Laurea in Architettura: al Politecnico Bari 150 posti disponibili

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I 13 studenti del corso di laurea in architettura del Poliba durante il loro tirocinio in Cina

Le domande per partecipare al concorso d’accesso fino al 2 settembre. Una dimensione internazionale. Gli scambi culturali con la Cina

Si è conclusa con la tanto agognata discussione della tesi di laurea in presenza, che ha fatto scuola in tutta Italia, la bella esperienza che ha visto protagonisti in Cina 13  studenti del corso di laurea in Architettura del Politecnico di Bari. Un’esperienza che ha dovuto fare i conti non solo con la distanza tra l’Italia e il Paese del Dragone, con le difficoltà della lingua e delle abitudini di vita, ma soprattutto con l’isolamento dovuto al Covid, prima in Cina quindi in Italia. Nel complesso, però un’esperienza più che positiva, che ha galvanizzato studenti e docenti in un percorso nuovo, ma preparato da tempo con accordi e scambi culturali.

Il tirocinio in Cina

Grazie ad una borsa di studi per tesi di laurea all’estero finanziata dall’ateneo di origine, gli studenti del Politecnico di Bari hanno scelto come tema di indagine il problema del recupero, della salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio architettonico che punteggia i paesaggi rurali  nella regione del Fujian a sud della Cina, dove hanno svolto il loro tirocinio curriculare di tre mesi. In un anno di studi i ragazzi hanno prima svolto un periodo di ricerca tra le mura del piccolo atelier di Dipartimento; tra gli splendidi paesaggi della Cina, durante la missione; per finire, tra le mura domestiche, nei difficili mesi del lockdown che, pochi giorni prima, li aveva costretti ad un rientro anzitempo dalla Terra del Dragone, e alla pratica della didattica a distanza, per arrivare alla laurea. In presenza, appunto.

Il Politecnico di Bari guarda alla  Cina: i progetti

Negli ultimi anni il Poliba – come del resto il sistema-Italia – ha incrementato i rapporti col mondo cinese, uno dei più agguerriti attori mondiali, nel campo dell’alta formazione, della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico. Numerose le occasioni di confronto del mondo accademico barese col mondo produttivo asiatico, come la X edizione della settimana Cina-Italia della scienza, della tecnologia e dell’innovazione (Pechino,25- 29 novembre 2019) e il XIII Sino-Italian exchange event. Ma sono stati soprattutto  i tanti incontri con differenti delegazioni cinesi in visita al Politecnico di Bari che si sono concretizzati in rapporti di collaborazione  tesi a valorizzare i sistemi di impresa e ricerca, ad acquisire know-how italiano nei seguenti campi: intelligenza artificiale e fabbrica Intelligente, ICT di nuova generazione, aerospazio, energia e tecnologie pulite per l’ambiente, smart city ed urbanizzazione sostenibile, biomedicina e tecnologie della salute, agricoltura di precisione ed agroalimentare, industrie creative e design, tecnologie per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

In particolare, dal 2018 il Poliba accoglie studenti cinesi nei suoi corsi di laurea, attraverso il Progetto “POLIBA2CHINA”, selezionato dalla Regione Puglia e finanziato mediante il Fondo Sociale Europeo. Questo è stato il primo tassello di una serie di rapporti bilaterali con atenei della Repubblica cinese, con cui si iniziano a condividere sia mobilità di studenti, in ingresso e in uscita, sia tesi di dottorato, di laurea, workshop, seminari, mobilità di docenti.

Corso di laurea in Architettura, un ponte verso il futuro

Il Corso di Studi in Architettura del Politecnico di Bari abbraccia, da trent’anni, il Mediterraneo, per arrivare fino all’India e alla Cina, nel cuore del continente asiatico. La solida tradizione di studi, condotta in seno al Dipartimento DICAR, assume sia le tematiche specifiche del territorio di appartenenza, sia quelle di tutti i Paesi bagnati dal Mare Nostrum, ricoprendo, in questo ambito geografico, un ruolo di assoluta protagonista. Le linee di ricerca riguardano tre focus tematici: Architettura e Patrimonio, Architettura e Città, Architettura e Costruzione.

