Il Ministero dell’Ambiente intende rendere la sostenibilità ambientale un fattore di competitività tra le aziende, stipulando con queste ultime accordi volontari volti alla valutazione dell’impronta ambientale.
Eataly e Italo, rispettivamente nel settore alimentare e in quello dei trasporti, aderiranno al Programma Nazionale del Ministero dell’Ambiente per l’impronta ambientale. Alla presenza del ministro Corrado Clini, Giuseppe Sciarrone, amministratore delegato di NTV e Oscar Farinetti, presidente di Eataly, hanno firmato (foto) l’accordo volontario che mira alla valutazione e contabilizzazione delle emissioni di gas serra, per una loro riduzione, nell’ambito delle strategie contro il cambiamento climatico.
Più in particolare, Eataly costruirà a Torino il Green Retail Park, «un grande luogo di rispetto – come lo definisce Farinetti – autoalimentato con energie alternative, all’interno del quale saranno proposti prodotti no food ottenuti da materiali riciclati e sarà offerta ai clienti consulenza per diminuire i consumi energetici in casa». Italo, dal canto suo, misurerà le emissioni di CO2 derivanti dal servizio dei suoi rotabili sulla tratta Roma – Torino, lungo la quale, precisa Sciarrone, «sono utilizzati rotabili fabbricati con il 98% di materiali riciclabili e il cui peso ridotto (circa 70 tonnellate) permette di utilizzare il 15% di energia in meno per passeggero rispetto a un treno tradizionale. Ciò significa – prosegue l’ad di Italo – un risparmio energetico annuale di circa 650.000 kWh su un percorso di 500.000 km, con conseguente riduzione nelle emissioni di gas serra».
Il Programma è finalizzato alla sperimentazione su vasta scala delle differenti metodologie di misurazione delle prestazioni ambientali, tenendo conto delle caratteristiche dei diversi settori economici, al fine di poterle armonizzare e rendere replicabili. Gli ultimi accordi siglati daranno la possibilità di affinare tali metodologie nei settori della vendita al dettaglio e del trasporto su rotaia.


