Parco avventura a Bari: tra dinosauri, percorsi e casette sugli alberi

Un parco avventura nella pineta San Francesco di Bari. Tra percorsi per tutti, attrezzi ginnici e la possibilità di dormire nelle casette sugli alberi.

Il nome non lo hanno ancora scelto. “Non lo vogliamo ‘bruciare’, ma abbiamo già idee e loghi che stiamo valutando”. Sui tempi, dipendono un po’ dal Comune di Bari: “Ma per i primi mesi del 2019 dovremmo esserci”. Nonostante l’attesa del piacere sia essa stessa piacere, a Cividale del Friuli vorrebbero interromperla subito. Perché la cooperativa Alea è pronta a partire con una nuova avventura. Anzi, un Parco avventura. Quello previsto nella pineta San Francesco del capoluogo pugliese.

Un’area per divertirsi, offrire un percorso di giochi e allestire un’area campeggio. Tutto in città. “Sarà un parco avventura con percorsi senza particolari livelli di difficoltà”, spiega Manuela Codeluppi, della cooperativa vincitrice del bando firmato Sac, con capofila il Comune di Bitonto. È prevista infatti la realizzazione di un percorso avventura senza assistenza, comprendente diverse attività. Il percorso è diviso per difficoltà in due circuiti: uno per adulti e uno per bambini, entrambi gestibili in modo autonomo.

Parco avventura a Bari: le casette sugli alberi

E con un’altra affascinante scommessa, quella di costruire delle casette sugli alberi. “Daremo la possibilità di dormire in una pineta all’interno della città riproponendo il modello di un campeggio – sottolinea la Codeluppi -. Abbiamo dovuto effettuare la verifica sulla staticità degli alberi e la prima parte è stata dedicata a questa attività investigativa, con censimento e monitoraggio delle piante, che per la verità non erano messe benissimo…”.

La Pineta di San Francesco a Bari che ospiterà un parco avventura
La Pineta di San Francesco a Bari che ospiterà un parco avventura

Il progettodel parco avventura a Bari prevede la costruzione delle strutture relative al soggiorno, in un contesto ribattezzato ‘Tree village‘: 6 casette sugli alberi in funzione del contesto ambientale per il soggiorno degli ospiti. Saranno realizzate in modo adeguato rispetto alla tipologia di alberatura presente (pino marittimo in prevalenza), quindi con una struttura portante indipendente dagli alberi stessi ma in dialogo organico con gli stessi (rami e fusto degli alberi che passano attraverso le casette, legno utilizzato di essenza simile agli alberi presenti e altre soluzioni da studiare con il costruttore).

Parco avventura a Bari: il centro visite e il bar

Per il resto, è tutto pronto. A cominciare dalle attrezzature. Ma dal Friuli attendono una delle strutture dismesse in cui collocarle. “Al Comune di Bari – ribadisce Codeluppi – abbiamo chiesto che ci metta a disposizione uno degli edifici nei pressi della pineta, che possa valere adesso come magazzino per le attrezzature in modo che siano custodite e successivamente come centro visite. Ovviamente abbiamo anche previsto un servizio di custodia, per tenere in sicurezza l’intera area”. Per vigilare sul parco avventura e garantire tranquillità a chi sceglie di trascorrere una notte sull’albero.

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L’obiettivo dell’Alea, però, è ancora più ambizioso. Il progetto è quello di una piena riqualificazione, comprese le zone attorno alla pineta, assicurando percorsi che possano condurre al vicino mare. “Prevediamo, ma questo è un progetto a lunga durata, la ridefinizione del circuito delle due zone in cui, di fatto, è attualmente divisa l’area. Con uno sforzo creativo possiamo addirittura valutare una postazione sopraelevata che consenta il collegamento tra le due zone”. Per superare quella che, a giudizio della rappresentante della cooperativa, è la principale criticità: “È un’area un po’ trascurata, seppure molto frequentata. C’è chi va a fare jogging, chi passeggia, ma la zona sembra un po’ abbandonata e invece ha molte potenzialità”. Tali da spingere l’Alea a prevedere anche un piccolo bar. E per aumentare la frequenza, c’è già l’idea di una premialità destinata ai più assidui. “Vorremmo incentivare la presenza e ad esempio potremmo valutare sconti e gadget per chi popolerà il parco”.

La planimetria del futuro parco avventura nella pineta San Francesco a Bari
La planimetria del futuro parco avventura nella pineta San Francesco a Bari

Parco avventura a Bari: il dinosauro.

A livello di costi il biglietto d’ingresso sarà accessibile a tutti – assicurano dalla cooperativa -, proprio come le attrezzature e i percorsi. E ad accogliere il pubblico ci sarà l’installazione di una sagoma di dinosauro all’ingresso del parco. “Siamo all’interno di una Lama preistorica e abbiamo pensato a questo tema”, evidenzia Codeluppi. Per rendere ancora più accattivante e pieno di appeal un parco, in città.

La cooperativa Alea

Ma di cosa si occupa concretamente la cooperativa che realizzerà il parco avventura? Costituitasi nel novembre del 1985, la società – spiegano da Alea – è una struttura di ricerca in grado di rispondere alla vasta gamma di domande che il mercato pone in relazione alla necessità di documentare, conoscere, analizzare e “interpretare” il territorio e il patrimonio architettonico e urbano. Negli anni ha sviluppato vari interessi, spaziando dalla catalogazione e conservazione del patrimonio esistente alla conoscenza del territorio e la sua valorizzazione turistica.

La presenza di figure professionali provenienti da diverse aree disciplinari – concludono da Alea – ci hanno consentito di sviluppare una struttura che, oltre a gestire diversi settori di attività ha cercato di adeguarsi alle necessità gestionali richieste dai committenti e secondo un approccio non settoriale alle tematiche affrontate.

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