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La natura a Piazza San Pietro: “Fiat lux”

san pietro fiat lux - bonzi

Rendering dell’opera di Steve McCurry, Monaci buddhisti, proiettata sulla facciata della Basilica di San Pietro a Roma

Contrastare la mutazione del clima, rallentare il consumo smisurato di suolo, ridurre l’inquinamento e proteggere la natura, sono argomenti al centro della comunicazione di Papa Bergoglio. Prima con la lettera all’umanità “Laudato Si’”, ora con “Fiat lux”.

Martedì sera 8 dicembre, infatti, sulla facciata della Basilica di San Pietro è in programma, senza interruzione dalle 19.00 alle 22.00, la proiezione di immagini di grandi fotografi internazionali. Da animali a rischio di estinzione a momenti di vita dell’uomo, le fotografie riproducono proprio i temi dell’enciclica di Francesco.

Nel giorno del Giubileo della Misericordia, il messaggio solo visivo, di portata planetaria, “Fiat lux: illuminare la nostra casa comune” è diretto in particolar modo ai leader politici intervenuti alla conferenza internazionale sul clima COP21, in questi giorni a Parigi, perché trovino una soluzione vincolante per la difesa della natura.

Prodotta da una partnership di fondazioni internazionali, la “sinfonia visuale” è curata da curata da Louie Psihoyos, storico fotografo e documentarista di National Geographic.

Tra gli altri, sono stati coinvolti fotografi del calibro di Sebastiao Salgado, Yann Arthus-Bertrand e Steve McCurry, le cui immagini descrivono la varietà e la diversità delle culture umane e di Paul Nicklen e David Doubilet, personaggi importanti della fotografia subacquea.
La proiezione sulla facciata di San Pietro è la terza di questo genere, dopo quelle realizzate il 20 settembre 2014 sul palazzo delle Nazioni Unite e alla fine di luglio scorso sull’Empire State Building a New York.

Nei prossimi giorni, inoltre, National Geographic inaugura nella capitale la mostra “Sorella Terra: la nostra casa comune”. Le opere dei fotografi del magazine tradotto in trentuno lingue ritraggono i temi di “Laudato si’”, in omaggio al Papa. Francesco nella circostanza è stato ritratto da Dave Yoder.

National Geographic è anche impegnato con il progetto Photo Ark di Joel Sartore: raccogliere le fotografie di tutte le 12mila specie animali, che secondo le stime vivono in tutti gli zoo e i parchi del mondo. Molte di queste sono in pericolo di estinzione, alcune si sono estinte nel corso d’opera.

(fonte National Geographic)

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