
Da Lisbona a Sassari, passando per Roma Centocelle e Bari: cassonetti, bidoni e spazzatura diventano street art, tra concorsi e dipinti.
Street art contro il degrado, l’incuria e la sporcizia.
Raccolgono e trasportano spazzatura. Sono quanto più lontano si possa pensare da accostare all’arte. Ma l’arte è rottura degli schemi. E così, anche un furgoncino della nettezza urbana, un bidone dell’immondizia o una campana per la raccolta del vetro possono trasformarsi in opera d’arte. Segno tangibile contro il degrado, l’incuria, la sporcizia e per premiare l’estetica dove per il bello non sembra esserci spazio per l’arte.
Street art: cassonetto d’artista
L’ultima iniziativa, in ordine di tempo, arriva da Sassari. È qui che si è tenuta la premiazione di gARTbage – Cassonetto d’artista, il progetto del Comune di Sassari Settore Ambiente e Verde pubblico con Ambiente Italia – CNS Consorzio Formula Ambiente e ideato da Inventiva per portare l’attenzione della cittadinanza sull’importanza del decoro urbano con la street art e il riciclo.
Una collettiva itinerante per promuove il riciclo
WB Crew, Stefano Marongiu e Asem&Deka sono i vincitori della seconda edizione del concorso, capace di una rivoluzione: trasformare mezzi per il trasporto della spazzatura in vere e proprie opere d’arte viaggianti. Come se fosse una collettiva itinerante. Dal 30 settembre, infatti, quando si è tenuta in piazza d’Italia la gara di live painting in cui 32 artisti si sono cimentati a trasformare spazzatrici e compattatori, i mezzi impiegati quotidianamente per la raccolta dei rifiuti circolano per le strade e le piazze.
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Street art: la Galleria urbana

Ma Sassari è solo una delle tante realtà che sta avvicinando il rifiuto, nel vero senso della parola, all’arte. In ambito europeo una delle città all’avanguardia è Lisbona. Nella capitale portoghese si è fatta strada l’arte urbana e sono stati individuati veri e propri spazi di libertà creativa dedicati ai graffiti e alla street art.
È nata così la GAU – Galeria de Arte Urbana, arrivando anche a promuovere un festival dedicato alla Street Art con workshop, concerti e presentazioni, invitando a Lisbona artisti conosciuti a livello mondiale, espressione di questo genere. Un successo.
E tra le tante opere che fanno di Lisbona una realtà di primo piano per la street art c’è la passione per le campane della raccolta vetro, diventate una delle ‘tele’ preferite da writers e graffitari.
Centocelle a Roma.
Una iniziativa ripresa anche a Roma e che vedrà (nuovamente) la luce nel weekend 26-28 ottobre. Merito del Progetto Goldstein, che propone una strategia mirata alla promozione dell’arte urbana e allo stesso tempo alla salvaguardia del patrimonio urbano cittadino. Attraverso le G.A.U. – Gallerie Urbane, si vuole importare un modello di risanamento urbano che riesca, all’interno delle periferie cittadine, a ispirare ‘bellezza’ e ‘funzionalità’.
Lo scorso anno Centocelle venne ‘invasa’ da artisti. E 40 ‘Campane Verdi’ nelle aree di raccolta differenziata sono state trasformate, offrendo alla cittadinanza la fruizione di opere uniche e a cielo aperto.
Nel quartiere alla periferia est di Roma, le campane della raccolta del vetro dell’Ama diventano arredi urbani. Armati di bombolette spray e creatività, hanno dato un tocco di modernità e colore a spazi urbani che solitamente vengono ignorati o addirittura disprezzati.
Le pensiline ‘artistiche’ di Bari.
Sono ‘Sensibili alla bellezza’ anche a Bari. L’ Amtab, l’Accademia di belle arti di Bari e la Studio Uno (concessionaria in esclusiva degli spazi outdoor dell’Amtab) hanno realizzato il progetto “La storia di Bari alle fermate dei bus”. L’obiettivo è quello di rendere ancora più confortevoli le pensiline con disegni che, attraverso la narrazione iconografica, racconteranno momenti della storia di Bari, delle sue tradizioni e dei suoi costumi.
Dal 20 ottobre le pensiline, inserite in zone di particolare valore storico, urbanistico e paesaggistico, assumeranno una nuove veste e arricchiranno Bari di veri e propri elementi di arredo urbano.
Per guardare luoghi quotidiani e ordinari con un occhio diverso. Facendosi trasportare e conquistare dall’arte. Capace di irrompere ovunque. Anche in un bidone dell’immondizia.


