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Se la bellezza fatica a salvarci

Quella appena trascorsa è stata una settimana particolarmente densa di appuntamenti, ma anche di decisioni. Dopo il convegno sul Paesaggio organizzato da SIGEA, Bari è stata protagonista dell’incontro al teatro Petruzzelli organizzato dal Comune e da Legambiente dall’affascinante titolo La bellezza ci salverà.

Un momento del convegno "La conservazione del paesaggio. Tra procedure e obiettivi"

Non nascondo il mio grande entusiasmo per il tema del convegno al Petruzzelli, dettato probabilmente dal titolo, degno non solo di una poesia ma di un sogno ed una speranza verso il futuro. Leggere il contenuto del convegno (la bellezza dei gesti, la bellezza delle cose, la bellezza dei luoghi), è ancora più esaltante e ci fa pensare a quanto bello sia il tocco di umanità assegnato a momenti tecnici. Interessante la presenza di testimoni d’eccezione – impossibile citarli tutti – che alle qualità tecniche associano qualità umane e culturali. Qualche delusione, invece, per come alcuni media hanno banalizzato l’evento associando il convegno prevalentemente al grande Roberto Vecchioni, testimonial d’eccezione ma non tale da occupare quasi totalmente la scena dell’informazione. Eppure non sono mancate le parole forti: il presidente di Legambiente (di cui in questi giorni si è celebrato il congresso nazionale a Bari) Vittorio Cogliati Dezza ha esaltato il momento del cambiamento che dovrà aumentare la qualità della convivenza e del benessere individuale e rendere più moderne e vivibili le città.

Se solo il 50% degli amministratori presenti tramutassero in programmi concreti le idee emerse, saremmo di fronte ad una nuova stagione laboriosa da cui avviare la ricostruzione del Paese. La Regione Puglia sta operando con grande impegno in questi anni per definire una Puglia migliore, proponendo un Piano Paesaggistico lungimirante e propositivo, linee guida per un paesaggio futuro che guardi alla tutela dell’esistente e alla costruzione di scenari persi, con progetti strategici e pilota. In questi anni la Regione sta diventando un riferimento per l’intera Italia e lo sarà ancora di più quando idee e progetti si trasformeranno in realtà costruita. Il mondo reale però è spesso distante dalla bellezza; i fatti incresciosi di distruzione del paesaggio e di danneggiamenti del patrimonio edilizio esistente lo testimoniano.

Ormai è il momento di rendere operativo il fascicolo del fabbricato (nella foto: un'immagine del crollo di Barletta)

Questa è anche la settimana di decisioni – sul piano giudiziario – con arresti e provvedimenti forti dopo il crollo di Barletta. Non possiamo essere più spettatori passivi di quanto accade e dobbiamo rilanciare la buona politica e la buona programmazione, per evitare che ci si possa lamentare nuovamente in futuro. Rilanciamo quindi l’esigenza di un patrimonio edilizio garantito attraverso il fascicolo del fabbricato e rilanciamo le buone pratiche per la costruzione delle nuove città, proponendo progetti ed interventi di qualità in grado di ricostruire i paesaggi danneggiati, di trasformare le città e le campagne, di valorizzare il patrimonio storico-architettonico e artistico. La bellezza salverà il mondo veramente ma occorre trasformare questa frase che Dostoevskij fa pronunciare al protagonista de L’idiota, in realtà, attraverso interventi concreti. Se la bellezza legata ai gesti appartiene al nostro modo di essere, quella delle cose e dei luoghi ha bisogno di strumenti per essere protetta e di risorse economiche per essere riproposta. Penso ai grandi sacrifici che ci sono stati appena comunicati per salvare l’Italia e l’Europa dal collasso: penso si possano accettare a condizione che non colpiscano chi ha bisogno e che rendano partecipi coloro che dovranno sostenere la ricostruzione attraverso idee grandi, che facciano sperare in un futuro migliore e di mancanza di sprechi. Alla fine ciascuno avrà meno soldi ma tutti avremo la bellezza dei nostri luoghi e delle nostre cose, nella speranza che si associ alla bellezza dei nostri futuri gesti.

La bellezza delle cose e dei luoghi ha bisogno di strumenti per essere protetta e di risorse economiche per essere riproposta

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