Xylella, passa da tre a cinque l’indennizzo per olivicoltori salentini

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nella foto un ulivo colpito nel Salento dalla Xylella

Il Consiglio regionale approva la mozione presentata da Pagliaro. Pentassuglia: “Il 21 e 22 giugni presenteremo un budget di risorse per il Piano olivicolo”

 

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere Paolo Pagliaro (La Puglia domani), con cui si chiede alla Giunta regionale di deliberare la estensione degli indennizzi da calamità Xylella fastidiosa destinati agli agricoltori della provincia di Lecce da tre a cinque annualità, in ragione della maggiore incidenza e delle più gravi conseguenze della fitopatia sul patrimonio olivicolo e sull’economia agricola del territorio, al fine di sostenere le aziende agricole in ginocchio nella ripresa delle attività.

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La mozione ha ottenuto il parere favorevole dell’assessore regionale all’agricoltura Donato Pentassuglia, ma condizionato alla definizione delle risorse da mettere a disposizione. Inoltre, l’assessore ha spiegato che nell’ambito del Piano nazionale, come Regione Puglia, il prossimo 21 e 22 giugno, in occasione della presenza del Comitato di sorveglianza, sarà presentato un budget di risorse per il Piano olivicolo, ma nel frattempo è stata confermata la necessità di mettere ulteriori risorse per lo scorrimento delle graduatorie dei reimpianti. “Le risorse devono determinare una visione strategica sul tributo che è nazionale – ha precisato l’assessore – ed è opportuno discuterne con tutte le forze politiche per provare ad avere qualche risposta puntuale che nell’ultimo anno non è arrivata, puntando a recuperare altre forme di finanziamento che possano aiutare il reimpianto, ma anche i territori già colpiti da xylella e quelli in cui è stata intercettata la xylella  ‘fastidiosa fastidiosa’, grazie a un monitoraggio degli insetti vettori, non previsto da nessun Regolamento, dal cui sequenziamento si capirebbe da quanto tempo insiste su quel territorio”.

“Le risorse per affrontare questa emergenza sono ancora insufficienti – aggiunge la  Presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone.  – È  necessario che il governo stanzi  nuove risorse per affrontare la situazione e per  scorrere le graduatorie per i reimpianti. Il patrimonio pugliese da un parte va salvaguardato e dall’altra bisogna intervenire per rigenerarlo.

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