Villaggio Coldiretti a Bari, in arrivo la fiera internazionale dell’olio d’oliva?  

villaggio coldiretti
A Bari fino al 1° maggio il Villaggio Coldiretti

Emiliano: ”La Fiera di Foggia potrebbe essere la sede, ma  c’è bisogno di infrastrutture alberghiere e di trasporto”. Acqua e xylella i nodi irrisolti

 

“Siamo grati alla Coldiretti per aver scelto ancora una volta la Puglia e Bari per questa meravigliosa manifestazione”. Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano all’inaugurazione del Villaggio Coldiretti, che torna nel capoluogo dopo 5 anni e che fino al 1° maggio stazionerà con i suoi 150 gazebo lungo tutto il Lungomare Imperatore Augusto, da Piazza del Ferrarese fino alla basilica di San Nicola.

L’inaugurazione del Villaggio Coldiretti, alla presenza, tra gli altri, dei ministri Giuseppe Valditara (Pubblica Istruzione) e Raffaele Fitto (Affari Europei e politiche di coesione), è stata l’occasione per fare il punto sulla situazione dell’agricoltura in Puglia e lanciare proposte che mettano ancora più in primo piano la regione in un comparto che la vede protagonista.

Poca acqua nel sud della Puglia

“La Puglia è la prima regione italiana per giornate lavorative in agricoltura. Un record raggiunto grazie ai sacrifici dei tanti coltivatori, delle tante aziende agricole, ma anche della combinazione che questo settore ha saputo creare con il turismo, con la cultura, con la tutela del paesaggio, con la gestione dell’acqua”. E a proposito di gestione dell’acqua, Emiliano non ha nascosto la difficoltà nel distribuire l’acqua nelle campagne, anche se, ha aggiunto, “Acquedotto Pugliese, Arif e Consorzi di Bonifica stanno lavorando intensamente per utilizzare la diga del Pappadai. E mi auguro che tra qualche mese possa essere disponibile per distribuire acqua nel sud della Puglia”.

La questione xylella

Emiliano Fitto villaggio coldiretti
Il Ministro per gli Affari Europei e politiche di coesione Raffaele Fitto e il Presidente della Regione Michele
Emiliano all’inaugurazione del Villaggio Coldiretti

Sull’altra criticità dell’agricoltura pugliese, la xylella, Emiliano ribadisce la linea del rapporto stretto con l’UE e il Governo “investendo e chiedendo sempre più fondi per migliorare i reimpianti di specie resistenti. E soprattutto attraverso una qualificazione migliore dei fondi europei, del PSR, che dobbiamo adesso scrivere tutti insieme, per fare in modo che i problemi dei precedenti PSR possano essere superati. La spesa pugliese dei fondi europei per l’agricoltura è perfettamente allineata; abbiamo completato la spesa del 2022 e adesso siamo a buon punto per il 2023. Terremo questo allineamento fino alla fine del programma”.

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Pentassuglia: “Sovranità alimentare”

Dalla Regione Puglia viene anche ribadita la giustezza delle scelte fatte nella filiera dell’agroalimentare. “La Puglia si è impegnata su cose concrete” e in linea con il Governo, ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, come la  mozione contro il cibo sintetico approvata in consiglio regionale e le proposte di programmazione, che guardano alla sostenibilità ambientale e all’uso consapevole di cibo salutistico e di qualità, con particolare riferimento alle giovani generazioni.

“L’anno scorso siamo stati l’unica Regione a mandare indietro una nave carica di grano che non aveva le condizioni per poter scaricare nel porto di Bari – ha detto -. L’allerta è alta e ci auguriamo di condividere con il Governo questa politica di sovranità alimentare intesa come controllo puntuale delle produzioni che arrivano dall’estero”.

Una fiera internazionale dell’olio ? Si può fare

C’è l’idea di organizzare il Puglia una fiera internazionale dell’olio d’oliva

E sulla proposta lanciata dal presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, di organizzare in Puglia una grande fiera internazionale sull’olio d’oliva, Emiliano conferma che è un’idea alla quale la Regione stava già lavorando, cercando di capire come distribuire equamente sul territorio le opportunità che una manifestazione internazionale offre. “La Fiera di Foggia potrebbe diventare una delle sedi. Fermo restando che una fiera di quel livello, grande come il Vinitaly, ha bisogno di infrastrutture alberghiere e di trasporto che bisogna realizzare velocemente, perché una fiera cresce assieme al territorio”.

 

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