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Gastronomia sostenibile, una Giornata per celebrarla

Si punta ad un maggiore coinvolgimento delle scuole nell’edizione 2018 della Giornata Mondiale della Gastronomia sostenibile. Le iniziative.

E’ una delle ultime arrivate nel panorama delle Giornate istituite dall’ONU per sensibilizzare la popolazione mondiale a determinate tematiche, e già si sta conquistando un posto di primo piano, complice l’accresciuta attenzione al valore del cibo e dell’alimentazione. Stiamo parlando della  Giornata mondiale della Gastronomia Sostenibile istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 21 dicembre 2016 e che si celebra il 18 giugno.

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La scuola in primo piano per la sostenibilità alimentare

Orto didatticoProprio in occasione della Giornata mondiale della gastronomia sostenibile, il Coordinamento Nazionale dei docenti della Disciplina dei Diritti Umani ha voluto affermare  l’importanza di un’alimentazione corretta e varia, improntata ai criteri della sostenibilità e della tutela ambientale. «Se è vero che “noi siamo ciò che mangiamo”, come sosteneva Ludwig Feuerbach, l’attenzione delle agenzie formative come la scuola non può che essere massima rispetto ad un argomento che in realtà si collega a diversi altri temi tutti assai rilevanti per la qualità della vita». A dirlo è il prof. Romano Pesavento, Presidente del Coordinamento.

I motivi per coinvolgere il mondo della scuola a tutti i livelli sono molti. Anzitutto l’Italia è uno dei paesi più all’avanguardia quanto a norme in materia alimentare e controlli sulla qualità / igiene sanitaria dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole. Inoltre è un paese in cui si sta investendo nella ricerca per attuare soluzioni alternative all’uso di sostanze chimiche; si stadiffondendo l’attenzione al consumo a Km 0 e alle eccellenze territoriali, e diventano sempre di più gli orti domestici / condominiali finalizzati al recupero di aree verdi abbandonate all’incuria e al degrado Tutto questo può diventare occasione di riflessione da tradurre percorsi didattici pluridisciplinari modulati a seconda dell’età degli studenti e delle tipologie di istituti per creare una consapevolezza alimentare più sana e critica.

Gastronomia sostenibile è anche Dieta mediterranea nelle mense

Pesavento guarda alla scuola anche come palestra di legalità: «Sarebbe necessario – dice –  far comprendere e spiegare che i lavoratori del settore, dal bracciante all’imprenditore, specializzato in agraria, hanno tutti delle responsabilità e dovrebbero essere tutelati nell’esercizio della propria attività», con uno sguardo, quindi alla piaga del caporalato.

«La dieta mediterranea  – continua – rappresenta un modello di riferimento d’eccellenza da proporre nelle mense scolastiche, partendo sempre da materie prime a Km 0; anche altri piatti “sani” o “cucine” potrebbero essere sperimentati e “studiati” onde favorire la curiosità nei confronti del prossimo».

Studenti consumatori consapevoli

Altre proposte: imparare a leggere insieme, con l’aiuto del prof, i valori nutrizionali e le informazioni aggiuntive dei prodotti alimentari, in modo da orientarsi ed evitare alcune “trappole” in cui cadono ancora molti consumatori. Più che un libro di testo può servire in questo caso l’opuscolo del Ministero della salute: “Etichettatura degli alimenti” . «Mediante tali azioni  didattiche – conclude Pesavento gli studenti imparerebbero anche a consultare fonti e siti appropriati per individuare cibi contaminati o potenzialmente dannosi per la salute, come il dossier della Coldiretti su “La classifica dei cibi più pericolosi” e i documenti presenti sul portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica».

Giornata Mondiale della gastronomia sostenibile: le iniziative

mensa scolastica

La dieta mediterranea  rappresenta un modello di riferimento d’eccellenza da proporre nelle mense scolastiche, partendo sempre da materie prime a Km 0; anche altri piatti “sani” o “cucine” potrebbero essere sperimentati e “studiati” per favorire la curiosità nei confronti del prossimo

Dal 15 al 18 Giugno il Municipio X di Roma organizza quattro giornate sul tema della filiera corta dell’alimentazione sostenibile, del miglio 0 e km 0, della sovranità alimentare e della sostenibilità sociale ed ambientale dell’agricoltura e della pesca.

In programma mercati temporanei di prodotti a km 0 e con certificazione biologica; un fish market e laboratori sulla pesca rivolti ad adulti e bambini (costruire delle lenze, conoscere i pesci, pescare in modo sostenibile); laboratori di disegno e tmomenti di educazione alimentare per bambini e adulti, piccoli workshop sulla preparazione di cibi e pietanze senza spreco; laboratori aperti di cucina a base di pane in casa, marmellate, ecc); una mostra fotografica sul mare e la campagna.

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