Il Premio Internazionale Biol porta a Bari 504 oli biologici da 17 Paesi – AGGIORNAMENTO

Premio Internazionale Biol

Qualità, salute, economia: il valore del Bio mondiale

Bari ospita la 31ª edizione del Premio Internazionale Biol, la più importante manifestazione nel settore dell’olio extravergine di oliva da produzione biologica.

In gara 504 oli provenienti da 17 nazioni produttrici – 310 le etichette italiane e 194 europee ed extraeuropee – che si contendono il titolo di Miglior Olio Extravergine di Oliva Biologico del mondo. Sarà assegnato da una giuria internazionale composta da 34 esperti (20 uomini e 14 donne) provenienti da tutte le regioni d’Italia, da Spagna, Germania, Slovenia, Svizzera, Taiwan, Grecia e Regno Unito.

Cerimonia inaugurale della 31° edizione del Premio Internazionale Biol

Nato nel 1996 ad Andria, l’evento riunisce e confronta produttori, esperti e operatori di tutto il mondo in un ricco programma di eventi culturali, gastronomici e tecnici con l’obiettivo di valorizzare le singole specificità e far conoscere i patrimoni culturali che caratterizzano l’universo dell’olio extravergine di oliva biologico. Organizzato dall’Associazione di produttori biologici Biol Italia, su iniziativa del Ci.Bi. Consorzio Italiano per il Biologico, oggi è la più importante manifestazione internazionale del settore dell’olio extravergine di oliva per numero di partecipanti, numero di Paesi coinvolti, numero di esperti e consumatori.

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Motore di ricerca e promotore di qualità: si premia il più buono

“Premiamo il biologico più buono, non solo il bio certificato”. Così Nino Paparella, presidente del Premio Biol, che spiega come il premio sia anche un “motore di ricerca”: da anni la mission è “fare la differenza” ovvero trovare nuovi prodotti ed imparare ad apprezzare le differenze qualitative.

Paparella sottolinea come sia in crescita il numero di oli, di aziende in concorso e come stia aumentando l’attenzione al biologico da parte di nuovi territori che si affacciano al mercato con la qualità delle proprie produzioni. “La giuria internazionale di Biol ha il compito di valutare il pregio delle produzioni biologiche, ottenute dall’impegno di produttori attenti alla sostenibilità dell’agricoltura che tenta di ridurre il proprio impatto ambientale, per contrastare e mitigare i cambiamenti climatici. Questo concorso ha l’obiettivo di spingere i produttori a ottenere non solo un olio ecologicamente responsabile ma anche di buona qualità. Ciò è possibile con la passione e la dedizione dei produttori, oltre che con la scienza e conoscenza che intendiamo diffondere tramite questo concorso”.

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Biologico, settore in costante evoluzione e crescita

A Bari la 31° edizione del Premio Internazionale Biol

“L’agricoltura Bio – continua Paparella – è in grandissimo sviluppo anche ora che è in un periodo di maturità visto che sono ormai 40 anni che c’è. Eppure, continua a registrare un’evoluzione posto che è cambiato il mondo di fare agricoltura per impattare meno su ambiente, adattarsi ai cambiamenti del clima e comunque offrire sempre un prodotto di qualità. La produzione è aumentata moltissimo e per fortuna stanno aumentando anche i consumi in Italia”.

La Puglia è leader nel campo della produzione biologica. “Oltre il 25% degli oliveti di Puglia è coltivato Bio – spiega– e da qualche anno è cresciuto anche l’interesse dei consumatori pugliesi determinando un aumento delle vendite e un’attenzione sempre maggiore per le sane abitudini alimentari”.

Se eventi come questo contribuiscono a promuovere una maggiore consapevolezza tra i consumatori sull’importanza di scegliere e consumare un extravergine biologico di qualità, ogni anno la rassegna alza l’asticella. Dopo la preselezione effettuata nei mesi scorsi, all’attenzione della giuria internazionale sono stati sottoposti circa 50 campioni che mostrano una crescita dei produttori partecipanti, un aumento delle zone di origine, aree anche non tradizionalmente vocate all’olivicoltura che però presentano prodotti sempre più convincenti, e soprattutto della qualità nonostante una campagna particolarmente complicata, a causa delle piogge e delle temperature avverse, oltre che per l’attacco degli insetti. “Nonostante tutte queste problematiche – spiega Alfredo Marasciulo che con Anna Neglia guida la giuria internazionale – un’agricoltura e una elaiotecnica professionali hanno consentito di portare sul mercato prodotti veramente eccezionali”.

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Il podio della 31° edizione: principi etici e ambientali

È Superbo, dell’azienda Americo Quattrociocchi di Terracina (Latina), l’extravergine di oliva biologico migliore del mondo, in base alle valutazioni della giuria del Premio Internazionale Biol 2026. Salgono sul podio, il Rincón De La Subbética (Dop Priego De Córdoba) dell’azienda agricola spagnola Almazaras de la Subbética di Cordoba, al secondo posto, e Jasa Prestige Cuvée dell’azienda slovena Jasa Prestige Cuvée, al terzo posto.

Ph Premio Biol

Completano la classifica dei migliori dieci extravergine d’oliva biologici: gli italiani Tenuta Arcamone (Dop Terra di Bari – Bitonto) dell’azienda agricola De Carlo (Bitritto), Itrana (Dop Colline Pontine) dell’Az. Biologica Paola Orsini, Primo Double Cutrera dei Frantoi Cutrera srl, Frantoio Franci Cianciallegra del Frantoio Franci Srl, Unico dell’Azienda agricola biologica Miceli&Sensat, lo spagnolo Oro del Desierto Picual dell’azienda Rafael Alonso Aguilera, lo sloveno Ronkaldo Maurino Dop Bio dell’azienda Ekološka kmetija Ronkaldo.

Al siciliano Giarì, (Dop Valli Trapanesi) dell’Azienda Agricola Xiggiari di Francesca Triolo va il Premio BiolPack, assegnato non solo per l’estetica ma anche per la capacità di comunicare i valori del biologico. Il Cianciallegra del Frantoio Franci ha conquistato il Premio BiolKids e il palato dalla giuria di studenti dell’istituto Imbriani-Balilla di Bari. Infine, Mimì Peranzana dell’Azienda Agricola Donato Conserva di Modugno (Bari) ha ottenuto il Premio BiolMedia, assegnato da una giuria composta da giornalisti pugliesi.
“Il successo della 31esima edizione del premio Biol – ha detto Paparella – è strettamente legato all’affermazione del biologico e dei suoi principi etici ed ambientali, di protezione del suolo e del ciclo della sostanza organica, sempre più necessari per contrastare e mitigare i cambiamenti climatici”. La premiazione dei 10 oli avverrà il 29 aprile a Roma al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

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