Lecce, il Piano comunale delle Coste è realtà

Approvato dal Consiglio comunale. Lecce è l’unico comune capoluogo ad essere giunto al risultato. Il Sindaco Salvemini:”Spazio a possibilità di sviluppo e investimento”. Miglietta: “Equilibrio tra spiagge libere e concessioni”

Coste e spiagge a disposizione delle persone in totale armonia col paesaggio e nel più pieno rispetto di uno sviluppo ecocompatibile del territorio, con uno sguardo positivo verso le attività che si svilupperanno in questa direzione. Quella di venerdì 24 settembre 2021 è una data importante per Lecce: il Consiglio comunale ha infatti approvato il Piano Comunale delle Coste, dotandosi così dello strumento di assetto, gestione, controllo e monitoraggio del territorio costiero. Il che significa nel concreto tutela del paesaggio, salvaguardia dell’ambiente, garanzia del diritto dei cittadini all’accesso e alla libera fruizione del patrimonio naturale pubblico, e, in definitiva, disciplina per il suo utilizzo eco-compatibile. Insomma, uno sguardo nuovo della città verso il mare, fatto di rigenerazione paesaggistica, di nuove e diversificate opportunità, sia per gli attuali che per i futuri concessionari, di cura per il paesaggio attraverso il monitoraggio dell’erosione, di spiagge libere finalmente attrezzate dei servizi che servono ai loro fruitori

Lecce primo comune ad approvare un Piano Coste

Una delle slides che ha illustrato la presentazione del Piano Comunale delle Coste

“Un giorno di festa”, lo ha definito il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, nel presentare il Piano: e a buon diritto se si pensa che questo nasce da una progettazione partecipata e che  il capoluogo salentino è l’unico comune capoluogo tra i 69 comuni costieri della Puglia ad aver ottemperato a una legge del 2006 che li obbliga alla approvazione di Piani delle coste, e che questo progetto ha visto coinvolti attivamente negli anni amministratori, tecnici, cittadini, portatori di interesse.

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Ma oltre alla giusta soddisfazione nel primo cittadino di Lecce c’è la consapevolezza di un nuovo, impegnativo cammino. “Il Piano è lo strumento con il quale la città esprime attenzione concreta alla costa in termini di sviluppo e tutela – ha detto – Tuttavia, sarebbe illusorio pensare che con questa delibera si risolvano tutti i problemi: occorre un mix tra Piano Coste, progetti di rigenerazione, Pug, oltre all’attenzione al tema dell’abusivismo edilizio e delle demolizioni che ci consentiranno di restituire aree pubbliche occupate da manufatti realizzati in maniera illegale”.

C’è un atro elemento (“progressista”, lo ha definito) che Salvemini ha voluto sottolineare: “Il Piano è uno strumento dinamico, soggetto a variazioni e aggiustamenti nel tempo. Del quale dobbiamo impegnarci a perseguire i valori”, e tra questi “l’apertura di nuove e diversificate possibilità di sviluppo e investimento sulle energie e la creatività di chi vorrà credere nella nostra costa”.

Come far convivere spiagge libere e stabilimenti balneari

Il Piano Comunale delle Coste sarà ora sottoposto dalla Regione Puglia per la verifica di compatibilità al PRC entro sessanta giorni, prima di tornare in Consiglio comunale per la definitiva approvazione. Nel frattempo si pensa anche al rapporto, non solo in termini percentuali tra spiagge libere e attrezzate, ma ad una armonica convivenza con le imprese balneari.

“Passiamo – spiega l’assessore alle Politiche Urbanistiche e Marine Rita Miglietta – da una idea politica che aveva dimenticato le spiagge delegando tutto all’impresa balneare ad un nuovo approccio collaborativo nella gestione della costa che comporterà più sostenibilità. Il Piano delle Coste non è la sommatoria di un numero di concessioni ma la faticosa e dinamica ricerca di un equilibrio tra spiagge libere e concessioni, tra le quali le nuove diversificate opportunità, balneari, sportive, culturali e naturalistiche che offre, e che rappresentano per tutta la città una occasione di sviluppo sostenibile nei prossimi anni.”

Le slides raccontano il Piano

La presentazione del Piano Comunale delle Coste è stata arricchita da  varie slides che ne raccontano in maniera efficace le particolarità e il cammino percorso. Tra queste, “Abbiamo il piano” comunica il grande risultato raggiunto dal comune, frutto di grandi sforzi compiuti in questi anni ed in cui si è attuato un nuovo modo di pianificare, a contatto con gli operatori del settore, con le associazioni ambientaliste, con i cittadini, tutti i veri attori della trasformazione e del governo del territorio. Il Piano ha scontato uno strumento innovativo come il “Dibattito pubblico”, attraverso cui si è giunti ad una discussione che ha rappresentato una vera e propria co-progettazione con la gente.

Ma anche le altre slide comunicano concetti forti e progressisti, come “Per curare il paesaggio”, in cui si riafferma che le spiagge sono un bene comune a rischio e si lanciano strumenti innovativi di grande portata, come il monitoraggio permanente dell’erosione costiera (dramma che affligge le coste pugliesi), ma anche la ricostruzione delle dune, il recupero delle coste “aggredite” nel passato con edifici oggi degradati e la cui trasformazione genera percorsi virtuosi di un nuovo modo di vedere e godere la costa.

Anche il messaggio “Per fornire servizi” è importante, perché il piano coste serve anche a questo, per orientare un uso della costa più orientato alle esigenze dei cittadini e nel contempo alla tutela del territorio e dei grandi valori ambientali che sempre sulla costa sono presenti.

 

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