
È accaduto a Fasano. La Guardia di Finanza ha anche sequestrato 391 litri di olio EVO perché sull’etichetta erano assenti le indicazioni previste per legge
Il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Brindisi sta eseguendo da tempo una serie di controlli mirati alla salvaguardia del Made in Italy e alla tutela dell’agroalimentare locale. Attenzione particolare anche, e soprattutto, al settore dell’olio pugliese, uno dei prodotti più importanti della nostra regionale, ma anche uno degli elementi principali della nostra tavola e della nostra terra, tra i più contraffatti e adulterati. Grazie alla qualità eccellente del nostro “oro verde”, è il più amato, apprezzato e voluto in tutto il mondo.
Per questi motivi, i controlli sono stati intensificati, soprattutto in questo periodo.
Nel corso di queste attività, le Fiamme Gialle di Fasano hanno denunciato un commerciante per frode in commercio e sequestrato 391 litri di olio.
Il primo intervento è avvenuto durante un controllo nel corso del mercato settimanale a Fasano. I finanzieri hanno notato in vendita su una bancarella alcune bottiglie di olio, pubblicizzato come “extravergine di oliva 100% italiano locale di Altamura”.
Evidentemente alcuni elementi come le etichette non a norma, le bottiglie utilizzate, le confezioni, o il colore dell’olio hanno insospettito i militari che hanno così deciso di eseguire un controllo approfondito del contenuto delle bottiglie e delle latte.
I dati di laboratorio hanno alla fine rafforzato i sospetti: non era olio EVO ma olio di semi. Valori di spettrofotometria e di acidità non conformi e i marcatori utilizzati per queste analisi hanno confermato che l’olio in vendita era una miscela di olio di oliva e olio di semi.
Inevitabile, a quel punto, la denuncia per frode in commercio nei confronti dell’esercente ed è scattato il sequestro delle bottiglie e delle latte di olio in vendita.
In un altro intervento i finanzieri, sempre a Fasano, hanno eseguito alcuni controlli all’interno di un’azienda che imbottiglia olio. In questo caso, invece, è scattato il sequestro amministrativo di 391 litri di olio extravergine di oliva italiano, perché sulle bottiglie e sulle latte erano riportate etichette prive delle indicazioni obbligatorie previste dalle normative vigenti.


