Due appuntamenti a Ottobre con “La Settimana del Pianeta Terra”

Ghiacciai alpini

Si avvicina il grande appuntamento riconosciuto dal MIUR: “La Settimana del Pianeta Terra”, la grande kermesse unica al mondo ideata da Rodolfo Coccioni dell’Università di Urbino e Silvio Seno docente di Geologia del Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Pavia. In programma dal 18 al 25 Ottobre prossimi, l’evento è stato organizzato in collaborazione con i più importanti enti di ricerca esistenti in Italia con lo scopo di proteggere e promuovere il territorio.

Logo della terza edizione dell’evento

Il primo dei due incontri ha l’obiettivo di sensibilizzare la gente riguardo al riscaldamento globale e al conseguente scioglimento dei ghiacciai; per l’occasione, ai visitatori saranno aperti siti e geositi  in modo da avvicinarli alle Geoscienze. «L’ondata di caldo di questa estate ha ulteriormente accelerato lo scioglimento dei ghiacciai alpini, riducendoli in modo drammatico. Si sono registrate temperature molto elevate anche a 3000, 4000 metri di quota, superiori persino a quelle record del 2003», ha affermato Silvio Seno, che invita a cambiare il proprio stile di vita e a essere più responsabili nei confronti dell’ambiente.

«Le perdite di volume estive dovrebbero essere recuperate d’inverno ma quando sono così forti, le nevicate non sono sufficienti: i ghiacciai si ritirano sempre più – ha proseguito Seno –  e i più piccoli sono vicini a scomparire del tutto. I  ghiacciai sono il serbatoio di acqua che alimenta i fiumi in estate: se non ci fossero, il Po e altri fiumi della Pianura Padana andrebbero in secca e l’agricoltura in crisi».

«Il 26 Settembre porteremo la stampa sui ghiacciai alpini – ha proseguito Rodolfo Coccioni – per il briefing stampa mentre il 23 Settembre presenteremo La Settimana del Pianeta Terra in conferenza stampa a Roma, presso la sede della Stampa Estera alla quale inviteremo esponenti del governo e delle massime istituzioni italiane».  

Sono ben 233 gli eventi che si terranno in contemporanea in tutta Italia nell’arco di una settimana: 27 in Sardegna, 22 in Sicilia e 23 in Toscana. Si tratta di meravigliosi appuntamenti per le famiglie con open day nei vari musei di Scienze Naturali in cui i più piccoli potranno essere paleontologi, geologi o archeologi per un giorno. Saremo sui vulcani, lungo fiumi e laghi e vedremo l’Italia del sottosuolo. Ci saranno eventi ad alta quota sulle Dolomiti – patrimonio dell’UNESCO –  i geoparchi italiani da ammirare, i percorsi della Seconda Guerra Mondiale e il mondo delle miniere da conoscere e, nel cuore della Terra, resterare profondamente colpiti dai suoi colori.

Molte le attività di laboratorio per i bambini, tante le possibilità di fare trekking o di attraversare i borghi medievali in bicicletta. Per maggiori informazioni sul programma visitare il sito Settimana del Pianeta Terra.

Grazie al ritrovamento di fossili è stato possibile datare le rocce di Terrasini

Il secondo appuntamento riguarda invece la scoperta di fossili – per mezzo dei quali è stato possibile datare delle rocce di Terrasini (PA) – che ad ottobre saranno esposti presso il Museo di Storia Naturale della città.

«Si tratta di grandi molluschi bivalvi del genere Megalodon, che consentono di datare le stesse rocce a 200 milioni di anni fa». Lo ha affermato  Maria Emanuela Palmisano del Museo di Storia Naturale di Terrasini. «Nelle rocce si rinvengono parecchie  sezioni trasversali di queste conchiglie con la caratteristica forma a cuore o a zoccolo di cavallo interpretate, queste ultime, come impronte degli zoccoli del diavolo. Il promontorio di Capo Rama dunque presenta importanti peculiarità geologiche, sedimentologiche e paleontologiche. Le rocce infatti rappresentano la testimonianza dell’esistenza di un ambiente di tipo tropicale con grandi lagune bordate da corpi  rocciosi costituiti da coralli, grandi molluschi bivalvi, spugne ed alghe ad impalcatura calcarea, interessata da occasionali eventi di tempesta».

 

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