Maltempo, la Puglia in allerta rossa, con Molise e Abruzzo

Monopoli, Cala Verdegiglio

Pioggia battente e vento forte su tutte le regioni meridionali per domani, in attenuazione venerdì. C’è apprensione per i danni che l’acqua può provocare alle zone interessate da dissesto idrogeologico ed erosione costiera

 

Com’era prevedibile, domani, 2 aprile, anche Molise e Puglia sono in allerta rossa, come l’Abruzzo. Il rischio idrogeologico è altissimo visto il perdurare del maltempo sulla fascia adriatica.

Questa condizione è provocata da un centro di bassa pressione sul Tirreno meridionale che richiama correnti fredde dai Balcani sull’Italia, in particolar modo sulla fascia adriatica.

Monopoli – Torre d’Orta

Il transito lento della perturbazione sulle regioni del Centro Sud porterà instabilità per tutta la giornata di domani, giovedì 2 aprile. Bisognerà attendere venerdì per assistere ad un’attenuazione dei fenomeni temporaleschi.

Il Dipartimento della Protezione civile, sulla base dei dati meteorologici, ha quindi diramato un avviso di allerta meteo per domani, 2 aprile, su Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, specie sui settori settentrionali. Sono previsti rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e attività elettrica.

Prevista, quindi, allerta rossa su alcuni settori di Abruzzo, Molise e Puglia, allerta arancione sui restanti territori di Molise, Puglia e su settori di Abruzzo, Basilicata e Calabria, e allerta gialla in Sicilia e su settori di Marche, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria.

La Sezione della Protezione civile della Regione Puglia scende nel dettaglio, emanando: “Per le giornate di oggi e domani, 1 e 2 aprile, per rischio idrogeologico, una ALLERTA ROSSA su Subappennino Dauno e una ALLERTA ARANCIONE sul resto del territorio; allerta gialla per vento su tutta la regione. Per la giornata di oggi, 1 aprile, per rischio idraulico ALLERTA ROSSA su Tavoliere e bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle e Basso Fortore e ALLERTA ARANCIONE su Basso Ofanto e Bacini del Lato e del Lenne. Per domani, 2 aprile, per rischio idraulico ALLERTA ARANCIONE su Tavoliere e bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Basso Fortore, Basso Ofanto e Bacini del Lato e del Lenne. Dichiarato inoltre lo stato di preallerta per rischio idraulico per la diga Occhito, in valutazione la diga di Conza. Massimi livelli di allerta alle sezioni SP13 ed SP14 Fiume Lato.”.

Intanto, oltre la grave situazione registrata nella mattinata a Monopoli, interessata da allagamenti e disagi soprattutto nelle periferie dove l’acqua ha creato fiumi e pantani per raggiungere la costa già interessata da fenomeni erosivi, si registra una frana che ha invaso una corsia della SS96, tra Palo del Colle e Binetto, in direzione Bari. A Bari, nel quartiere Carrassi è caduto un albero, mentre molti sindaci stanno chiudendo i luoghi pubblici, scuole, parchi e cimiteri. I rischi per la sicurezza pubblica sono elevati.

foto archivio

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha firmato un’ordinanza con cui dispone l’ampliamento dei posti letto riservati alle persone senza dimora nei centri di accoglienza notturna comunali, fino a venerdì 3 aprile, o comunque fino al termine dell’allerta meteo. A disposizione, “23 posti aggiuntivi rispetto a quelli ordinari: 5 posti letto saranno predisposti nel centro di accoglienza notturna “Andromeda”, in corso Alcide De Gasperi 320/A, che in via ordinaria ne assicura 43, 10 presso la casa di comunità semiresidenziale “Don Vito Diana”, in via Curzio dei Mille 34, che normalmente ne garantisce 24, e altri 8 nella casa di comunità residenziale “Villa Ata”, in via Pizzillo 20, che ospita regolarmente 70 persone. Quest’ultima struttura resterà aperta h24 fino al termine dell’esecutività dell’ordinanza.”.

Al termine dell’emergenza, si dovrà aprire un tavolo con la Regione per discutere di quanto accaduto e di cosa fare per evitare ulteriori criticità in un territorio provato da decenni di cementificazione. Sicuramente, il prossimo passo per mitigare questi effetti, amplificati dai cambiamenti climatici, è puntare sulla rinaturalizzazione del territorio e sull’equilibrio tra natura e uomo, ma anche su infrastrutture ostenibili, come bacini e canali dove convogliare le acque e riutilizzarle per frenare la siccità.

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