A Bari un ponte sul Torrente Valenzano

pericolosità idraulica del torrente Valenzano alle porte di Bari PAI
La foto tratta dal PAI dell'ex AdB Puglia , attuale Autorità di bacino Distretto Appennino meridionale, evidenzia il livello di pericolosità per le zone attraversate dal torrente Valenzano

L’approvazione dello studio di fattibilità in giunta comunale per ridurre il rischio idraulico attraverso un ponte di scavalco del Torrente Valenzano

Un nuovo ponte per eliminare le intersezioni della viabilità cittadina    con il sistema di drenaggio della acque in caso di forti piogge. E’ questo il senso dell’ultima decisione  della giunta comunale di Bari che ha approvato lo studio di fattibilità per realizzare un ponte sul canale Valenzano interessato da successivi lavori di mitigazione idraulica. La proposta è stata presentata dall’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso. L’intervento approvato è analogo a quello di alcuni giorni fa a proposito del torrente Picone, per il quale è ugualmente prevista la costruzione di un ponte con i medesimi fini.

L’opera, per un costo complessivo di 2 milioni di euro, sarà realizzata in corrispondenza di via Pezze del Sole (sul tratto terminale di via Amendola) nel punto in cui la strada, restringendosi,  scende nell’alveo del canale per poi risalire e raggiungere una serie di abitazioni nella zona. Contestualmente, con un finanziamento regionale di 3 milioni di euro concesso alcuni anni per un intervento di regimentazione idraulica, il Comune pubblicherà una nuova gara per la ricostruzione degli argini, perché il vecchio bando si era concluso con l’annullamento del contratto per un contenzioso giudiziario.

Il canale Valenzano termina il suo percorso nel Canalone del rione Japigia costruito negli anni ’30, dove nel tempo l’innalzamento del livello del mare ha provocato un parallelo innalzamento della falda e la nascita di un ricco microhabitat.

Galasso: “Opera necessaria per risistemare la viabilità”

Un’opera importante e necessaria per risistemare la viabilità in quel tratto di strada e permettere un accesso più funzionale alle altre vie cittadine. «Peraltro – spiega l’assessore Galasso –su quell’area impatterà anche la prevista soppressione del passaggio a livello di via Pezze del Sole sui binari delle Ferrovie Sud Est, ad opera di RFI che sta lavorando alla realizzazione della variante ferroviaria a sud della città, il cosiddetto collo d’oca. Questo intervento, che sarà inserito nel nuovo Piano triennale delle Opere pubbliche, la cui approvazione è prevista in consiglio per metà mese, sarà progettato contemporaneamente alla rivisitazione del progetto di regimentazione idraulica del canale Valenzano in modo che le due opere dialoghino tra loro con il duplice obiettivo di collegare le abitazioni con la nuova viabilità di via Pezze del Sole e di sbloccare l’eseguibilità dell’altro cantiere relativo alla difesa idraulica e all’esecuzione degli argini, che non può essere portato a termine senza l’opera di scavalco».

In effetti la zona presenta non poche criticità soprattutto per la presenza di edifici vetusti (come l’oleificio Rubino) e di abitazioni realizzate nella lama Valenzano e messe a serio rischio in caso di forti piogge. L’alluvione del 2005 (che, ricordiamo, causò anche dei morti), è solo l’ultima di una serie di alluvioni che da tempo avrebbero dovuto condurre ad una risistemazione idraulica dell’area. Sono ormai improcrastinabili le previste – e approvate –  opere infrastrutturali che non mettano a rischio la viabilità della stessa via Amendola, su cui si sta lavorando per snellire il forte flusso di traffico in entrata e in uscita da Bari.

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