Sono agili, fatti apposta per chi si vuole muovere in modo agile tra le bellezze della costa a nord di Brindisi: sono le due piccole ma ricchissime guide Il parco rupestre di Lama d’antico e Parco Naturale Regionale Dune costiere, pubblicate da Stilo. Entrambe le guide propongono un suggestivo viaggio che si gioca sul rapporto tra storia, natura e arte e pongono l’attenzione su luoghi, villaggi scenari naturali o modificati dalla mano dell’uomo attraverso i quali risulta facile riconciliarsi con il territorio pugliese.
Autori de Il parco rupestre di Lama d’antico sono Giovanni Narracci e Annalisa Molfetta, un medico e una studiosa di letteratura italiana: quanto di più lontano dal mondo ambientalista, verrebbe da pensare. Invece i due autori con competenza e passione ci portano alla scoperta del villaggio rupestre che sorge sull’omonima Lama d’Antico, a circa 3 km. da Fasano, lungo la provinciale Fasano-Savelletri, una delle più vaste in Puglia. Così veniamo introdotti alla conoscenza del fenomeno delle lame, che punteggia tutta la regione, degli insediamenti rupestri che proprio nelle lame hanno avuto vita, delle testimonianze storiche e artistiche di quel posto: le case, le strade, la chiesa, ma anche le chiese, le grotte e le case delle lame vicine (San Lorenzo e Tammurione), che costituiscono così un itinerario unico per ricchezza di testimonianze e qualità paesaggistica. Completa il volumetto una ricca documentazione fotografica che dà il senso della zona, tipicamente legata al contesto pugliese, vera carta d’identità del luogo.
La guida che si interessa del Parco Naturale Regionale Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo prende in esame una delle zone più belle della regione – “Un parco – scrive nella presentazione Giulia Anglani, presidente del Parco – che per le sue peculiarità è ormai annoverato tra i parchi regionali più interessanti del Sud Italia”. Ed è proprio vero: negli 11 brevi capitoli della Guida, si parla della storia, degli habitat, del territorio e delle tante attività culturali che fanno del parco un incubatore “capace – sono sempre le parole del presidente Anglani – di tutelare la biodiversità e al tempo stesso di produrre lavoro e reddito”. Per la precisione l’economia del parco si basa sul turismo escursionistico culturale e sociale, che si giova delle tante iniziative basate sulla mobilità sostenibile e che con agricoltura e artigianato tiene vive le radici della nostra cultura.
Alla conoscenza del parco nelle sue caratteristiche – quelle dune che gli danno il nome – e nelle sue peculiarità (una per tutte: la presenza di praterie di posidonia) si unisce l’itinerario lungo le strutture create dall’uomo – è possibile scorgere il tracciato della Via Traiana e scoprire durante una passeggiata il dolmen di Montalbano, oppure imbattersi in una delle tipiche masserie; ma c’è spazio per un elenco dettagliato di animali e specie vegetali: questa è la terra delle orchidee, del giaggiolo dei poveri, dell’ombelico di venere e del Tè siciliano, e di tanto altro ancora.
E poi ci sono le escursioni, tutte diverse tra loro, irripetibili e adatte all’esperto escursionista così come alle scolaresche e alle famiglie in cerca di un’occasione da passare a stretto contatto con la natura: e se poi dopo una giornata così intensa viene fame, niente paura: la guida offre anche una serie di schede delle aziende agricole sostenibili, che possono utilizzare per i loro prodotti il marchio del Parco.
Giovanni Narracci, Annalisa Molfetta, Il parco rupestre di Lama d’Antico, Stilo, 2013, pagg. 104, €8,00
AA.VV., Parco naturale Regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo, Stilo, 2013, pagg159, € 10,00


