
La Salute Globale studia i rapporti tra medicina, ambiente e società. Al Laboratorio di Mondialità focus su cambiamenti climatici, salute ed equità sociale
“La medicina è scienza sociale e la politica è una forma di medicina”. Così teorizzava nell’Ottocento il medico tedesco Virchow, accennando una definizione di Salute Globale. La valutazione della Salute Globale tiene conto dei bisogni dell’individuo, ma anche delle influenze socio-politiche, demografiche e ambientali che insistono sulla salute delle popolazioni. Attraverso la lente della giustizia sociale, la Salute Globale evidenzia le disuguaglianze sanitarie dei popoli.

Gli studenti di SISM – Segretariato italiano studenti di medicina, organizzano il Laboratorio di Mondialità, per analizzare le interconnessioni tra globalizzazione e salute. L’obiettivo è favorire il confronto sul tema della Salute Globale, ampliando i curricula universitari e approcciandosi al mondo della cooperazione internazionale. Le attività si svolgeranno a Noci (BA), dal 21 al 23 aprile.
Il Laboratorio 2017 si focalizzerà sui cambiamenti climatici. Surriscaldamento, inquinamento, scioglimento dei ghiacciai sono sintomi di una natura che soffre, ma anche conseguenze di politiche sociali inique e sfavorevoli per la Salute Globale. Si rifletterà sul fenomeno dei profughi climatici, costretti a migrare soprattutto a causa di politiche colonialiste, che hanno impoverito i loro territori e le loro risorse naturali.
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“Pensa globale, agisci locale”
Il Laboratorio condurrà a immaginare strategie di azione, che limitino gli impatti dell’inquinamento su ambiente e salute. Inoltre, si cercherà di comprendere come affrontare in maniera sostenibile l’adattamento ai cambiamenti climatici. I partecipanti conosceranno un nuovo paradigma di medicina, più attenta alla persona e alla sua complessità.
Le attività sono proposte attraverso tecniche di educazione non formale: giochi di ruolo, teatro, case histories o testimonianze di esperti. I momenti formativi sono preparati e condotti da un gruppo di studenti, che si sono confrontati e documentati durante l’anno di preparazione del Laboratorio. Si tratta quindi di un progetto creato da studenti per altri studenti: gli organizzatori instaurano coi partecipanti un dialogo alla pari ma dai contenuti autorevoli, uscendo dalla routine del linguaggio accademico.
Oltre a favorire la condivisione di esperienze e conoscenze, il Laboratorio di Mondialità rispetterà i principi di basso costo e basso impatto ambientale. I pasti proverranno da aziende del territorio, che coltivano e distribuiscono prodotti a chilometro zero. Ogni momento del Laboratorio, insomma, sarà occasione per “pensare globale, agire locale”.
Per approfondimenti, il sito del Laboratorio di Mondialità.


