
Tutela dell’ambiente come diritto, equa ripartizione dello spazio pubblico, transizione ecologica e modalità di trasporto, sicurezza e salute delle persone
Si è parlato di giovani e delle nuove generazioni al convegno “La tutela dell’ambiente viaggia su due ruote” che si è svolto a Milano, ospitato da Monte Rosa 91, l’edificio polifunzionale immerso nel verde tra City Life e San Siro gestito da AXA IM Alts, nell’ambito della Conferenza Presidenti di FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che, con i suoi 20.000 soci, è la principale realtà ad occuparsi di ciclismo urbano e cicloturismo nel nostro Paese.

Un momento di confronto a cui hanno partecipato i rappresentanti delle 180 FIAB locali arrivati di tutta Italia, animato da diverse voci – medici, esperti di clima, amministratori pubblici – per riflettere sulla trasformazione delle nostre città e sui rischi reali legati alla crisi climatica, con l’obiettivo di stringere alleanze e trovare strategie per affrontare l’urgente transizione ecologica, sfruttando l’enorme potenziale offerto della bicicletta, che fa bene all’ambiente e alla vita delle persone.
Secondo il report sul climate change di UNICEF, un miliardo di bambini nel mondo vive in Paesi ad altissimo rischio e il 99% di tutti i bambini è esposto ad almeno uno dei principali rischi, shock o stress climatici e ambientali.
Secondo i rapporti del Parlamento Europeo, dal 1990 al 2019 i livelli di emissioni di CO2 sono diminuiti in tutti i principali settori (residenziale e commerciale, rifornimento energetico, industria, agricoltura) tranne che nei trasporti interni, dove si registra addirittura un sostanziale aumento imputabile, per il 71,7%, al trasporto su strada. Per incentivare la mobilità in bicicletta è indispensabile che tutte le parti coinvolte si adoperino per realizzare infrastrutture di qualità, assicurare l’intermodalità con il trasporto pubblico locale, garantire il rispetto dei diritti di chi pedala, valorizzare la mobilità sostenibile con una comunicazione efficace.
Nel presentare il rapporto tra bicicletta e salute e i co-benefici per le persone e l’ambiente, Paolo Crosignani di ISDE Italia (International Society of Doctors for the Environment) ha invece spiegato come i benefici per la persona che si muove in bicicletta o a piedi anche in aree particolarmente inquinate non vengono meno se questa attività non supera i 90 minuti al giorno.
Il tema dello spazio pubblico è stato messo in risalto da Marco Mazzei, consigliere del Comune di Milano, una città ancora ricca di contraddizioni ma alle prese con un’importante e urgente trasformazione nella ripartizione dello spazio pubblico tra auto e persone, evidenziato anche nella prima campagna di sensibilizzazione pubblica ‘Conquistiamo il nostro spazio’, che valorizza le necessità di chi pedala, gioca, cammina, si muove con i mezzi pubblici. Un primo esempio concreto riguarda la realizzazione delle prime “piazze aperte per le scuole”, ovvero aree davanti agli istituti scolastici che sono state sottratte alle auto e trasformate in spazi di socialità.


