Il 22 Luglio 2015 nel Lussemburgo l’UNEP, il Programma Ambientale delle Nazioni Unite, ha partecipato al Concilio Ambientale Europeo per discutere tematiche relative al cambiamento climatico e all’ambiente. Per l’occasione il direttore esecutivo Achim Steiner ha esposto due discorsi d’apertura sull’imminente adozione dello SDGs, l’elenco degli obiettivi di sviluppo sostenibile e sul cosiddetto “climate finance”, cioè sull’insieme di fondi volti a favorire la riduzione di emissioni e un migliore adattamento ai cambiamenti climatici nelle nazioni più povere.
Steiner ha anche incontrato i ministri dell’Ambiente e gli alti funzionari governativi del Lussemburgo e dei Paesi Bassi, insieme ai membri della Commissione europea e ai membri onorari della Banca europea degli investimenti.
Nella sessione mattutina del Concilio, Steiner ha enfatizzato sul modo in cui la strategia di sviluppo e le scelte politiche determinino l’acquisizione delle SDGs e ne ha sottolineato le due fondamentali caratteristiche: l’universalità, cioè che si applica allo stesso modo nei Paesi sviluppati e in quelli in via di sviluppo, e l’integrazione, cioè che i fattori economici, sociali e ambientali devono essere tutti indirizzati al suo raggiungimento.
«Il 2015 è l’anno del cambiamento. – ha affermato Achim Steiner – La comunità internazionale è pronta a muoversi nella giusta direzione per preservare l’umanità da un cambiamento di clima, sradicare la povertà e indirizzare il mondo verso il sentiero dello sviluppo sostenibile. L’Europa è infatti in procinto di rivedere le sue direttive e strategie».
Nella sessione pomeridiana dedicata ai fondi per il finanziamento relative al clima, il drettore si è concentrato invece su programmi a breve e a lungo termine e ha comunicato ai ministri europei che l’integrazione di finanza pubblica e politiche intelligenti potrebbe incentivare gli investimenti green.
Per saperne di più sul Concilio Ambientale Europeo o leggere i discorsi del direttore Steiner basta visitare la pagina web di UNEP.


