Maltempo in Puglia: 24 ore di pioggia e la costa di Monopoli soffre – FOTO

Canale nei pressi di Copacabana dove confluiscono le acque che scaricano a mare - Monopoli Sud

Se la città ha retto bene, la costa a Nord e a Sud sta scaricando acqua e terra in mare, mentre le onde colpiscono con forza il litorale già provato dall’erosione costiera e dal dissesto idrogeologico

 

Il maltempo non perdona. L’allerta arancione in Puglia dalle ore 24 di ieri sera fino a mezzanotte di oggi è legittima. Il Tacco d’Italia è ricoperto da nuvole e da pioggia incessante. Molti Comuni hanno chiuso scuole, cimiteri e strutture pubbliche per motivi di sicurezza, altri stanno valutando ora dopo ora il da farsi.

Se nelle zone interne i terreni sono pieni di acqua, le città costiere stanno subendo, forse il danno maggiore.

canale nel pressi di Copacabana – Monopoli Sud

Monopoli è una di queste. Se nel tessuto urbano la situazione è tutto sommato sotto controllo, con qualche allagamento in alcune strade, appena si arriva in periferia, la situazione diventa impressionante. La fascia costiera è quasi del tutto sommersa dall’acqua. Difatti, tutta l’acqua che trasborda dai terreni coltivati vicino la città e dalle campagne, si riversa a mare. La zona Nord, lungo la scogliera in via Marina del Mondo, la strada è allagata e con molta lentezza cade dalla falesia che nel frattempo viene letteralmente schiaffeggiata dal mare, con onde molto alte, alimentate dal vento.

Cala Susca al momento sta reggendo, nonostante i crolli della scogliera, mentre Cala Verdegiglio, dove da tempo è in corso un gravissimo dissesto idrogeologico che ha provocato anche di recente distacchi della falesia e frane, è ormai tutta allagata e devastata dalla pioggia e dalla forza del mare. Il vicino canale sotterraneo, che attraversa la città, sta riversando grandi quantità di acqua e di terra nel mare. L’area è interdetta e recintata da tempo ma si vede che è molto frequentata non soltanto d’estate.

Un altro punto critico è la zona del Polivalente, dove in passato un breve tratto di strada comunale taglia il torrente. Ovviamente, il tratto è rigorosamente allagato, ma transitabile.

Qualche disagio anche nella zona industriale, dove un grande pantano nella strada principale di accesso rallenta la circolazione.

terreno nei pressi della SP 90 Monopoli Capitolo

Un altro punto critico è la zona Sud. Da Copacabana per tutta la contrada Santo Stefano le difficoltà di circolazione sono evidenti. In almeno tre punti, la via delle spiagge attrezzate è diventata un pantano e un fiume: l’acqua corre veloce verso il mare, nonostante il vicino canalone e canali di scolo laterali, rigorosamente strapieni. Il nuovo canale in corso di realizzazione è insolitamente quasi vuoto, mentre sulla strada litoranea che conduce al Capitolo è stato chiuso il tratto di strada in corrispondenza all’opera pubblica, perché completamente allagato.

Verso la località balneare per eccellenza, il Capitolo, la situazione è tragica: allagamenti in vari punti, anche lungo le bretelle e le strade laterali e parallele ai terreni, mentre c’è un punto dove l’acqua in un tratto di strada sul mare è davvero molto alta, sembra quasi un lago. Ci si rende conto del pericolo solo ad un certo punto dell’attraversamento.

Gran lavoro delle forze dell’ordine su tutto il territorio. I Vigili del Fuoco hanno attivato le pompe in molte zone per aiutare il deflusso dell’acqua, mentre la Polizia Locale, con 6 uomini e 3 pattuglie, dalla scorsa notte sta monitorando la situazione. Il comandante Saverio Petroni ha subito attivato il COC, il centro operativo comunale, per gestire l’emergenza. Allertati anche i volontari della Protezione civile, Atlantis 27 e Associazione Nazionale Carabinieri. Petroni e il suo vice Antonio Bruno stanno operando in prima persona i blocchi stradali e stanno intervenendo sulle criticità. In mattinata, in campagna hanno anche salvato una coppia rimasta impantanata con la loro auto.

Canale di scolo a Cala Susca – Monopoli Nord

Insomma una situazione al limite, per certi versi prevista, che le forze di soccorso stanno affrontando con spirito di sacrificio, vista l’esiguità dei mezzi e delle persone, e con grandissima professionalità.

Ora bisogna attendere che il maltempo passi per fare la conta dei danni e affrontare le criticità e le eventuali emergenze di un territorio da troppo tempo abbandonato a se stesso, dove le opere di mitigazione sono ferme o non all’altezza della situazione. È evidente che in condizioni come queste, l’erosione costiera e il dissesto idrogeologico accelerano i processi distruttivi. Alcuni cantieri hanno convogliato l’acqua, mentre la forza del mare si è scaricata sulla costa.

Si sente spesso dire che per colpa dei cambiamenti climatici le condizioni meteo sono sempre più estreme, ma una gestione oculata del territorio, ripristinando i canali, riducendo il cemento, investendo in opere per il recupero dell’acqua piovana e rinaturalizzando i territori e le città, potrebbe ridurre notevolmente i danni provocati dal maltempo e ne potrebbe trarre ottimi benefici l’economia, la sicurezza, la salute, il lavoro e le tasche dei cittadini.

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