Miniera di carbone vs foresta di Hambach: chi vincerà?

Una sentenza del Tribunale di Meunster blocca l’espansione della miniera di carbone a discapito del bosco nella Renania.

Una vicenda di protesta. Una vicenda di resistenza. Una vittoria. Una vittoria ambientalista. È questa in estrema sintesi la storia recente della Foresta di Hambach, in Germania, la cui sopravvivenza è messa a rischio da una miniera di lignite.

Miniera di carbone: la protesta

foresta contro miniera di carbone
Una manifestazione degli ambientalisti a difesa della foresta di Hambach

La questione ha radici un po’ più profonde e fa correre la memoria a qualche anno fa. Al 2012, per l’esattezza. La compagnia energetica RWE, proprietaria della foresta, ha manifestato l’intenzione di effettuare un’operazione di disboscamento di tantissimi ettari per favorire l’espansione di una miniera di carbone sita nelle immediate vicinanze. Miniera che ha già ridotto drasticamente le dimensioni del bosco, passato da 5500 ettari a circa 1000 attuali.
Da qui è nata una fervente protesta di stampo ambientalista in favore della Foresta di Hambach, con organizzazioni, addetti ai lavori e semplici volontari che si sono riuniti in nome del polmone verde che si estende nella zona di Aquisgrana, nella Renania Settentrionale.
In alcuni casi la protesta è ricorsa a pratiche violente, come accaduto il 5 gennaio del 2017, quando un piromane – probabilmente agendo in maniera isolata – appiccò un incendio sui binari che passano da quelle parti e che rifornivano la miniera.

Miniera di carbone: la resistenza

In questi sei anni la resistenza è andata avanti con coraggio e perseveranza, costruendosi dei giacigli sugli alberi per scoraggiarne l’abbattimento, nonostante alcune pressioni politiche, nonostante la morte di un giornalista caduto da un albero.
In questi ultimi due-tre mesi la mobilitazione ambientalista è stata sempre più massiccia: più di cinquantamila persone si sono recate in loco per sostenere la causa della Foresta di Hambach. Di fatto, la questione è diventata anche di carattere politico e si è trasformata in una grande risposta ai dubbi e alle critiche mosse alla Germania, che in questi anni – spinta dalla cancelliera Merkel – si è apertamente schierata contro le problematiche dei cambiamenti climatici, ma che al tempo stesso fatica a raggiungere gli obiettivi prefissati, come i tagli alle emissioni di CO2 previsti per il 2020.

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Miniera di carbone: la vittoria (con riserva)

Escavatore in azione nel sito della miniera di lignite di Hambach

È notizia dello scorso ottobre la sentenza del Tribunale di Muenster che ha (almeno per il momento) sospeso le manovre di abbattimento della Foresta.
Dal canto suo, la RWE ha fatto capire che porterà avanti la sua battaglia in favore della miniera di carbone, in quanto l’espansione della miniera stessa sarebbe necessaria per l’alimentazione energetica della Westfalia e della Renania. Ed è proprio su questo bisogno che il Tribunale ha preso tempo per emettere il verdetto finale.
Servirà tempo per capire se si andrà verso una direzione “green” o si darà ancora ragione al carbone e alle sue funzionalità.
Nel frattempo la sospensione della sentenza viene vista come una vittoria, perché il vecchio combustibile può essere soppiantato dalle fonti rinnovabili di energia, mentre le aree verdi – come la Foresta di Hambach – continuano a ridursi fino a sparire, senza ricambio.

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