
Tratturi, acqua, mobilità sostenibile e Agenda 2030 diventano punti di partenza per una regione che vuole cambiare rotta
Dopo la difesa del suolo, la Puglia cerca di affermare alcuni punti che rappresentano la sostenibilità per la nostra regione, ma che sono capisaldi e fondamenta di una nuova prospettiva, mirata a valorizzare, salvaguardare e potenziare l’Ambiente: Agenda 2030, mobilità sostenibile, acqua e tratturi.
Agenda 2030 e mobilità sostenibile
La sostenibilità è l’Agenda 2030. I 17 goals sono gli aspetti che comprendono tutte le pratiche necessarie per salvare i Pianeta e noi stessi entro il 2030. L’Agenda, riconosciuta da tutti i governi del mondo non viene applicata da tutti e nello stesso modo. Ecco perché è diventano necessario partire dalle azioni locali, dai nostri gesti di ogni giorno, per poter riportare l’equilibrio tra necessità umane e Natura.
In quest’ottica, la Regione Puglia è stata fra le prime regioni a inserire gli indicatori di sviluppo sostenibile nel ciclo della programmazione economico-finanziaria. La recente Relazione sulla gestione finanziaria delle Regioni 2019-2022 della Corte dei Conti nazionale ha citato positivamente molto spesso la Puglia per aver inserito nei propri documenti di programmazione i temi dell’Agenda 2030.
Sulla scia di questi risultati, il Tacco d’Italia, che già deve fronteggiare il disastro del consumo del suolo e la necessità di applicare un documento per difenderlo da ulteriori abusi, approfittando della conformazione del territorio, ha deciso di investire, oltre che sulle energie rinnovabili, anche su una mobilità sostenibile che possa spingere inevitabilmente ad investire sulle strade, potenziandole e renderle più efficienti.
Il Tratturo Magno

Ecco perché è stato presentato il Progetto Pilota di mobilità dolce sul Tratturo Magno L’Aquila – Foggia in applicazione delle Linee Guida del Documento Regionale di Valorizzazione dei Tratturi di Puglia. Così la Puglia ha stanziato 2 milioni di euro sul Tratturo Magno, il regio tratturo L’Aquila-Foggia che, con i suoi 244 chilometri, è il più lungo e il più importante tra i tratturi italiani, ricco di storia naturale e biodiversità, ma anche di eventi che compongono il nostro antico passato, soprattutto nella provincia di Foggia.
Nel corso di un incontro in Fiera del Levante, si è discusso di come procedere alla realizzazione del piano che presto sarà adottato in Giunta regionale, mentre i lavori di ripristino e tutela del percorso saranno affidati entro marzo 2024.
L’acqua, bene primario di ogni essere vivente

In una terra dove l’acqua di superficie scarseggia e gli esigui fiumi rimasti sono quasi prosciugati a causa dei cambiamenti climatici, si è svolto un incontro dedicato ai Contratti di Fiume come opportunità nella gestione del territorio, inserita nella nuova Programmazione regionale dalla Sezione Risorse Idriche della Regione Puglia.
Nel corso dell’incontro è emerso il bisogno di progettare insieme strumenti per una più responsabile gestione dell’acqua e delle risorse che, valorizzando i territori fluviali, contribuiscano allo sviluppo locale dei territori e delle comunità. Ad oggi sono attivi quattro Contratti di Fiume in Puglia: Canale Reale, Bassa e Media Valle dell’Ofanto, Torrente Asso, Lago di Occhito, che in 20 anni hanno portato, nonostante le tante difficoltà, a rilanciare i territori e difenderli, non senza difficoltà, dall’inquinamento. Grazie a questa esperienza, questi contratti possono dare un valido contributo alla Natura e all’uomo.
Le prossime azioni
È vero, la Fiera del Levante è un’importante vetrina internazionale dove la politica, l’economia e la finanza mettono “il vestito buono”, ma oggi non si può più parlare e promettere, ma si deve agire, subito, per limitare i danni e sperare che non sia troppo tardi per riportare indietro le lancette del tempo.


