Mostra del Cinema di Venezia 2020, torna il  Green Drop Award

Trofeo-Green-Drop_Venezia_2020

Venezia si colora di verde con il Green Drop Award, premio che Green Cross Italia assegna al film che meglio interpreta le tematiche di sostenibilità tra quelli in gara nella selezione ufficiale della 77° Mostra Internazionale del Cinema

Cinema e sostenibilità, un binomio che torna con successo alla 77a Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia, che si apre domani 2 settembre e che ospita per la nona volta consecutiva il Green Drop Award, il premio che Green Cross Italia assegna al film, tra quelli in gara nella selezione ufficiale del Festival, che interpreta meglio i valori dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione fra i popoli. Un’edizione segnata da una emergenza non solo ambientale come è quella del Covid e che assume un significato decisamente speciale.

Il Green Drop Award 2020 verrà consegnato venerdì 11 settembre 2020 e verrà scelto da una giuria selezionata di cui in passato hanno fatto parte, tra gli altri, Ermanno Olmi, Ugo Gregoretti, Mimmo Calopresti, Remo Girone, Ricky Tognazzi, Sebastiano Somma, Francesca Inaudi, Blasco Giurato, Silvia Scola, Paolo Conticini.

Gorbaciov padrino del Green Drop Award

Il Green Drop Award è il premio istituito nel 2012  da Green Cross Italia, ONG internazionale fondata da Mikhail Gorbaciov, e assegnato durante la Mostra del Cinema di Venezia al film, tra quelli in gara nella selezione ufficiale del festival. Il trofeo è costituito da un’ampolla di vetro di Murano soffiato a forma di goccia, opera del maestro Simone Cernedese  e non è un caso che la forma sia proprio quella di una goccia, «la marea che può e deve sconvolgere i modelli del passato deve essere fatta da tanti singoli individui» sottolinea Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia.

Il Green Drop Award custodisce di volta in volta zolle di terra che vengono da zone particolari del mondo simbolo dell’emergenza ambientale e della necessità di prendersi cura della Terra, da Assisi, culla di san Francesco, alla gola dell’Olduvai, l’area della Tanzania nella quale i primi ominidi hanno imparato a vivere e cooperare insieme e da cui sono poi migrati per raggiungere ogni parte del Pianeta.

L’edizione 2020 è realizzata con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e di ENEA – Ente per le nuove tecnologia, l’energia e l’ambiente e la collaborazione della Sardegna Film Commission. Anche quest’anno il comitato d’onore del Green Drop Award, tutto al femminile, è composto da Claudia Cardinale, Paola Comin, Simona Izzo, Ottavia Piccolo, Stefania Sandrelli, Chiara Tonelli.

Tra gli appuntamenti, da segnalare sarà quello del 10 settembre 2020 riservato anche all’importanza di una filiera sostenibile per il cinema, dalle produzioni alle sale cinematografiche con l’incontro “Sustainable Screens 2020: un cinema sostenibile per una ripresa green”, tavola rotonda organizzata da Green Cross Italia con Enea, GSE, Anec, Fondazione ecosistemi, Connect4Climate e Film Commission.

Il cinema per un futuro sostenibile

J'accuse_Polansky
Nel 2019 il Green Drop Award è stato assegnato a “J’accuse”, diretto da Roman Polansky

«Il 2020 ha segnato uno spartiacque nell’idea di futuro che ognuno aveva. Siamo tutti chiamati a riconsiderare le nostre azioni perché è evidente che la gestione del Pianeta non è più sostenibile. Significativo che tra le opere fuori concorso vi sia il film che parla di Greta. Il Coronavirus ha limitato i movimenti e ci ha obbligato a ripensare gli stili di vita. Come sarà il domani che siamo chiamati a vivere? Come affrontare i cambiamenti climatici in atto? Il Cinema in questi anni ci ha spesso aiutato a sognare il futuro e a denunciare le storture del presente. Con il Green Drop Award, da quasi dieci anni, scegliamo quelle opere per noi più significative per il grande pubblico per indirizzarci verso un futuro sostenibile», ha spiegato Marco Gisotti, direttore del Green Drop Award.

«La maggior parte di noi è cosciente che abbiamo poco tempo per cercare di invertire la rotta che sta portando a collassi ambientali e sociali sempre più frequenti e devastanti. Siamo chiamati tutti a cambiare stile di vita, a pretendere dai governi e dalle imprese l’accelerazione della conversione ecologica verso un mondo sostenibile e socialmente equo. La forza è nella collettività, nella riconsiderazione dell’ambiente come un bene comune», ribadisce Elio Pacilio. «L’impossibilità di grandi spostamenti a causa del Covid- conclude- ha dato forza a una frase che forse negli ultimi anni è stata ribadita troppo poco: pensare globalmente, agire localmente. Noi di Green Cross Italia lo facciamo da sempre cercando di portare avanti progetti di cooperazione internazionale per agire lì dove lo sconvolgimento ambientale ha causato grandi ingiustizie sociali».

I film più verdi della Mostra del Cinema: il Palmares del Green Drop

Nelle precedenti 8 edizioni, sono stati 9+1 i film premiati con l’ambita goccia: nel 2012 il premio è stato vinto da La quinta stagione di Peter Brosens e Jessica Woodworth, nel 2013 da Ana Arabia di Amos Gitai e nel 2014 da The postman’s white nights di Andrei Konchalovsky, nel 2015 Behemoth di  Zhao Liang, nel 2016 con un ex equo i film vincitori sono stati Spira Mirabilis di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti e Voyage of Time di Terrence Malick, nel 2017 First reformed di Paul Schrader più una Goccia “speciale” al cortometraggio di animazione che ha aperto la sezione Orizzonti Nausicaa. L’altra odissea di Bepi Vigna, nel 2018 il premio è andato ad At eternity’s gate di Julian Schnabel, e il vincitore del 2019 è stato J’accuse di Roman Polanski.

Articoli correlati