Edilizia universitaria. Il Politecnico si trasferisce nel centro di Taranto

Palazzo Galeota - Taranto
Palazzo Galeota e Palazzo DelliPonti potrebbero essere disponibili già in estate

Il Comune di Taranto investe nel Politecnico. Gli storici Palazzo Delli Ponti e Palazzo Galeota saranno la nuova sede dell’ateneo nel centro della città. I due immobili potrebbero essere disponibili già ad inizio estate

Il Politecnico investe su Taranto. Il Comune di Taranto investe nel Politecnico. La trentennale storia che lega il Poliba a Taranto, sin dalla sua fondazione, troverà nuova e rinnovata luce con gli studenti, i docenti di ingegneria, architettura e design, il personale tecnico-amministrativo che prossimamente popoleranno la città e la nuova sede nel cuore antico, quello più autentico e di valore dell’antica ?aras.

L’accordo è stato siglato giovedì 15 aprile. Il Comune di Taranto consegnerà due palazzi storici al Politecnico: Palazzo Delli Ponti e Palazzo Galeota, uno di fronte all’altro, che appositamente adeguati, diventeranno, a breve, la sede didattica ed amministrativa dell’ateneo tecnico-scientifico mentre, nell’attuale sede, al quartiere Paolo VI, continuerebbero le attività laboratoriali.

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La presenza del Politecnico nel centro della città porterà maggiore interazione del mondo universitario, con i suoi studenti, con la città e viceversa. Inoltre gli studenti beneficeranno di migliori collegamenti con i mezzi pubblici da e per Taranto, grazie alla vicina stazione ferroviara. Infine, e non per ultimo, la presenza universitaria del Politecnico nel centro storico rappresenterà un importante tassello e incentivo per conoscere, recuperare e rivitalizzare un grande ed importante centro storico dalla millenaria storia.

Gli immobili, secondo il Sindaco Rinaldo Melucci, potrebbero essere disponibili già ad inizio estate.

Le sedi del Politecnico

Palazzo Delli Ponti - Taranto
Palazzo Delli Ponti e Palazzo Galeota diventeranno, a breve, la sede didattica ed amministrativa dell’ateneo tecnico-scientifico

Palazzo Delli Ponti. E’ un complesso edilizio di circa 2.600 mq nel cuore della Città Vecchia, fra le vie Duomo e Di Mezzo. Il Palazzo fu costruito nel 1709 dai fratelli Cataldo e Niccolò Delli Ponti, mediante una complessa opera di accorpamento di due edifici costruiti nel Cinquecento e del Seicento: palazzo del Marchese Francesco Maria Antoglietta e quello dei Principi di Gaeta. Palazzo Delli Ponti si sviluppa su quattro livelli ed include anche un’area archeologica pluristratificata. Caratterizzato da una serie di ambienti di grande pregio offre ampi spazi interni.

Palazzo Galeota. L’edificio è situato nell’Isola Madre di Taranto in via Duomo. Costruito nel 1728 ed espressione dell’architettura napoletana, prende il nome dal nome della famiglia che lo scorso secolo acquistò il palazzo. L’elegante palazzo barocco venne fatto costruire da don Vincenzo Cosa, canonico della cattedrale di Taranto. Alla sua morte, l’edificio passò prima alla famiglia Calò, e successivamente nel 1800 al Sindaco di Taranto Luigi Galeota, del quale si notano ancora le iniziali sul portone. Nessuna testimonianza rimane invece di Cosa, ad eccezione di un’edicola situata sul retro del palazzo, nella quale il vecchio proprietario è rappresentato con il suo abito talare.

L’edificio è uno dei più rappresentativi dell’edilizia aristocratica del Settecento, ed è il risultato dell’aggregazione di costruzioni minori. Come molti altri palazzi del Borgo Antico, dispone di un cortile interno dal quale è possibile ammirare l’articolazione di tutti gli ambienti. Molte delle soluzioni architettoniche e decorative esterne ed interne sono di chiara ispirazione napoletana, oltre che influenzate dal barocco leccese. Il Palazzo Galeota si sviluppa su quattro livelli, ciascuno con superficie pari a circa 700 mq eccetto il piano cantinato con superficie pari a circa 450 mq. Sulla porta di accesso al piano nobile è collocata un’iscrizione recante al centro la data di completamento dei lavori, 1728. Nel 1975 il palazzo è stato acquistato dal Comune, che ha provveduto al suo restauro.

 

 

 

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