Lettera di un finanziere esposto all’amianto al Presidente Napolitano

Una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è stata scritta dal signor Antonio Dal Cin, militare della Guardia di Finanza, in qualità di coordinatore del comitato settoriale “Esposti e vittime amianto dei militari appartenenti alla Guardia di Finanza” dell’Osservatorio Nazionale Amianto ONLUS. Prima di arruolarsi nella Guardia di Finanza, Dal Cin è stato un incursore del CONSUBIN (Comando Subacqueo Incursori) della Marina Militare. Al termine della ferma si è arruolato nel Corpo della Guardia di Finanza e a novembre 1992 giunge alla Brigata di Prosecco (TS) dove rimane fino a agosto del 2004, con compiti di vigilanza e assistenza doganale. Infatti, l’ex Brigata di Prosecco era inclusa nello spazio doganale del comune di Sgonico (TS). Dove arrivavano migliaia di capi di bestiame i quali, prima di essere trasferiti erano tenuti al riparo sotto enormi capannoni, a occhio e croce più grandi di più di un campo di calcio, tutti coperti di eternit – tuttora spiega il signor Dal Cin non bonificati – e  la stessa caserma sede della ex Brigata di Prosecco è risultata inquinata dall’amianto presente su alcuni beni dell’Amministrazione. Come in particolare le guarnizioni delle specchiere che contenevano amianto friabile che si aerodisperdeva negli ambienti ridotti dei bagni e delle camerate, lì dove il finanziere Dal Cin ha alloggiato, insieme con tanti altri colleghi… meno fortunati di lui. Oggi Antonio Dal Cin che è affetto da patologie asbesto correlate, documentate, che dimostrano l’esposizione all’amianto in ambito lavorativo e il rischio morbigeno per l’esposizione all’amianto, scrive: «ispirandomi ai valori più alti della Fede cristiana, recepiti dalla nostra Costituzione, rivolgo a Lei Sig. Presidente della Repubblica e al Ministro dell’Economia e delle Finanze, affinché ci sia un intervento immediato per la bonifica di tutti i siti contaminati, e per conferire alle vittime il giusto e doveroso risarcimento».

 

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