Esperienza unica nel suo genere e non riscontrabile negli altri corsi di studi, è quella dei laboratori di laurea, che coincidono con l’intero quinto anno del percorso formativo: si presentano come strutture didattiche dedicate alla preparazione dell’esame di laurea, consistente in una tesi di ricerca, nell’elaborazione di un progetto di architettura, da essa derivato, e in un tirocinio di raccordo tra progetto e ricerca.

Quale architetto?

Il titolo di studio è riconosciuto a livello europeo, attraverso un percorso che ha scelto di conservare il corso quinquennale e l’organizzazione annuale degli studi, per garantire una formazione di qualità ai propri allievi, ponendosi come rara eccezione nel panorama italiano. Un percorso capace di superare gli specialismi e i settorialismi, in nome di una formazione “generalista”, improntata alla flessibilità e alla capacità di adattamento ai continui e rapidi cambiamenti delle tecnologie e del mercato del lavoro, come spiega la coordinatrice del corso di studi, prof.ssa Loredana Ficarelli:

Loredana Ficarelli Poliba
La prof.ssa Loredana Ficarelli

«Il nucleo didattico centrale è costituito dalla cultura della progettazione, basata su saperi di natura storico-scientifica come le matematiche, la storia e le tecnologie, e su procedimenti di natura tecnico-estetica, come l’attività di progettazione applicata ai campi dell’architettura, della città, del restauro, dell’urbanistica e del paesaggio che include il calcolo delle strutture, l’uso delle tecniche di rappresentazione e di analisi dei costi. In aggiunta agli obiettivi strategici generali, l’articolazione in diversi piani di studio è finalizzata a fornire competenze specifiche quali, ad esempio, quelle nel settore dei beni archeologici e monumentali del mondo antico e medievale in area mediterranea. Al Politecnico di Bari studiare Architettura insegna anche ad amare l’Architettura, come direbbe Gio Ponti».

L’offerta formativa

L’offerta didattica mette al centro di un’esperienza “immersiva” lo studente, protagonista attivo del proprio percorso: programmi innovativi, esperienze Erasmus, laboratori di tesi, stage all’estero, missioni di scavo, scuole-cantiere, viaggi studio, mostre e workshop internazionali costituiscono alcune delle opportunità offerte dal corso di studi, che prevede anche, per chi volesse proseguire nel proprio percorso formativo, la possibilità di un Dottorato di Ricerca in Conoscenza e Innovazione nel progetto per il Patrimonio; di un Dottorato di Ricerca intrateneo in Patrimoni archeologici, storici, architettonici e paesaggistici mediterranei: sistemi integrati di conoscenza, progettazione, tutela e valorizzazione; di una Scuola di Specializzazione in Beni architettonici e del Paesaggio.

 Laurea in architettura, quali sbocchi professionali?

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Una fase del tirocinio

Oltre che svolgere la libera professione, i laureati in Architettura possono trovare impiego nei seguenti ambiti:

– costruzione, trasformazione, conservazione, restauro degli edifici;

– valorizzazione e nella pianificazione delle città e del territorio;

– settori produttivi (imprese di costruzione, aziende di settore, ecc.);

– istituzioni ed enti pubblici e privati (amministrazioni locali e nazionali, Soprintendenze, istituti di ricerca).

– attività di conoscenza e valorizzazione del patrimonio architettonico, ambientale e archeologico;

– attività di ricerca e attività di insegnamento.

Come essere ammessi al corso di laurea in Architettura

La selezione e le immatricolazioni al Corso di Laurea magistrale a ciclo unico in Architettura del Poliba, per il prossimo anno accademico 2020-2021, è regolata da un apposito bando di concorso che ne prevede modalità, tempi e procedure (http://bit.ly/bando_arch_2020).

I posti disponibili sono 150, di cui 3 riservati agli studenti non comunitari, ivi compreso 1 posto riservato esclusivamente agli studenti della Repubblica Popolare Cinese partecipanti al Progetto “Marco Polo”.

Le iscrizioni di partecipazione si concluderanno il prossimo 2 settembre. La prova di concorso, denominata TEST-ARCHED e redatta da CISIA sulla base dei programmi dell’Allegato 1 al DM 216/2020, si svolgerà l’8 settembre, a partire dalle ore 14:00.

Sarà possibile effettuare il TEST-ARCHED in presenza, presso le aule del Politecnico, oppure presso il proprio domicilio (TEST-ARCHED@CASA).

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