CSRnatives : ebook “L’azienda che vorrei” per imprese

“L’azienda che vorrei” è il secondo volume pubblicato dai giovanissimi del network CSRnatives.

«L’impresa non è un’isola ma un organismo complesso fatto di anima (vision, mission, valori, storia, relazioni, fiducia) e di corpo (organizzazione del lavoro, risorse, strumenti, sistemi, persone). Un organismo che vive e si alimenta con l’impegno di tutti». Queste parole possono leggersi già nell’introduzione di “L’azienda che vorrei“, secondo e-book pubblicato nella collana CSRnatives. La domanda di fondo, cui i giovani autori cercano di rispondere, è semplice: cosa deve offire un’azienda ai suoi collaboratori?

L’e-book, che si può scaricare dal sito web nel network, si compone di tre parti. La prima di queste è composta da un glossario di 30 termini, che definiscono obiettivi e strumenti del welfare aziendale. Si inizia così con gli asili aziendali, per giungere al work-family balance. Di mezzo, concetti quali banca del tempo, capitale intellettuale, flexible benefits e profit sharing. Degno di nota è che, al seguito di ogni spiegazione, è inclusa una definizione Twitter-size in 140 caratteri e dotata di hashtags appropriati.

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CSRnatives: Cos’è il welfare aziendale?

A questa prima sezione seguono cinque interviste a responsabili di cinque imprese, che spiegano direttamente “come si fa il welfare aziendale”. La prima a parlare è Adele Mazzarita, reponsabile dell’Amministrazione del personale di Etica Sgr. Da lei apprendiamo che il welfare aziendale può definirsi come «l’insieme di tutte le iniziative, accorgimenti, attenzioni che tendono a migliorare il benessere del lavoratore e della sua famiglia, rafforzando il rapporto con l’azienda andando oltre la componente semplicemente monetaria della retribuzione».

“L’azienda che vorrei” è il secondo volume pubblicato nella collana CSRnatives

Luca Pereno, Coordinatore Sviluppo Sostenibile di Leroy Merlin Italia, è il secondo intervistato. Le sue dichiarazioni si concentrano sull’importanza del coinvolgimento dei dipendenti nei progetti legati alla CSR nonchè sul rapporto con la comunità e con i vari stakeholder. Ancora, possiamo leggere le parole di Sabrina Tarozzi (Responsabile Iniziative Welfare Gruppo Unipol), Davide Dattoli (Cofondatore e CEO di Talent Garden), e Nicoletta Tranquillo (Cofondatrice di Kilowatt).

L’azienda che vorrei: il manifesto di CSRnatives

A chiudere il libro, il manifesto dell’azienda ideale secondo i giovani CSRnatives. Questa è inclusiva, dinamica, internazionale e orientata al futuro. Ancora, non è un qualcosa di muto e inattivo, ma un organismo che parla, ascolta ed è attento alle realtà che lo circondano. L’azienda del futuro, è donna, giovane, e punta alla formazione. Inoltre, è orizzontale, green, innovativa e orientata allo sviluppo.

Nel complesso, si tratta di una lettura scorrevole e chiara, ma non per questo povera di contenuti. Al contrario, è un volume che tutti coloro che si interessano di CSR dovrebbero leggere.

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