Corruzione in Giappone con carne di balena

Il Giappone riconosce la caccia illegale alla balena nell’Oceano Antartico.  Soddisfatta appare Greenpeace che denuncia da anni il fenomeno. Fino ad oggi il Giappone aveva riconosciuto la pesca dei cetacei esclusivamente per scopi di ricerca.

In questi giorni l’Agenzia giapponese per la pesca alle balene ha ammesso fenomeni di corruzione al proprio interno: alcuni funzionari hanno infatti accettato in regalo tagli pregiati di carne di balena.

Greenpeace ha cominciato a denunciare questo scandalo già nel 2008, quando due attivisti, Junichi e Toru, hanno intercettato due delle numerose casse contenenti carne di balena, destinate a membri dell’equipaggio delle baleniere per uso “privato”. Junichi e Toru, noti come i “Tokyo Two”, sono riusciti a smascherare davanti a tutto il mondo la corruzione del programma baleniero e per questo sono stati successivamente denunciati e condannati in Giappone, nonostante gli appelli dei sostenitori di Greenpeace e di organizzazioni come Amnesty International.

Articoli correlati