Il surriscaldamento globale ha effetti diretti sulla salute umana

Equilibrio dell’ecosistema è stato alterato. A novembre temperature record negli oceani. Con il caldo anomalo aumenta il rischio di malattie per l’uomo trasmesse attraverso acqua, cibo, insetti e parassiti

 

Il sistema Copernicus, dell’Agenzia Spaziale Europea, ha registrato a novembre la temperatura media della superficie degli oceani la più alta finora registrata: è stata di 20,79 °C, ben 0,4 °C sopra le medie del periodo. Questo ha portato gli esperti della Società Italiana di Medicina Ambientale ad affermare che l’aumento delle temperature ha effetti diretti sulla salute umana e incrementa il rischio di malattie trasmesse attraverso acqua, cibo, insetti e parassiti.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Il surriscaldamento globale altera l’equilibrio di tutti gli ecosistemi minacciando gli elementi essenziali della vita umana come acqua, aria e cibo, e modifica la frequenza e la distribuzione di molte malattie infettive – spiega Sima – L’aumento delle temperature medie crea le condizioni ideali per la trasmissione di molteplici agenti patogeni: grazie alla maggiore umidità proliferano ad esempio zecche, zanzare e parassiti che diffondono malattie anche gravi come il virus Zika, la febbre dengue e la malaria. Ma a crescere è anche il rischio di malattie idrotrasmesse: piogge intense e alluvioni, eventi direttamente connessi al cambiamento climatico, fanno straripare corsi d’acqua e mandano in tilt le reti fognarie, diffondendo tra la popolazione agenti virali quali virus delle epatiti A ed E, Enterovirus, Adenovirus, Norovirus, Rotavirus, contaminando anche la catena alimentare.

E proprio sul fronte del cibo l’innalzamento delle temperature medie incrementa la sopravvivenza delle cisti di protozoi patogeni e i batteri responsabili di alcune sindromi gastroenteriche, anche a causa della contaminazione di alcuni prodotti alimentari, come ad esempio i prodotti ittici.

“A tali fenomeni si associa quello psicologico, che non deve essere sottovalutato – afferma il presidente Sima, Alessandro Miani – È stato di recente coniato il termine “solastalgia” per indicare proprio l’angoscia provocata dal drastico cambiamento del clima: gli eventi climatici estremi provocano uno stato di stress e ansia tra i cittadini più vulnerabili che può sfociare in disturbi post-traumatici e addirittura in suicidi”.

Un ulteriore passaggio che conferma come è divenuto necessario intervenire al più presto per frenare i cambiamenti climatici e il surriscaldamento globale. Conosciamo bene gli effetti degli agenti patogeni sulla nostra vita e sulla nostra salute. Ecco perché bisogna ammettere quanto è stato fatto, prenderne coscienza e attivarsi a livello globale per tentare di risolvere nel miglior modo possibile gli innumerevoli danni provocati.

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