Fabbrica di pale eoliche a Brindisi, la prima in Italia meridionale

Nei principali Porti della Puglia (con focus su Bari, Brindisi - nella foto - e Taranto) sono state individuate le aree di parcheggio e di edifici potenzialmente utilizzabili per l’installazione di impianti fotovoltaici

La Regione Puglia rilascia autorizzazione paesaggistica per nuova fabbrica di pale eoliche. Previste  a regime 169 assunzioni

 

Una fabbrica di pale eoliche nell’area portuale di Brindisi. Sarà il primo esempio in Puglia e in Italia meridionale di manifatturiero sottobanchina, cioè di uno stabilimento collegato alle banchine portuali di carico e scarico.

La Giunta regionale ha infatti rilasciato l’Autorizzazione Paesaggistica in deroga per il progetto di “Stabilimento di produzione di pale eoliche nel porto di Brindisi” (Località Sant’Apollinare, porto interno) proposto dall’ Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. A presentare il progetto la società “ACT Blade Europe”.  La società produrrà nel porto di Brindisi un nuovo tipo di pala eolica, più leggera di quelle convenzionali, che aumenta la capacità di sfruttare l’energia eolica e di produrre energia elettrica.

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Il piano finanziario già presentato per il progetto di un Contratto di Sviluppo che risponde all’investimento “Competitività e resilienza delle filiere produttive – Rinnovabili e batterie – Industria Eolica” del PNRR, prevede lo sviluppo e commercializzazione del nuovo tipo di pala eolica ACT Blade e del suo innovativo processo di produzione a supporto della transizione ecologica. L’investimento previsto totale è di oltre 14 milioni di euro, con un programma di assunzioni a regime stimato in 169 unità lavorative.

Proprio per consentire la realizzazione dello stabilimento e l’avvio dell’attività, l’Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico meridionale, dopo lungo e complesso iter amministrativo, procederà al rilascio dell’autorizzazione Unica ZES e della concessione demaniale marittima per una durata di 5 anni.

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