
L’ingiustificato assalto ai supermercati ci fa acquistare di tutto, ma con un po’ di tranquillità e qualche consiglio mirato, si evitano sprechi di cibo e di denaro
Il Coronavirus sta mettendo a dura prova anche il settore alimentare. Sebbene le attività commerciali e di produzione agroalimentari continuano a lavorare con le dovute precauzioni, la filiera ha subito un duro colpo. L’import e l’export, tra blocchi e ritardi, stanno costringendo sia i produttori che i consumatori a scelte diverse rispetto a quelle abituali. Si punta su prodotti a lunga conservazione a discapito dei prodotti freschi. Il latte fresco, per esempio, ha avuto un drastico calo nelle vendite a favore invece del latte a lunga conservazione. Anche i prodotti della terra, soprattutto quelli altamente deperibili, hanno avuto una netta flessione. Il fermo biologico forzato della pesca ha ridotto notevolmente la quantità di pescato in vendita, ma in questo caso ha favorito la proliferazione della fauna marina.
Psicosi e sprechi
Ma il timore del contagio e la psicosi spingono i cittadini ad assaltare gli esercizi commerciali alimentari per paura di rimanere senza cibo, acquistando smodatamente più del dovuto, anche prodotti diversi dai soliti. Ma quell’eccesso, finisce poi nella pattumiera senza essere consumato.
Un panico infondato, dannoso ai cittadini e al settore agroalimentare, perché il comparto non si ferma ,gli approvvigionamenti continuano e i supermercati non chiudono.
I suggerimenti del CTCU per la dispensa
È però normale fare provviste. Se fatto con criterio, riduce gli sprechi e l’impatto ambientale. Basta seguire alcune piccole regole, dettate sia dal buonsenso e sia dai “consigli della nonna”.
Silke Raffeiner, nutrizionista del Centro di Tutela Consumatori Utenti di Bolzano propone qualche consiglio antispreco: “Determinati prodotti che nella quotidianità si utilizzano più spesso andrebbero riacquistati a intervalli regolari. I prodotti appena acquistati vanno sistemati in fondo alla dispensa, poiché sono quelli con la durata di conservazione più lunga. In questo modo, i prodotti già presenti nella dispensa ma a scadenza più breve, slittano più avanti e vengono consumati prima. È sempre importante avere una scorta essenziale d’acqua (preferibilmente in bottiglie di vetro riciclabili), idealmente pari a due litri per persona al giorno. Può essere utile fare scorta di alimenti che si conservano ad una temperatura ambiente. Pasta, riso, polenta e miscele di muesli hanno una durata di conservazione lunga. Le patate possono essere conservate in cantina per molto tempo. Con farina e lievito in polvere si può anche fare il pane. In alternativa, c’è il pane croccante di segale, fette biscottate o cracker. Sono ottime fonti di proteine i legumi secchi, il latte a lunga conservazione e il pesce in scatola. Non deve mancare l’olio d’oliva o altri tipi di olio vegetale. Alcuni tipi di mele si possono tenere in casa o in cantina per un certo periodo. Lo stesso vale per quegli ortaggi che si possono immagazzinare, come carote, cipolle, barbabietole, porro e vari tipi di cavolo. Le zucche possono essere conservate per alcuni mesi, così come la frutta secca. Si può fare scorta di miele, marmellata, sciroppi di frutta, biscotti e altri dolciumi, salsa di pomodoro, sale, caffè, tè, cacao, e sostituti del latte come bevande a base di avena. Infine, non possono mancare scorte di articoli per l’igiene e cibo per gli animali domestici”.
FederBio chiede la riapertura dei mercati per superare la crisi
È evidente che le filiere agroalimentari hanno bisogno di aiuto. Non possono fermarsi, ma devono comunque rispettare le direttive del Governo. FederBio sottolinea che servono ulteriori misure e provvedimenti per limitare i danni della crisi in atto. Chiede ai sindaci di riaprire i mercati agricoli territoriali, con le dovute misure di sicurezza, puntando sui prodotti biologici, a chilometro zero e di stagione per frenare la crisi, rinforzare le difese immunitarie della popolazione, evitare gli sprechi, tutelare l’ambiente e sostenere l’economia locale.
Il progetto Probios
Il progetto “A tavola con Probios”, lanciato dal gruppo Probios di Firenze, in collaborazione con la biologa nutrizionista dott.ssa Benebetta Belli, mira a ridurre gli sprechi e a migliorare le scelte alimentari con un piano alimentare settimanale equilibrato. Attraverso newsletter, blog, dirette live su Facebook e Istagram, la dott.ssa Belli potrà rispondere alle domande degli iscritti e dialogare con loro sulle scelte alimentari e sulle necessità personali.
È sicuramente in questo momento un supporto importante alle famiglie che permetterà di gestire in maniera più oculata anche la spesa settimanale.
Soluzioni e consigli importanti, dunque, che ci aiutano a gestire meglio la “reclusione forzata“ e ci tengono impegnati, allontanando così i brutti pensieri.


