Per l’Italia, oggi il mondo non basta

È il giorno in cui noi italiani consumiamo tutte le risorse disponibili prodotte dal pianeta in un anno

 

Il Giorno del sovrasfruttamento della Terra, L’Earth Overshoot Day, è sempre più vicino. È il giorno nel quale l’umanità consuma interamente le risorse prodotte dal pianeta nel corso dell’intero anno. Se tutta l’umanità si comportasse come la popolazione italiana questo giorno cadrebbe quest’anno, il 19 maggio.

Questo giorno varia da anno ad anno. Ogni anno il consumo aumenta mentre le risorse sono sempre le stesse.

Verso i primi di agosto, o forse addirittura a fine luglio, l’umanità avrà matematicamente consumato tutta la quantità di risorse naturali che la Terra è in grado di rigenerare nel corso del 2024. Da quel giorno e fino alla fine dell’anno, l’umanità vivrà “a credito”, attingendo cioè alle riserve del pianeta, e vivendo cosí a spese dell’ambiente e delle generazioni future – in breve, sfruttando oltre modo il pianeta. Ecco perché questo giorno così delicato è chiamato anche il “Giorno del sovrasfruttamento della Terra”. La data esatta viene annunciata ogni anno solo il 5 giugno, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente. Cinquant’anni fa, nel 1974, il Giorno del sovrasfruttamento della Terra era stato il 30 novembre; da allora è stata una discesa continua e sempre più ravvicinata.

Gli abitanti dei Paesi occidentali consumano molte più risorse pro capite rispetto agli abitanti dei Paesi del Sud del mondo. Per questo motivo, l’organizzazione Global Footprint Network calcola, oltre all’Earth Overshoot Day, anche i giorni di sovrasfruttamento della Terra dei singoli Paesi (Country Overshoot Days). “Per l’Italia, l’Overshoot Day 2024 cade quest’anno, appunto, il 19 maggio, il che significa che se l’intera umanità vivesse e consumasse come tutta la popolazione italiana, l’Overshoot Day verrebbe già raggiunto, quest’anno, il 19 maggio”, spiega Silke Raffeiner, esperta di nutrizione del Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU). Il Qatar (11 febbraio) e il Lussemburgo (20 febbraio) sono in cima alla lista di quest’anno dei Paesi che sfruttano maggiormente le risorse della Terra, mentre la Moldavia (28 dicembre) e il Kirghizistan (30 dicembre) sono quelli più in basso.

(Vedi: https://overshoot.footprintnetwork.org/newsroom/country-overshoot-days/)

La Terra ci mette a disposizione ogni anno una certa quantità di risorse naturali; fra queste, materie prime, suolo, acqua e aria. Le risorse non rinnovabili, come i metalli, il petrolio greggio e i gas naturali, sono disponibili in quantità limitate e prima o poi si esauriranno. Le risorse rinnovabili, come ad esempio il legname, sono, invece, sempre disponibili, ma anche queste non in quantità illimitate. Le risorse naturali sono il sostrato che ci consente di vivere, abitare, nutrirci, vestirci e spostarci. L’elevato consumo di risorse sta, però, sbilanciando drammaticamente il clima, l’ambiente e la biodiversità.

Per quanto possano essere attenti all’ambiente, i consumatori da soli non salveranno il mondo. Tuttavia, c’è ancora spazio per ognuno di prendere decisioni che consentano di risparmiare risorse nella vita di tutti i giorni. In primo luogo, si tratta di riutilizzare i beni già disponibili invece di acquistarne continuamente di nuovi. Gli articoli danneggiati, compresi i vestiti e le scarpe, possono essere spesso riparati. Gli oggetti che servono raramente possono essere presi in prestito. Lo scambio di beni con altre persone e l’acquisto di oggetti di seconda mano sono modi per utilizzare gli oggetti più a lungo. Gli oggetti esistenti possono anche essere rimodellati o rigenerati e anche migliorati (upcycling). Tutte queste pratiche sono più efficienti dal punto di vista dell‘uso delle risorse rispetto all’acquisto di oggetti nuovi. Altri modi per ridurre il proprio consumo di risorse sono i seguenti: ridurre significativamente il consumo di carne a favore di una dieta più vegetale, utilizzare gli avanzi e le eccedenze di cibo in cucina, evitare i viaggi in aereo, abbassare la temperatura del riscaldamento in inverno, viaggiare in bicicletta anziché in auto oppure fare una doccia breve anziché un bagno completo.

La lettura del libro “Quasi nudi”, pubblicato nel 2006, offre ad esempio molti spunti. In esso il giornalista britannico Leo Hickman descrive il suo esperimento di vivere in modo eticamente ed ecologicamente corretto con la sua famiglia per un anno.

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