Biodiversamente 2012. Ritorna il Festival dell’ecoscienza by WWF

Dalle Alpi: una rete di acqua dolce lunga 9000 km

Montagne innevate, un candido colletto che lambisce i confini della nostra Italia. Si pensa a questo ma anche agli sport invernali, a paesaggi mozzafiato, alle baite in legno se si nominano le Alpi. Tutto bello, sì, ma nulla più. Uno scenario diverso lo offre, invece, il nuovo dossier WWF “Alpi: tetto d’Europa al sicuro” (clicca per saperne di più), presentato in occasione della terza edizione di “Biodiversamente: il Festival dell’Ecoscienza”. Un week-end da vivere a pieno tra scienza e natura, organizzato dal WWF in collaborazione con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS), e quest’anno dedicato alle Alpi “riserva d’acqua dell’Europa”. Il 27 e il 28 ottobre saranno perciò aperti – gratuitamente – oltre 100 musei scientifici, science center, orti botanici, acquari, parchi naturali e Oasi WWF con centinaia di iniziative promosse in tutto il territorio nazionale.

Perché le Alpi – Allora da dove arriva l’esigenza di guardare ad un patrimonio millenario e pressoché inestimabile come le Alpi? Occorre innanzitutto considerare che da qui parte quella rete di acqua dolce che scorre per 9000 chilometri fino ai delta del Mediterraneo, al Mare del Nord e addirittura al Mar Nero e che va ad alimentare industrie, produzioni agricole e attività umane in tutta Europa.

Tuttavia oggi oltre il 90% dei fiumi alpini è compromesso senza appello a causa dell’intervento antropico. A questo fattore deve sommarsi la fusione dei ghiacciai dovuta al cambiamento climatico che sta interessando il pianeta e che ha portato, in un secolo e mezzo, ad una riduzione del 54% dell’area glaciale alpina, considerata perciò a rischio “estinzione”. «In questi ecosistemi delicatissimi gli impatti del cambiamento climatico e delle attività umane si fanno sentire a intensità e velocità tali rendere le Alpi un ‘sistema d’allarme’ in grado di segnalare l’insostenibilità dell’attuale sviluppo europeo», commenta Adriano Paolella, direttore generale del WWF Italia.

Le Alpi: ‘sistema d’allarme’ di uno sviluppo europeo insostenibile

SOS Alpi – Come soccorrere, allora, le nostre Alpi? Il WWF evidenzia soluzioni concrete già in atto: dalle aree protette (tra cui tre Oasi WWF), ai monitoraggi scientifici sul cambiamento climatico (come il progetto GLORIA), all’Inventario Biologico Generalizzato realizzato dal Parco delle Alpi Marittime e Mercantour, agli strumenti tecnologici per ridurre l’utilizzo di acqua in agricoltura o monitorare le specie. Mentre sul fronte dell’idroelettrico (si pensi che l’arco alpino ospita 550 impianti, spesso distruttivi per i sistemi di acqua dolce o realizzata con l’aiuto di energia da carbone o nucleare) il WWF individua una soluzione sostenibile attraverso la certificazione CH2OICE, marchio europeo di qualità che garantisce la sostenibilità ambientale dell’energia da impianti idroelettrici.

Le iniziative – Per questi motivi il WWF dedicherà Biodiversamente 2012 alla protezione degli ecosistemi alpini. É dedicato alla biodiversità alpina anche il nuovo bando per una borsa di studio (clicca per visionare il documento) al fine di sostenere la ricerca scientifica (candidature aperte fino al 10 novembre), mentre alle buone pratiche di conservazione già realizzate è assegnato il Panda d’Oro 2012, quest’anno andato al progetto turistico “Alpine Pearls”. Non mancano gli strumenti on line, come la nuova piattaforma dedicata alle Alpi www.wwf.it/alpi e quella dell’evento www.wwf.it/biodiversamente.

In Puglia – E interessante è anche il corollario di iniziative rilanciato dal tacco d’Italia. Resterà aperta per tutto il fine settimana (sabato 27 e domenica 28 ottobre, dalle ore 9 alle 13) l’Oasi WWF Lago Salso di Manfredonia, con presidi informativi ed escursioni guidate nell’area.

Biodiversamente: locandina dell'evento

Nel barese il CEA WWF Masseria Carrara (cea.masseriacarrara.org) di Modugno promuove propone una full immersion nella biodiversità per la per la giornata di sabato. L’occasione giusta per conoscere l’orto con specie e varietà tipiche locali, per visitare il parco di pertinenza della Masseria e la mostra “Biodiversità”.

E ancora sabato saranno le conferenze a farla da padrone nel capoluogo (info: bari@wwf.it). Se alle ore 10 si tratterà il tema “La conservazione della fauna nel territorio regionale pugliese” (Dipartimento di Biologia “Lidia Liaci”- www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_948894567.html), alle ore 11.30 sarà la volta di “Biodiversità Vegetale: evoluzione genetica dei frutti nel Mediterraneo” (Dipartimento di scienze delle produzioni vegetali – www.uniba.it/ricerca/dipartimenti/dspv). Dalle ore 9 fino alle 13 si svolgeranno le visite guidate al Museo de Romita, (IISS Vivante-Pitagora – www.museoderomita.it), mentre dalle ore 18.30 sarà possibile accedere, previa prenotazione di visita guidata, al Museo dell’orto Botanico (Tel: +39 080.5442152). Diverse le attività che coinvolgeranno, poi, il Museo di Scienze della Terra (www.geo.uniba.it) . Tra le altre in questa sede, fino al 15 dicembre prossimo, sarà possibile visitare la mostra “C’era in Puglia… Arte e paleontologia: suggestioni di Tommaso Genchi”.

Saranno, invece, immerse nel verde dell’Alta Murgia le iniziative della neo costituita sezione WWF Grumo – Terre Peucete. Sempre per il 27 ottobre è in programma l’apertura straordinaria (ore 9 – 13) del Vivaio Forestale “Fungipendola” della Foresta di Mercadante, in agro di Cassano Murge. Nel corso dell’evento un esperto forestale illustrerà la storia e l’importanza del vivaio. Gli attivisti saranno a disposizione con apposito presidio e attraverso la realizzazione di visite guidate, pronti a spiegare le caratteristiche salienti di flora e fauna sul territorio. Nella giornata del 28 ottobre le attività del WWF Grumo andranno a convogliare con quelle dell’Oasi WWF Il Rifugio (frazione di Mellitto, Grumo Appula). Dalle ore 10 fino alle 13 partiranno le visite lungo il Sentiero Natura e all’interno del “Giardino delle farfalle”.

Invece il centro “Acquatina” di Frigole dell’Università del Salento (LE) sarà protagonista dell’evento “Alla scoperta della biodiversità lacustre e palustre del litorale salentino”. Infine appuntamento per domenica, presso l’Oasi WWF Monte Sant’Elia Massafra (TA), per una giornata divisa tra escursioni in bosco e itinerari alla scoperta degli usi delle piante spontanee nella tradizione della Murgia dei Trulli.

(Foto: per gentile concessione del WWF Italia)

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