiero Costa Sud è uno dei quattordici progetti bandiera finanziati dal Ministero della Cultura nell’ambito del fondo complementare del PNRR con un totale di 75 milioni di euro. Quando mi dicevano di essere un sognatore, io ho sempre risposto: se possiamo sognarlo, possiamo farlo!”.

Una grande vittoria, possiamo dirlo, per Antonio Decaro che in questi 10 anni ha avuto la forza e il coraggio di stravolgere il volto della città di Bari, lottando contro gli stereotipi e contro chi remava contro, lasciando a fine mandato una città nuova, aperta all’Europa. Un lavoro che dovrà continuare il suo successore, di qualunque parte politica sia, ampliando, perché no, la riqualificazione anche all’intera area metropolitana. Il patto dei sindaci è stato firmato nel 2022. Il processo ormai è stato avviato.

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