
I cambiamenti climatici sono un tema centrale di mobilitazione generale; spaventano per quello che rappresenta il nostro futuro e il futuro delle prossime generazioni. Il tema del clima sta molto a cuore a tutte le associazioni ambientaliste e anche Legambiente, storica associazione del cigno verde, in tal senso, dice la sua.
Aspettando la Conferenza di Parigi – Rossella Muroni, direttrice generale Legambiente, dice: «Bisogna far crescere la consapevolezza tra i cittadini delle conseguenze di un innalzamento della temperatura del pianeta, legato alla dinamica delle emissioni di CO2, e bisogna riuscirci ora perché il tempo per le decisioni in grado di fermare le conseguenze più disastrose sta passando. Il 2015 sarà un anno importante perché si dovrà definire l’accordo internazionale sul clima da ratificare alla Conferenza di Parigi di dicembre, proprio nei giorni del nostro congresso nazionale». Arrivare alla convalida di un accordo sul clima è una cosa importate per molti motivi; in primo luogo perché significherebbe l’aver individuato impegni concreti per la salvaguardia del nostro pianeta, in secondo luogo sarebbe una formidabile spinta a ripensare completamente le strategie energetiche per ridurre le emissioni di gas serra e ridisegnare nuovi equilibri scevri dall’utilizzo dell’oro nero.
Corsa ad ostacoli – Per giungere ad un accordo sul clima forte di una consapevolezza ormai matura e quanto più condivisa, in grado di poter segnare un’effettiva svolta sullo stato dei luoghi, ci si dovrà districare in un percorso non semplice e neppure scontato che dovrà portare a una mobilitazione internazionale capace di far sentire, sui capi di Stato, la pressione dell’opinione pubblica; come gli ambientalisti hanno fatto il 21 settembre in 156 Paesi, da New York e passando per la mobilitazione promossa da Legambiente e altre associazioni a Roma a via dei Fori Imperiali, così si dovrà procedere coinvolgendo associazioni, imprenditori, sindaci, cittadini. «La mobilitazione che vogliamo costruire nel 2015 – prosegue Rossella Muroni – terrà assieme i tanti fili dei temi e delle iniziative di Legambiente che si occupano direttamente o meno di clima. Abbiamo individuato tre macro-temi: 100% Rinnovabili.; SOS Terra; Stop alle fossili. Proseguiremo la battaglia contro le trivellazioni di petrolio nei mari e nei territori italiani, ma anche per cancellare i miliardi di euro di sussidi diretti e indiretti di cui ancora beneficiano le fonti fossili e che sono uno degli ostacoli principali per politiche di innovazione e efficienza energetica che sono nell’interesse dei cittadini».

Legambiente in prima linea – L’intenzione di Legambiente sembra molto chiara: porterà avanti queste iniziative nel corso del 2015 con diversi appuntamenti dentro la cornice della campagna “In marcia per il clima”, una campagna fatta di iniziative diverse ma che avrà anche alcuni appuntamenti centrali di mobilitazione di tutta l’associazione.
E’ prevista tra fine settembre e inizio ottobre una grande manifestazione a Roma ai Fori Imperiali, per portare in piazza tanti cittadini allo slogan “Un cambiamento energetico che abbia al centro un modello distribuito, pulito e democratico è possibile”.
In definitiva tantissime saranno le iniziative firmate Legambiente, da Spiagge e Fondali puliti a Comuni rinnovabili, dalle conferenze per la lotta contro il dissesto idrogeologico a Festambiente, dai blitz di Goletta Verde ai campi di volontariato, con una novità per il 2015: tutto sarà in funzione e per sostenere tematiche riguardanti il clima. Insomma una bella sfida per l’associazione del cigno verde.


