Natale a Polignano: a rischio Lama Monachile? Tra polemiche e meraviglie

Lama Monachile non può sopportare un grande flusso di visitatori per “Meraviglioso Natale a Polignano”. Soprattutto se c’è pioggia.

Natale a Polignano: un esposto alla Procura della Repubblica di Bari a firma del presidente di SIGEA Antonello Fiore.

Forse questo più che Meraviglioso Natale a Polignano sta diventando il “Complicato Natale” di Polignano. Che si arricchisce in queste ultime ore di esposto alla Procura della Repubblica a tutela di Lama Monachile, una tra le più belle aree della regione, richiamando il rispetto delle norme in materia di difesa del suolo, di tutela della sicurezza pubblica e privata e di incolumità delle persone.

Lama monachile - foto Pugliain.net
Le luminarie installate per “Meraviglioso Natale” nell’alveo di Lama Monachile a Polignano (foto Pugliain.net)

Natale a Polignano: la lettera del geologo Antonello Fiore

A scrivere Alla Procura di Bari è il geologo Antonello Fiore, presidente pro tempore di SIGEA (Società Italiana di Geologia Ambientale), segnalando l’utilizzo di aree a pericolosità idraulica e geomorfologica, in particolare di Lama Monachile, in occasione dell’evento dell’anno, quel “Meraviglioso Matale” che tante polemiche sta scatenando a proposito dell’installazione dei tornelli all’ingresso del centro storico della città di Domenico Modugno.

A  suscitare la preoccupazione del presidente di SIGEA e di parecchi altri esperti del settore  è il rischio che la lama, già classificata nel 2010 dall’Autorità di bacino della Puglia  come area a pericolosità idraulica molto elevata ) non possa reggere il grande flusso di visitatori fino all’Epifania attratti dallo spettacolo di luminarie che ha un suo punto forte proprio in questa lama.

Natale a Polignano: Lame, un unicum da proteggere

Lama Monachile è una delle più suggestive lame della provincia. Ma sono proprio le lame in sé a suscitare meraviglia non solo tra gli esperti. Si tratta di profonde incisioni verticali  a fondo piatto nella roccia, tipiche del versante adriatico delle Murge prodotte dell’erosione da parte del transito delle acque verso il mare, e che anche se raramente   sono solcate dalle acque come dei veri e propri corsi d’acqua.

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Legittima dunque la preoccupazione del presidente di SIGEA «Le azioni che inducono a frequentare posti interessati dal transito delle acque – scrive Fiore nell’esposto  non solo mettono a rischio la vita delle persone in caso di evento eccezionale ma danneggiano significativamente il lavoro di previsione e prevenzione che molti cercano di compiere a tutela della popolazione; lavoro che ha anche lo scopo di far riconoscere i luoghi pericolosi, promuovendo la cultura della consapevolezza delle caratteristiche del territorio che si vive e si frequenta e dell’auto protezione. Azioni di sensibilizzazione e di eduzione civica rivolte prima di tutto alle generazioni più giovani».

Proprio la pioggia di domenica 25 novembre ha aumentato le preoccupazioni. Quasi profeticamente infatti solo pochi giorni prima Fiore scriveva che «non è sufficiente un cartello segnaletico di piccole dimensioni che impone il “Divieto di accesso, stazionamento e balneazione in caso di Pioggia”. Le recenti tragiche cronache del “Torrente Raganello”, in Calabria, hanno dimostrato che le alluvioni possono verificarsi, anche se sul posto non piove. Nei corsi d’acqua transita tutta la pioggia che precipita nel bacino imbrifero di riferimento, con nubifragi lontani anche chilometri dalle aree alluvionate.» E la segnalazione diventa ancor più significativa se si considera che il temporale di domenica nei suoi 30 minuti di durata su Polignano a Mare ha accumulato 9.4 mm, nell’entroterra Conversano ha registrato 7 mm e Castellana Grotte 13.0 mm. (dati Protezione Civile Regione Puglia dalle ore 14.30 alle ore 15.00) e che quindi a maggior ragione esigui e normali accumuli di pioggia registrati in 30 minuti rappresentano un elevato rischio per chi intende utilizzare il fondo di Lama Monachile come passeggiata tra le luminarie natalizie.

Pioggia (anche di polemiche) su “Meraviglioso Natale a Polignano

Lama Monachile
Lama Monachile invasa dal fango durante l’alluvione del 26 settembre 2006 (foto LA VOCE DEL PAESE)

Il problema è proprio questo. L’installazione di un percorso di luminarie nell’alveo di Lama Monachile, «dove è accertata un’alta pericolosità idraulica», precisa Fiore, mette in pericolo le persone che possono recarsi direttamente nell’alveo della lama. Il rischio serio è che una forte pioggia possono generare un forte flusso di acqua accompagnato da fango, detriti e tutto ciò che le acque incontrano lungo il percorso verso il mare. E’ già accaduto nell’alluvione del settembre 2006, proprio in lama Monachile.

«Allestire con luminarie un luogo riconosciuto dalle Autorità preposte come idraulicamente pericoloso e nel periodo più piovoso dell’anno – scrive Fiore – annulla il faticoso lavoro che le associazioni di protezione ambientale, gli ordini professionali, gli organi di stampa e le istituzioni scolastiche stanno facendo nel nostro Paese nel promuovere la previsione e prevenzione dei rischi geologici per ridurre il numero delle vittime del dissesto geo-idrologico».

La richiesta al Comune di Polignano a Mare è dunque una sola: far rimuovere le luminarie dall’alveo della Lama Monachile e avviare una campagna di sensibilizzazione sui pericoli reali che comporta la frequentazione dell’alveo di una lama.

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