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Comincia da Bari la III rivoluzione industriale

<p>l'auto alimentata a idrogeno della Fondazione H2U</p>

l'auto alimentata a idrogeno della Fondazione H2U vicino al distributore

«Se ha un’automobile a gas metano, non più vecchia di due anni – quelle che hanno la centralina elettronica più evoluta – me la porti che facciamo il pieno di idrogeno e può ripartire subito, senza fare nessuna modifica al suo motore». È la sintesi fatta dal professor Nicola Conenna – che possiede già un distributore di idrogeno -, per spiegare al sottoscritto che l’uso dell’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, per il momento in misura del 30% miscelato con il 70% di gas metano, rappresenta già oggi una valida scelta di transizione verso l’uso diffuso dell’idrogeno in sostituzione dei combustibili cosiddetti fossili, per una mobilità sostenibile. Signori, il futuro è già iniziato. Un importante accordo quadro non oneroso – cioè senza impegni finanziari – firmato fra Regione Puglia e Università dell’idrogeno, con sede a Monopoli, a sud di Bari, permetterà alla “Fondazione ONLUS H2U – The Hydrogen University” di allinearsi agli standard di una piattaforma europea già esistente.

<p>da sinistra Nicola Conenna, Onofrio Introna e Nichi Vendola</p>

da sinistra Nicola Conenna, Onofrio Introna e Nichi Vendola

Per la Regione Puglia hanno firmato il presidente Nichi Vendola e l’assessore all’Ecologia Onofrio Introna; per H2U il presidente della Fondazione Nicola Conenna. Il Governo regionale riconosce formalmente la Fondazione che, a sua volta, s’impegna a fare sperimentazione con riferimento alla teoria della “economia all’idrogeno” di Jeremy Rifkin, secondo cui l’idrogeno rappresenta la terza rivoluzione industriale. «Le idee sono chiare – dice Conenna – dobbiamo fare una conferenza internazionale importante e dobbiamo mettere in campo progetti. Noi nel cassetto, progetti importanti ce li abbiamo già, quindi, uno alla volta, li completiamo e li mettiamo fuori». Lo scopo principale di questo accordo è di ridurre progressivamente l’utilizzo dei combustibili fossili fino alla loro completa sostituzione. Il presidente Vendola, nell’aprile 2008 aveva già siglato un accordo di programma in materia di “Mobilità sostenibile a idrogeno e a miscele metano-idrogeno” con il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare ma

<p>l'auto alimentata a idrogeno della Fondazione H2U</p>

l'auto alimentata a idrogeno della Fondazione H2U

«Fitto ha fatto tagliare i finanziamenti nazionali a noi sia per l’idrogeno verde sia sul solare termodinamico.  Accordi che io avevo già fatto con il Governo Prodi. Accordi anche con testimonial importanti come il premio Nobel Carlo Rubbia. Purtroppo non abbiamo un aiuto dal governo nazionale». Il protocollo ha una durata di tre anni, nel corso dei quali sarà costruita e messa in esercizio la rete pugliese di distributori a idrogeno come previsto dal regolamento comunitario.

<p>il logo dell'Università dell'Idrogeno</p>

il logo dell'Università dell'Idrogeno

«L’auspicio mio è, in tempi abbastanza accettabili, mettere in piedi esperienze di trasporto urbano ecosostenibile a idrogeno verde e, quindi, di poter aprire in alcune aree le prime pompe di idrogeno verde». Le sinergie raccordate tra i due enti promettono di fare della Puglia una regione d’avanguardia in questo settore, in un momento in cui le politiche internazionali per tagliare le emissioni di anidride carbonica languono, dopo il flop del Congresso di Copenaghen. La nostra regione può diventare il baricentro dell’economia dell’idrogeno sia nel Mediterraneo sia nell’unione Europea. Infatti, il protocollo prevede importanti iniziative come il “Master plan dell’economia dell’idrogeno” in Puglia, «noi andiamo ad analizzare tutta l’economia regionale e a individuare degli interventi pilota, a cominciare dal mare», dice Conenna. Quindi, è prevista una “Conferenza Internazionale Euromediterranea” e «faremo venire i Paesi dell’area del Mediterraneo con cui noi vogliamo stabilire un partenariato». Il documento comprende anche un protocollo di intesa fra H2U e Fiera del Levante per la realizzazione della Fiera Energethica – Bari e tra H2U e Amgas srl, la municipalizzata dell’erogazione di gas di città, per la realizzazione di una campagna di informazione e sensibilizzazione degli utenti dell’area metropolitana di Bari.

4 marzo 2010

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