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L’Osservatorio in Nepal si rifà il tetto: e l’ambiente ringrazia

L’Osservatorio Internazionale Piramide del Comitato Ev-K2-CNR è a 5.050 metri di altezza sul Monte Everest ed è uno dei più alti del mondo

L’Italia va in trasferta, in Nepal. No, non è un’amichevole della nazionale di calcio, ma una “missione” vera e propria che lega Italia e Nepal con filo rosso lungo 5.759 chilometri. Nel Paese che sorge e si estende ai piedi dell’Himalaya c’è il Laboratorio Osservatorio Internazionale Piramide del Comitato Ev-K2-CNR, situato a 5.050 metri di altezza sul Monte Everest, e che fa di questo uno dei laboratori di studio e ricerca più alti del mondo. 

I numeri e tappe della missione ambientale – Qualche dato  sulla spedizione. Dal 27 settembre al 14 ottobre – come spiega il comunicato stampa emesso da Cobat, Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, e dal Comitato Ev-K2-CNR – «saranno trasportati e installati 120 moduli fotovoltaici nuovi, sviluppati su 66 metri quadrati»; questi moduli di Vipiemme Solar, insieme agli accumulatori di Fiamm, andranno a sostituire quelli già presenti, e ancora operativi, sul tetto del Laboratorio. I pannelli atterreranno a Lukla – la città più vicina al centro di ricerca, a 2.860 m – facendo scalo nella capitale Kathamandu.

Un tratto del percorso in Nepal dei pannelli fotovoltaici verso l’Osservatorio Piramide (foto Emanuela Fagioli)

Un bel viaggio in aereo che proseguirà e si concluderà, quasi come un film, con una camminata tra sassi, neve e terra battuta: cento sherpa e cento yak si caricheranno letteralmente sulle spalle i pannelli. Non solo i moduli, però: verranno anche sostituite le batterie, a undici anni dall’ultimo cambio: 3.500 chilogrammi di batterie al piombo. Un restyling completo, dunque, che garantirà una produzione di energia pari a 9 Kw.

I protagonisti di una grande operazione – Realizzato nel 1989 da aziende italiane e voluto fortemente da Ardito Desio, l’Osservatorio da quasi venticinque anni – si continua a leggere nel comunicato – offre «opportunità uniche per lo studio dei cambiamenti climatici e ambientali, della medicina e della fisiologia umana in condizioni estreme, della geologia, della geofisica e dei fenomeni sismici». Il progetto di sostituzione ed impianto delle batterie e dei pannelli fotovoltaici è portato avanti sinergicamente dalla Cobat e dall’Ev-K2-CNR, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.

Dal 1989 l’Osservatorio Piramide studia i cambiamenti climatici e ambientali, della medicina e della fisiologia umana in condizioni estreme

Grande la soddisfazione dei due partner, che lodano innanzitutto la bontà dell’impianto già esistente (non è mai stato necessario cambiarlo dalla sua installazione), e prospettano un periodo altrettanto lungo – se non di più – con un nuovo impianto più avanzato sotto tutti i punti di vista. Ed evidenziando, quindi, la sensibilità al rispetto per l’ambiente attraverso un modello tecnologicamente virtuoso. A dimostrazione della serietà dei protagonisti coinvolti nell’operazione. «Nascerà così una “Community Solar Station” che fornirà di elettricità gli abitanti del paese».

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