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Il 2020 e la biodiversità: le azioni per l’Agenda 2030

Per la giornata mondiale della biodiversità, l’UE si prepara ad attuare una serie di iniziative per rispettare gli obiettivi dell’Agenda 2030. Si parte dal 2021

La giornata mondiale della biodiversità intende ricordare ai governi e ai cittadini di tutto il mondo come la biodiversità sia fondamentale per la vita sul nostro pianeta. Molti studi confermano che la distruzione di questa naturale armonia causa indirettamente la proliferazione di alcune malattie letali, come SARS, COVID, EBOLA, AIDS e influenza suina e aviaria.

Perdere un ecosistema

La distruzione di un ecosistema crea squilibri che provocano danni incalcolabili. Per esempio, il caso COVID. Come ha spiegato qualche giorno il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi durante un’intervista in una trasmissione della RAI, il coronavirus, che ha provocato la pandemia, vive nell’organismo dei pipistrelli. Il loro sistema immunitario sa come gestirlo, ma la distruzione del loro habitat ha ristretto i loro spazi vitali accelerando i ritmi. Così, lo stress provocato e i contatti sempre più stretti con gli umani ha permesso al virus il salto della specie.

Il 2020 è la Biodiversità

Il 2020 è l’anno della biodiversità. Termina il decennio dedicato dalle Nazioni Unite. Ora bisogna analizzare e valutare i risultati raggiunti per applicarli secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030.

La Strategia europea Farm to Fork (sulla filiera agroalimentare) e la Strategia Europea per la Biodiversità al 2030 – spiega il WWF – sono un potenziale fattore di cambiamento per le politiche dell’Unione Europea in materia di natura, cibo e agricoltura. Il ripristino degli ecosistemi naturali non solo contribuirà a risolvere la perdita di biodiversità, ma anche ad affrontare la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici e permetterà di creare società ed economie resilienti. I 20 miliardi di euro all’anno da spendere per la natura, menzionati nella strategia, devono essere destinati ad azioni finalmente concrete”. «Questo atteggiamento lungimirante – ha detto Ester Asin, Direttore dell’Ufficio Policy del WWF in Europa – deve essere confermato e ulteriormente rafforzato nel Recovery Plan (RP) europeo che verrà presentato dalla Commissione Europea la prossima settimana. Chiediamo che il 50% del RP sia dedicato alla spesa per il clima e l’ambiente al fine di ricostruire economie e società più forti e resilienti».

Biodiversità e scuola

In questa occasione, il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani “propone di integrare il Patto educativo di corresponsabilità con formali impegni di educazione, formazione e tutela ambientale al fine di perseguire gli obiettivi ambientali dell’Agenda 2030 con un’attiva collaborazione tra studenti, scuola e famiglie, inserendo anche nel Regolamento d’Istituto norme comportamentali che incentivino la cura dell’ecosistema e ne sanzionino i danneggiamenti”.

Vite, melo e piccoli frutti

biodiversità ribes

Ribes – Collezione FEM

In Trentino-Alto Adige, la Fondazione Edmund Mach, organizzazione che persegue gli obiettivi d’istruzione e ricerca scientifica in campo agrario dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige, ha scelto quest’anno la vite, il melo e i piccoli frutti per rappresentare al meglio la biodiversità. “In questo periodo –spiega Heidi Hauffe, responsabile del Dipartimento di biodiversità e genetica molecolare FEM – l’espansione delle aree frequentate da animali selvatici ci ha mostrato in modo chiaro la connessione profonda con i nostri ambienti naturali e la loro biodiversità, e il nostro reale impatto sui nostri ecosistemi. Questi, dotati di alta biodiversità, non solo forniscono servizi ecosistemici di cui beneficia anche l’agricoltura, ma possono proteggerci da specie invasive, non solo quelle che danneggiano le colture, ma anche quelle patogene per la specie umana”.

FederBio e l’agricoltura biologica

Secondo FederBio, tra i punti da segnalare nel documento c’è “la proposta di piantare tre miliardi di alberi, intensificare la lotta al traffico di animali selvatici, destinare il 30% delle terre e dei mari ad aree protette, realizzare nuovi Piani urbani per il verde in tutte le città con più di 20 mila abitanti e recuperare un buono stato di tutte le acque superficiali e sotterranee entro il 2027. Inoltre, aumentare le superfici agricole coltivate a bio su scala europea dall’attuale 8% ad almeno il 25% entro il 2030. Infine, tagliare l’uso dei pesticidi del 50% e quello dei fertilizzanti del 20%. Secondo una ricerca dell’UE, le aziende bio sviluppano il 58% più di biodiversità rispetto a quelle convenzionali, mentre nelle terre coltivate con metodo bio le piante sono aumentate del 95% e del 21% nei margini dei campi”.

Coltivatori di Emozioni

Coltivatori di Emozioni, la piattaforma italiana di social farming per sostenere i piccoli produttori agricoli legati alle tradizioni della terra e delle comunità, ha proposto “la box delle emozioni”, a sostegno delle tradizioni agroalimentari e del lavoro agricolo. La scatola contiene alcuni prodotti della Rete attentamente selezionati e altri 3 preziosi vantaggi per riconoscere il supporto ricevuto con l’acquisto della stessa. Ogni singolo box finanzia il lavoro dei contadini generando 1h di lavoro. Le ore accumulate verranno conteggiate e consegnate agli agricoltori i cui prodotti saranno presenti nella box del mese”.

Si parte dal 2021

Obiettivi vincolanti, dunque, già nel 2021 per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030. È un passaggio al quale dovranno partecipare tutti i Paesi del mondo, volenti o nolenti. La strada è spianata, Trump e Bolsonaro sono solo due buche profonde e fastidiose che bisogna sistemare quanto prima, per poter camminare bene insieme.

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