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Salento meraviglioso guida alla scoperta di una terra

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Gianni Carluccio Salento
Gianni Carluccio, autore di "Salento meraviglioso, scomparso improvvisamente lo scorso 24 marzo

Conoscere e apprezzare la costa salentina tra Adriatico e Jonio, è questo l’intento – riuscito – di Salento meraviglioso guida tra archeologia arte e ambiente di Gianni Carluccio

Questa non è solo la recensione di un libro. E’ un atto d’amore, un omaggio alla straordinaria figura di uno studioso entusiasticamente innamorato del “suo” Salento che conosceva palmo a palmo, di cui ha saputo valorizzare gli aspetti naturalistici, storici, culturali, artistici. E’ l’omaggio a Gianni Carluccio, scomparso prematuramente e improvvisamente pochi mesi fa, ma che ha lasciato, quasi come inconsapevole testamento, lo splendido volume Salento meraviglioso – guida alla costa dall’Adriatico allo Ionio tra archeologia arte e ambiente, pubblicato dalle Edizioni Grifo e distribuito in abbinamento al Nuovo Quotidiano di Puglia.

Il Salento come non lo avete mai visto

salento meraviglioso guidaIl libro  (curato dalla moglie Ida Blattmann D’Amelj e dalle figlie Elena e Arianna Carluccio), è la riproposizione di un omonimo volume pubblicato 14 anni fa, ma mantiene inalterato il fascino di “un viaggio tra archeologia e ambiente – ha scritto l’autore – lungo le coste salentine adriatica e ionica, con qualche incursione nell’entroterra”. Di queste zone, visitate scrupolosamente e arricchite dalle splendide immagini di Pierluigi Bolognini, Gianni Carluccio ha saputo dare una rappresentazione scientificamente esaustiva e umanamente appassionata, raccontando con la partecipazione di chi vive di persona certe esperienze, il paesaggio, gli insediamenti che lungo i millenni si sono succeduti su quelle terre bruciate dal sole, le emergenze naturalistiche.

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Tre itinerari tra natura e archeologia

I tre maxi-itinerari in cui Salento meraviglioso è diviso (da Lecce a Otranto, da Otranto a Leuca, da Leuca a Porto Cesareo) presentano un’articolazione composita e mai pedante; numerose sono le sezioni dedicate alle aree naturalistiche e al tempo stesso archeologiche del Salento, a cominciare dalla zona umida delle Cesine (al cui interno Carluccio ha ricoperto incarichi di responsabilità), e continuando tra i parchi archeologico-ambientali di Acquarica di Lecce, Vaste e Muro Leccese, Porto Selvaggio. Alcune località vengono trattate con appositi focus: tra queste l’amata Vaste, dove Carluccio ebbe il suo primo “folgorante” incontro con l’archeologia (perché Carluccio era anche un attento archeologo).

Storia di una orchidea

Completano il volume una ricca cartografia, una serie di guide alle spiagge e agli approdi e alcune schede di approfondimento affidate ad esperti, tra cui il famoso botanico Piero Medagli che ha curato un focus sulle orchidee: quelle orchidee che Carluccio conosceva alla perfezione e che resteranno per sempre legate alla sua memoria,  dal momento che Medagli gli ha dedicato un nuovo ibrido di orchidea salentina.

La storia merita di essere raccontata. Lo scorso maggio Medagli e i suoi collaboratori trovarono  in località Bosco Lalizza-Macchie del Pagliarone, nei pressi del litorale leccese, 8 esemplari di un ibrido di orchidea nato dall’incrocio di due specie Serapias. Si trattavva di un incrocio nuovo, mai visto: per questo Madagli ha voluto dare a questo esemplare di orchidea il nome di Serapias x Carluccioi, cioè orchidea “Serapide di Carluccio”.

Salento da amare

Le pagine del volume si mantengono alla larga da una presentazione “turistica” (nel senso peggiore del termine) del Salento e rappresentano una guida per chi voglia essere viaggiatore, realizzata da un uomo colto come Carluccio ha saputo essere, nel vero senso del termine, animato da una sana curiosità, come dimostra il suo sito che è una vera e propria miniera di notizie per chi vuole sapere di più sulla storia del Salento; chi ha avuto la gioia di conoscerlo legge in ogni parola lo smisurato legame di un uomo con la “sua” terra. A chi ne farà la conoscenza attraverso le pagine di questa guida sul Salento,  sembrerà di vedere una mano che accarezza le pietre testimoni del passato di coste e radure, e di sentire la voce della natura che racconta l’incanto  di paesaggi in gran parte incontaminati.

Gianni Carluccio, Salento meraviglioso – guida alla costa dall’Adriatico allo Ionio tra archeologia arte e ambiente,  Edizioni Grifo, 2017, pp. 206 (distribuito in abbinamento al Nuovo Quotidiano di Puglia).

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