Animali a rischio estinzione: è emergenza primati per deforestazione

Orango, lemuri, gorilla tra gli animali a rischio estinzione a causa della deforestazione e del commercio illegale

È allarme per gli animali a rischio estinzione, soprattutto in Africa, Asia e America, i continenti del pianeta Terra che ospitano tutte le specie di primati esistenti al Mondo.

Di queste, il 55% è classificato come “minacciato” di estinzione dalla Lista Rossa IUCN. Stiamo perdendo più della metà dei componenti della famiglia dalla quale proveniamo e a tratteggiarne la “geografia dell’estinzione” è Brice Lefaux – primatologo dell’Associazione Europea Zoo e Acquari – intervenuto al 9° Convegno Nazionale della Ricerca nei Parchi, che si è tenuto dal 4 al 7 ottobre al Parco Natura Viva di Bussolengo. Per l’Italia si è trattato degli stati generali della ricerca scientifica e della conservazione delle specie a rischio di estinzione; nei 4 giorni di lavori si sono confrontati sulla tutela della biodiversità 197 partecipanti da 17 Università italiane e internazionali e 12 strutture zoologiche.

L’orango del Borneo è una delle 25 specie di primati a maggior rischio estinzione

«C’è un’emergenza nell’emergenza – spiega Lefaux – perché nell’ambito della sesta estinzione di massa delle specie animali, stiamo vivendo una vera e propria “crisi dei primati”. Gli animali a rischio estinzione vivono solo nella fascia tropicale del Mondo, proprio dove le due maggiori cause di scomparsa si accaniscono con maggiore forza: la deforestazione sta sottraendo loro l’habitat e il commercio illegale li strappa alle popolazioni che ancora sopravvivono».

Ed è infatti in Sudamerica ed in Africa che tra il 2000 e il 2010 si è registrata la maggiore perdita netta di foreste, rispettivamente con 4 e 3,4 milioni di ettari. Mentre si stima che il commercio illegale sia il terzo mercato nero al mondo, dopo quello della droga e delle armi.

L’Orango del Borneo tra gli animali a rischio estinzione

lemuri
Due esemplari di lemuri catta ospitati nel Parco Natura viva di Bussolengo

«Nella lista delle 25 specie di primati più minacciate al mondo – continua Brice Lefaux – la maglia nera va proprio all’Africa, con 11 specie elencate. Alcune iconiche come il gorilla di montagna o il lemure catta, altre ancora semi-conosciute per il pubblico – e a volte anche per la scienza – come l’aye aye o il galagone. Segue poi a stretto giro l’Asia con 9 specie, tra le quali l’orango del Borneo, il gibbone di Hainan e il presbite dorato, che annovera le zone più critiche in Indonesia e Vietnam. In ultimo il centro e sud America, con 5 tra le 25 specie più minacciate del globo, tra le quali due specie di scimmie ragno».

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Salviamo Re Julien

L’esperto chiude con un fatto incontrovertibile: «Conosciamo tutti Re Julien, l’iperattivo re dei lemuri grazie ad cartone animato (Madagascar, n.d.r.) che ha fatto il giro del mondo: oggi vivono più lemuri catta nei parchi zoologici del mondo che nelle foreste in Madagascar». Se le attività umane non invertono la tendenza, i parchi zoologici rimarranno anche l’unica speranza per molti altri primati e, più in generale, per tante specie animali a rischio estinzione.

 

 

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